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	<title>fsugitalia &#187; News</title>
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	<description>Free Software User Group Italia</description>
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		<title>Canonical stacca la spina a Kubuntu</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2012/02/canonical-stacca-la-spina-a-kubuntu/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axjslack</dc:creator>
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		<category><![CDATA[canonical]]></category>
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		<category><![CDATA[Riddell]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto apprendiamo da LWN, a meno di pesci d&#8217;aprile molto fuori stagione, pare che Canonical, l&#8217;azienda che da anni sostiene finanziariamente e non solo i vari progetti Ubuntu (Kubuntu, Xubuntu, etc&#8230;.), abbia deciso di non avvalersi della collaborazione di Jonathan Riddell. Riddell, a quanto  risulta, è l&#8217;unico sviluppatore &#8220;pagato&#8221; da Canonical per lo sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto apprendiamo da<a href="http://lwn.net/Articles/479710/"> LWN</a>, a meno di pesci d&#8217;aprile molto fuori stagione, pare che Canonical, l&#8217;azienda che da anni sostiene finanziariamente e non solo i vari progetti Ubuntu (Kubuntu, Xubuntu, etc&#8230;.), abbia deciso di non avvalersi della collaborazione di Jonathan Riddell. Riddell, a quanto  risulta, è l&#8217;unico sviluppatore &#8220;pagato&#8221; da Canonical per lo sviluppo di Kubuntu.</p>
<p>In pratica, questo potrebbe voler dire un parziale (o totale) abbandono da parte di Canonical del progetto, che potrebbe essere mantenuto esclusivamente a livello &#8220;community&#8221; a partire dalla release 12.04.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/kubuntu_logo.png"><img class="size-medium wp-image-1356 aligncenter" title="kubuntu_logo" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/kubuntu_logo-300x75.png" alt="" width="300" height="75" /></a></p>
<p><span id="more-1355"></span></p>
<p>Le motivazioni addotte sarebbero quelle di uno scarso &#8220;successo business&#8221; di questa versione che, nonostante fosse avvertita da molti come un progetto di &#8220;seconda classe&#8221;, ad oggi, gode comunque di una buona base di utenti. Non è inoltre un mistero quanto Canonical sia stata negli anni &#8220;gtk-centrica&#8221; e poco legata agli ambienti qt.</p>
<p>Tale decisione in realtà non dovrebbe sorprendere eccessivamente, se si considerano quelle che sembrano essere le intenzioni del progetto Ubuntu; sviluppare un proprio Desktop Environment, originale, innovativo e che prenda le distanze da tutti i prodotti simili già presenti sul &#8220;mercato&#8221; delle distribuzioni GNU/Linux. I passi intrapresi fino ad adesso (Unity in testa) sembrano in effetti, andare in questa direzione.</p>
<p>Ovviamente, incredulità a parte, è già partita la polemica su questa decisione, che comunque non rappresenta &#8220;necessariamente&#8221; la morte del progetto. Non resta che stare a guardare e vedere che piega prenderà il progetto. Ad ogni modo, gli appassionati del Desktop della &#8220;K&#8221; possono non disperare, considerando che altri progetti (es. openSUSE che ne fa uno dei suoi punti di forza, ma non solo) offrono l&#8217;ambiente KDE, arrivato in questi giorni alla sua versione 4.8.</p>
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		<title>21 Febbraio; openSUSE Night a Milano</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2012/02/21-febbraio-opensuse-night-a-milano/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[21 febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[openlabs]]></category>
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		<description><![CDATA[Martedi 21 Febbraio, presso la sede OpenLabs di Piazza San Luigi 4 (Milano), dalle ore 21, ci sarà la “openSUSE Night”. &#160; La serata, aperta al pubblico, è organizzata in collaborazione tra OpenLabs ed FSUGItalia, e sarà dedicata a conoscere ed ad approfondire la distribuzione GNU/Linux “openSUSE”. In particolare, dopo una breve presentazione di openSUSE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedi 21 Febbraio, presso la sede OpenLabs di Piazza San Luigi 4 (Milano), dalle ore 21, ci sarà la “openSUSE Night”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=osn_12"><img class="aligncenter size-full wp-image-1352" title="openSUSE_Night_Milan_2012dnb-300x250" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/02/openSUSE_Night_Milan_2012dnb-300x250.png" alt="" width="300" height="250" /></a></p>
