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| lug 01 |
Stallman contro MONORichard Stallman, in un recente articolo chiamato “Why free software shouldn’t depend on Mono or C#“, si esprime contro l’introduzione, sempre più massicia di software scritto in mono all’interno delle varie distribuzioni. Il motivo è una potenziale e futuribile dipendenza da brevetti Microsoft sul linguaggio e sui supporti .NET. RMS chiede di non inserire di default nelle distro il supporto mono, e agli sviluppatori di FLOSS di non utilizzare mono e C# per scrivere i propri programmi.
Ovviamente siamo ormai abituati alle reazioni del pubblico “GNU/Linux” alle dichiarazioni di RMS; anche questa volta infatti, molti hanno sollevato molti dubbi sulle sue dichiarazioni, in particolare relativamente ad una perdità di interoperabilità tra i sistemi. Nel panorama dell FLOSS, assistiamo (come al solito per fortuna), ad un grande ventaglio di scelte da parte dei “main developer”. Se Gnome ha già deciso di sfruttare di più MONO per il suo Gnome 3.0 (Tomboy, Banshee, Do, Fspot), Ubuntu pensa di inserire banshee al posto Rhythmbox, Fedora, decisamente in controtendenza, pensa addirittura di rimuovere Tomboy, e sostituirlo con Gnote, una alternativa scritta in C++. Come al solito, ci piace lasciare libera interpretazione della questione, anche se personalmente non sono mai stato un tifoso di MONO e C# in generale, ma questa è solo la mia opinione personale. 4 Responses to “Stallman contro MONO”Leave a Reply |
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http://tirania.org/blog/archive/2009/Jul-06.html
“First the big news: Microsoft will be applying the Community Promise patent licensing to both C# and the CLI.”
http://www.microsoft.com/interop/cp/default.mspx
“Microsoft irrevocably promises not to assert any Microsoft Necessary Claims against you for making, using, selling, offering for sale, importing or distributing any implementation, to the extent it conforms to one of the Covered Specifications ….”
Questo non assolve completamente Mono dalle legittime preoccupazioni che RMS solleva, ma è comunque una buona dose di rassicurazioni
Sai, quando si sente Microsoft, a molti corre sempre un brivido lungo la schiena, quindi la preoccupazione penso rimanga legittima. D’altro canto, hai ragione anche tu nel dire che forse, almeno in questo caso, la preoccupazione sia di gran lunga ridotta…. (ma non sparita).
quello che stavo cercando, grazie