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 Oggetto del messaggio: Open-PC nato dalla comunità
MessaggioInviato: Lun Gen 25, 2010 2:37 pm 
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Come si può leggere su "Punto Informatico"
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Il progetto Open-PC ha annunciato la realizzazione di un computer basato su software open source e progettato in base ai suggerimenti della community di utenti
Roma - A circa sei mesi dalla sua costituzione, il progetto Open-PC ha presentato il suo primo personal computer interamente basato su software a codice aperto. Il sistema, che può essere fatto rientrare nella categoria dei nettop, si definisce "aperto" non solo perché utilizza l'accoppiata Linux e OpenOffice, ma anche perché adotta esclusivamente componenti hardware che dispongono di drive open source e che, per funzionare al meglio, non richiedono software proprietario.

Open-PCL'ideatore e principale fautore del progetto è Frank Karlitschek, lo stesso sviluppatore che ha dato vita al sito di social networking openDesktop.org indirizzato alla comunità open source. Karlitschek afferma che Open-PC è un personal computer nato "dalla community per la community": si tratta di un sistema che tutti possono contribuire a migliorare, partecipando direttamente al progetto o semplicemente fornendo i propri suggerimenti e le proprie idee.

Questo primo esemplare di Open-PC è anche frutto dei dati raccolti attraverso due recenti sondaggi in cui si invitava la comunità ad esprimersi su certe questioni, come ad esempio quali applicazioni includere, quale desktop environment utilizzare, a quale target di utenti indirizzare il prodotto, e se allegare o meno un manuale cartaceo.

Sulla base delle quasi 5mila risposte, ma anche del continuo dialogo con la comunità, Karlitschek e il suo piccolo staff di volontari hanno infine partorito la prima incarnazione dell'Open-PC. Le specifiche tecniche contemplano una CPU Atom dual-core N330 a 1,6 GHz, 3 GB di RAM, hard disk da 160 GB, scheda madre di ASRock, chip grafico Intel GMA 950 e sistema operativo Open SUSE completamente preconfigurato. Il tutto in un case in formato Mini ITX con dimensioni di 34,5 x 10 x 42,5 centimetri.

Il desktop environment installato sull'Open-PC è KDE, e tra le applicazioni predefinite si trovano il browser Firefox, la suite per l'ufficio OpenOffice e il media player Amarok. Il sistema supporta anche le principali marche di telefoni cellulari.

Questo primo modello di Open-PC potrà essere acquistato online a partire dalla fine di febbraio ad un prezzo di 359 euro. Per ogni PC venduto, Karlitschek donerà 10 euro al progetto KDE (con cui collabora da lungo tempo).

L'ideatore dell'iniziativa afferma di essere intenzionato a progettare altri modelli di Open-PC così da soddisfare una più ampia gamma di esigenze.

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Interessante articolo scritto da Alessandro del Rosso per "Punto Informatico".
Questo è il link dell'articolo originale: http://punto-informatico.it/2791963/PI/News/open-pc-nato-dalla-comunita.aspx

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 Oggetto del messaggio: Re: Open-PC nato dalla comunità
MessaggioInviato: Gio Gen 28, 2010 10:57 am 
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Iscritto: Gio Giu 15, 2006 4:36 pm
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ne voglio uno!!!! :lol: :lol: :lol: :lol:
certo, con questa macchina si potrebbero fare cose interessanti. chissa' se per grosse ordinazioni fosse possibile avere degli sconti?! pensavo a dei laboratori per le scuole... io una macchina cosi' me la sognavo nel mio liceo!

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 Oggetto del messaggio: Re: Open-PC nato dalla comunità
MessaggioInviato: Sab Gen 30, 2010 5:13 am 
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Iscritto: Lun Ott 24, 2005 3:39 pm
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Si, infatti sarebbe una figata!
Per quanto riguarda le scuole, credo che ci sia sempre il problema "gare di appalto" che poi forse si potrebbe aggirare facendo una gara ad-hoc.
Comunque sia, non mi farebbe affatto schifo averne una in casa di queste macchine :)