<p>La serata, aperta al pubblico, è organizzata in collaborazione tra <a href="http://www.openlabs.it/">OpenLabs</a> ed FSUGItalia, e sarà dedicata a conoscere ed ad approfondire la distribuzione GNU/Linux “openSUSE”.</p>
<p>In particolare, dopo una breve presentazione di openSUSE e delle sue caratteristiche, vi sarà un ampio spazio aperto alle domande del pubblico e alle prove pratiche e alle installazioni.</p>
<p>Maggiori dettagli ed informazioni sono disponibili sul <a title="openSUSE Night" href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=osn_12">wiki eventi</a> di FSUGItalia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nasce Linux Expert Community</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2012/01/nasce-linux-expert-community/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Principe]]></category>
		<category><![CDATA[LinuxExpert]]></category>

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		<description><![CDATA[Come può facilmente suggerire il nome, nasce una nuova comunità &#8220;Linux Expert&#8221; ( http://www.linuxexpertcommunity.com ) dedicata alle persone con passione ed interesse per il mondo GNU/Linux e non solo. Per saperne di più ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchere con l&#8217;ideatore di questo progetto, Francesco Principe. &#160; Dopo poche domande fatte a Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come può facilmente suggerire il nome, nasce una nuova comunità &#8220;Linux Expert&#8221; ( http://<a href="http://www.linuxexpertcommunity.com/" target="_blank">www.linuxexpertcommunity.com</a> ) dedicata alle persone con passione ed interesse per il mondo GNU/Linux e non solo. Per saperne di più ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchere con l&#8217;ideatore di questo progetto, Francesco Principe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/linuxexpertcommunity_pic.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1343" title="linuxexpertcommunity_pic" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/linuxexpertcommunity_pic.png" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<p><span id="more-1342"></span></p>
<p>Dopo poche domande fatte a Francesco ho scoperto che questo progetto, a differenza di quanto fatto normalmente dai Social Network, che partono dal prodotto finito per creare la comunità; Linux Exert Community  vuole partire invece dalla comunità stessa per creare il Social Network e i vari strumenti che possono essere utili alla medesima. Si tratta sostanzialmente di un cambio di paradigma, che, come tale, richiederà l&#8217;impegno e la buona volontà di chi vorrà collaborare.</p>
<p>Si tratta quindi di un Social Network che, oltre ad avere come argomenti principali quelli del software libero e dei sistemi GNU/Linux, ne eredità la mentalità aperta e di sviluppo collaborativo.</p>
<p>Per il momento, questo progetto, ed alcuni aspetti fondamentali in merito al suo sviluppo sono in corso di definizione, e il sito,  è in modalità &#8220;beta&#8221; (o c1 come definita dagli autori, in attesa di una versione c2 che rappresentarà la pietra miliare). Data l&#8217;ambiziosità del progetto, è presto per fare valutazioni in merito alle tempistiche di rilascio.</p>
<p>Auguriamo a questa nascente comunità il successo che merità, cercando, dal canto nostro, di seguirne i futuri sviluppi.</p>
<p>Alexjan Carraturo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Petizione per fermare ACTA</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Acta]]></category>
		<category><![CDATA[agorà digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Riporto qui il comunicato che mi arrivato attraverso Luca Nicotra, di Agora Digitale. Come sempre FSUGItalia cerca di porre i riflettori sulle problematiche legate alle libertà digitali del cittadino. Vi invitiamo a leggerlo in modo tale che possiate farvi una idea di quanto sta succedendo, e scegliere, secondo coscienza, se firmare la petizione. Ciao, La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto qui il comunicato che mi arrivato attraverso Luca Nicotra, di Agora Digitale. Come sempre FSUGItalia cerca di porre i riflettori sulle problematiche legate alle libertà digitali del cittadino. Vi invitiamo a leggerlo in modo tale che possiate farvi una idea di quanto sta succedendo, e scegliere, secondo coscienza, se firmare la petizione.</p>
<blockquote><p>Ciao,<br />
La libera circolazione delle idee, della conoscenza e addirittura la possibilità di accesso ai farmaci nel mondo stanno subendo in queste ore un attacco senza precedenti.</p>
<div id="attachment_1348" class="wp-caption aligncenter" style="width: 280px"><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/nicotra.jpg"><img class="size-medium wp-image-1348" title="nicotra" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/nicotra-270x300.jpg" alt="" width="270" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Luca Nicotra</p></div>
