ric: bell'articolo, grazie.

Tra le altre cose, nella distribuzione standard di OCaml c'è un modulo Lazy che consente di "incapsulare" delle espressioni per impedirne la valutazione fino a quando il programmatore non lo vorrà esplicitamente; a differenza di Haskell, questo modulo è soltanto un'aggiunta, utile in alcune situazioni. Haskell inoltre è puramente funzionale, a differenza di OCaml che supporta programmazione imperativa, funzionale, ad oggetti e generica. Detto questo, ho iniziato a guardare un po' di Haskell per curiosità qui:
http://en.wikibooks.org/wiki/HaskellDevo ammettere che ad una prima occhiata Haskell mi sta attirando parecchio (ho letto, a tempo perso, le prime 60 o 80 pagine... ora, passati gli esami, riprenderò)... E' più pulito rispetto ad OCaml, nel senso che non prova a supportare questo mondo e quell'altro, ma si focalizza su una cosa fatta bene: programmazione funzionale con tipizzazione forte e deduzione automatica dei tipi (come OCaml), il tutto condito col pattern matching... Ah, ci sono anche le funzioni currificate. Le prime pagine di quel libro le ho lette in scioltezza, visto che ero fresco di OCaml e che lo stavo facendo solo per curiosità.

slackwareway: nessun bisogno di vergognarsi, alla fine basta una macchina di Turing e fai tutto.

In realtà OCaml e Haskell e tutti i linguaggi che derivano da ML, si rifanno molto di più al modello computazionale basato sul lambda calcolo, ma è equivalente. Su wikipedia dovrebbero esserci delle brevi introduzioni in italiano.
NaiC: non lo so, però fortunatamente non ti smentisci neanche questa volta, altrimenti mi avresti fatto preoccupare seriamente!