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 Oggetto del messaggio: Re: Open-PC nato dalla comunità
MessaggioInviato: Sab Gen 30, 2010 8:01 am 
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Iscritto: Lun Ott 24, 2005 3:47 pm
Messaggi: 1267
Località: Arezzo
Ma guarda, forse non ci sarebbe bisogno di fare gare Ad-Hoc se in molti casi le gare d'appalto non fossero "drogate" da licenze tarocche.... se in una gare d'appalto per dei PC nuovi, una azienda riuscisse a fornire già 20 computer con GNU/Linux, e le altre dovessero mettere in carico 20 licenze di Windows 7 (per non parlare di MSoffice), il prezzo sarebbe assai più competitivo. Ma se consideri che, e l'ho visto con i miei occhi, scuole che comprano 20 pc e 3 licenze, allora diventa più difficile rendere competitivo il PC con dentro GNU/Linux.

E' comunque un bene avere una azienda, che possa dare le giuste garanzie, alle spalle; ciò è sempre un valido aiuto per la diffusione del software libero.

_________________
...and Slackware for all...

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 Oggetto del messaggio: Re: Open-PC nato dalla comunità
MessaggioInviato: Sab Gen 30, 2010 10:41 am 
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Iscritto: Ven Gen 25, 2008 3:05 pm
Messaggi: 341
in Cina hanno saputo fare meglio?
sfornano un "sembra un mac mini, ma non lo e', ed e' tutto made in China"
(il che si fregia anche di orgoglio nazionale, dello stesso tipo di
"la muraglia cinese e' LA SOLA E + GRANDIOSA OPERA DELL'UOMO xke' e' LA SOLA VISIBILE DALLO SPAZIO"
cosa che scrivono persino sui francobolli ... gli stessi che sfilano nelle parate militari
dove si mostra lo stato dell'arte bellica)

i "cosi cinesi, confezionati come scatolotti simili al mac mini", costano poco
costano molto ma molto meno della controparte americana di casa Apple
il che sembra uno sbeffo, una pernacchia confezionata come un origami
xke' il governo Cinese non e' capitalista, e' comunista, ma di tipo nuovo
cioe' di un comunismo diverso dal modello Russo figlio delle teorie Marxiste
i cinesi sanno copiare, e il governo cinese ha assimilato parecchio dal capitalismo
tanto che sembra paradossale ma loro hanno saputo trovare buoni compromessi
e sono compromessi tanto efficaci che il vero Capitalismo made in USA
ora teme la moneta cinese e a loro svende tecnologie come Hammer

a me i comunisti non piacciono, xro' il "coso Cinese" e' UAU
come (sono leghista ma apprezzo iniziative socialiste) come e' UAU che il governo cinese
si stia impegnando per fornire almeno un pc per cittadino

xke' quell'affare costa poco, consuma niente e rende molto
il che permette di diffondere cultura informatica fra i cinesi

e' tutto opensource, dal kernel alle app in user space
tutto dovrebbe essere visibile a tutti, modificabile da tutti
xro' il firmware e' solo in cinese
e il disegno dell'elettronica e' chiuso a chiunque non sia cinese
come i 20.000 libri della biblioteca di Pechino
(che ha 10.000 abitanti
il che significherebbe almeno 2 libri per persona
facendo 2 calcoli e' improbabile che tutti impegnino fino 2 libri al giorno
il che allora significa che
presi giorni della settimana a piacere
per proporre la ichiesta "vorrei consultare il libro(x)"
se la risposta continua ad essere "mi spiace il libro(x) e' impegnato"
allora ... questione di traduzione, quella frase va tradotta con
"i libri cinesi sono consultabili solo da cinesi"
e io, Europeo a cui voi rifilate le vostre made in China, China Export, no ?
e la risposta e'
"provi a fare 2000000 volte i 1000 gradini del tempio del Sole su di un piede Solo"
well that's politically correct )

ecco xke' dopo 2 anni ancora dichiarano che
ci sono un tot di problemi a suportare il loro MIPS-IV.LE?
ancora i kernel non vanno come devono?
ancora gli stage hanno buchi?
ancora?

per i loro standard tutto cio' e' accettabile
per i nostri (per i miei) molto di meno
(well that's politically correct, respect:
e presto o tardi rubero' loro i segreti del "coso cinese")


Ultima modifica di flameman su Sab Gen 30, 2010 10:48 am, modificato 1 volte in totale.

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