<p><span id="more-1347"></span><br />
Oggi a Tokyo l&#8217;Unione Europea ha firmato ufficialmente il trattato ACTA (Accordo Commerciale Anti Contraffazione). Una decisione grave, perchè avviene pochi giorni dopo le grandi mobilitazioni in Italia e negli Stati Uniti che hanno mostrato la contrarietà dei cittadini in tutto il mondo contro provvedimenti che, con il pretesto della proprietà intellettuale, impediscono l&#8217;accesso ai farmaci dei paesi in via di sviluppo e mettono un bavaglio ad internet. La questione ancora più preoccupante è che l&#8217;Unione Europea trascura completamente la diffusa critica presente contro ACTA, proveniente non solo da parte delle ONG che si occupano dell&#8217;accesso ai farmaci, come Oxfam o Health Action International, ma anche dai principali partner commerciali dell&#8217;UE.</p>
<p><em>Firma la petizione al Parlamento Europeo e guarda il video che spiega cos&#8217;e&#8217; ACTA su <a href="http://www.agoradigitale.org/acta1" target="_blank">http://www.agoradigitale.<wbr>org/acta1</wbr></a></em></p>
<p>È urgente che le diverse mobilitazioni nazionali come quella italiana contro l&#8217;emendamento Fava e quella americana contro SOPA e PIPA si uniscano contro il liberticida trattato ACTA che avrà un impatto negativo sulla libertà di espressione, l&#8217;accesso alle medicine ma anche alla cultura e alla conoscenza. I cittadini europei devono reclamare un processo democratico, contro le influenze delle multinazionali. Ci saranno diverse votazioni al Parlamento Europeo prima del voto finale di quest&#8217;estate e speriamo che non solo Agorà Digitale ma tutte le forze politiche unite in questi giorni contro i bavagli alla Rete vogliano fare pressione sui nostri parlamentari europei.</p>
<p><em>Firma la petizione al Parlamento Europeo e guarda il video che spiega cos&#8217;e&#8217; ACTA su <a href="http://www.agoradigitale.org/acta1" target="_blank">http://www.agoradigitale.<wbr>org/acta1</wbr></a></em></p>
<p>Forza!</p>
<p>-Luca Nicotra-<br />
Segretario di Agorà Digitale</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nuova legge bavaglio per la rete; dopo PIPA e SOPA arriva Fava</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 12:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bavaglio]]></category>
		<category><![CDATA[fava]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[sopa]]></category>

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		<description><![CDATA[Per quanto potrebbe sembrare uno gioco di parole (volgare aggiungendo un paio di lettere), ci troviamo a commentare l&#8217;ennesima minaccia nei confronti della libertà in rete, o se vogliamo, l&#8217;ennesimo tentativo di realizzare un legge bavaglio scritta con quella che sembra essere una mediocre compenteza  in materia (opinione personale), ad opera dell&#8217;onorevole Giovanni Fava della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto potrebbe sembrare uno gioco di parole (volgare aggiungendo un paio di lettere), ci troviamo a commentare l&#8217;ennesima minaccia nei confronti della libertà in rete, o se vogliamo, l&#8217;ennesimo tentativo di realizzare un legge bavaglio scritta con quella che sembra essere una mediocre compenteza  in materia (opinione personale), ad opera dell&#8217;onorevole Giovanni Fava della Lega Nord.</p>
<div id="attachment_1338" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/016712-giovanni_fava_sopa_italiana.jpg"><img class="size-full wp-image-1338" title="016712-giovanni_fava_sopa_italiana" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/016712-giovanni_fava_sopa_italiana.jpg" alt="" width="470" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Fava (Zeus News)</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p><span id="more-1337"></span></p>
<p>Si ripropone infatti la possibilità di imporre ai provider l&#8217;obbligo di rimozione di contenuti ritenuti violazione dei diritti d&#8217;autore, su richieste di , senza passare dalle autorità competenti (aggiunta delle parole &#8220;o di qualunque soggetto interessato&#8221; dopo &#8220;autorità competenti&#8221; sul testo precedente), con un meccanismo privo di una verifica giudiziaria. In altre parole, in modo onestamente poco ragionevole si propone una sorta di &#8220;Far West&#8221; o, se vogliamo, di una nuova caccia alle streghe in nome del copyright.</p>
<p>Anche se il tema è il &#8220;copyright&#8221;, è ovvio come tale meccanismo possa riflettersi sulla libertà di espressione stessa, caratteristica fondamentale della rete a differenza di altri media.</p>
<p>Inoltre potrebbe innescare un pericoloso meccanismo di autoprotezione, in cui, gli stessi provider e fornitori di servizio, potrebbero trovare più conveniente da subito, bloccare tutto da subito, sia esso lecito o meno, a probabile vantaggio dei media più tradizionali.</p>
<p>Bisogna anche considerare che questo provvedimento introdurrebbe, oltre ad alcune complessita sul piano tecnico dei costi di gestione da parte dei fornitori di servizio che si scaricherebbero, a loro volta sugli utenti stessi.</p>
<p>Personalmente ritengo che simili provvedimenti non vengano presi alla leggera, affrontati in maniera così sbrigativa, e praticamente di nascosto; se è vero che da qui a venire aumenterà il bisogno di normazione, e bene che si cominci a pensare ad qualcosa di più completo, organico e garante delle libertà individuali, senza bisogno di altre proposte &#8220;<a href="http://www.fsugitalia.org/wp/2009/03/g-carlucci-legiferare-a-sproposito/">Carlucci</a>&#8220;.</p>
<p>Riporto il testo della proposta (sperando di aver preso il pezzo giusto) poi approvato dalla commissione:</p>
<blockquote><p>Dopo l’articolo 5, aggiungere il seguente:<br />
ART. 5-bis.<br />
(Modifiche all’articolo 16 del decreto legi-<br />
slativo 9 aprile 2003, n. 70, recante attua-<br />
zione della direttiva 2000/31/CE relativa a<br />
taluni aspetti giuridici dei servizi della<br />
società dell’informazione nel mercato in-<br />
terno, con particolare riferimento al com-<br />
mercio elettronico).<br />
1. All’articolo 16, comma 1, del decreto<br />
legislativo 9 aprile 2003 n. 70 recante<br />
attuazione della direttiva 2000/31/CE re-<br />
lativa a taluni aspetti giuridici dei servizi<br />
della società dell’informazione nel mercato<br />
interno, con particolare riferimento al<br />
commercio elettronico, sono apportate le<br />
seguenti modificazioni:<br />
a) alla lettera a) sono aggiunte, in<br />
fine, le seguenti parole: « avvalendosi a tal<br />
fine di tutte le informazioni di cui di-<br />
99<br />
Commissione XIV<br />
—<br />
sponga, incluse quelle che gli sono state<br />
fornite dai titolari dei diritti violati dal-<br />
l’attività o dall’informazione, anche in re-<br />
lazione ad attività o a informazioni illecite<br />
precedentemente memorizzate dal presta-<br />
tore a richiesta dello stesso o di altri<br />
destinatari del servizio »;<br />
b) alla lettera b), dopo le parole: « auto-<br />
rità competenti » sono inserite le seguenti:<br />
« o di qualunque soggetto interessato, ».<br />
2. All’articolo 16 del decreto legislativo<br />
9 aprile 2003, n. 70, come modificato dal<br />
comma 1 del presente articolo, sono ag-<br />
giunti, in fine, i seguenti commi:<br />
« 3-bis. In ogni caso le esenzioni e le<br />
deroghe in materia di responsabilità previ-<br />
ste dal presente decreto non si applicano:<br />
a) al prestatore che deliberatamente<br />
collabora con un destinatario del suo ser-<br />
vizio al fine di commettere atti illeciti;<br />
b) al prestatore che mette a disposi-<br />
zione del destinatario dei suoi servizi og-<br />
getto del presente decreto, o comunque<br />
fornisce o presta a suo favore, anche<br />
strumenti o servizi ulteriori, in particolare<br />
di carattere organizzativo o promozionale,<br />
ovvero adotta modalità di presentazione<br />
delle informazioni non necessarie ai fini<br />
dell’espletamento dei servizi oggetto del<br />
presente decreto, che sono idonei ad age-<br />
volare o a promuovere la messa in com-<br />
mercio di prodotti o di servizi a opera del<br />
destinatario del servizio;<br />
3-ter. Le esenzioni e le deroghe in<br />
materia di responsabilità previste dal pre-<br />
sente decreto lasciano impregiudicata la<br />
possibilità di azioni inibitorie di altro tipo<br />
e, in particolare, delle azioni inibitorie<br />
previste dal codice della proprietà indu-<br />
striale, di cui al decreto legislativo 10<br />
febbraio 2005, n. 30, e dalla legge 22<br />
aprile 1941, n. 633, che obbligano a porre<br />
fine a una violazione di diritti della pro-<br />
prietà industriale o intellettuale o a im-<br />
pedirla, anche con la rimozione dell’infor-<br />
mazione illecita o con la disabilitazione<br />
dell’accesso alla medesima ».<br />
5. 014.<br />
Fava.</p></blockquote>
<p>Alexjan Carraturo</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Microsoft e l&#8217;UEFI Secure Boot</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axjslack</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ARM]]></category>
		<category><![CDATA[garrett]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[uefi]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche mese, desta sempre maggiore preoccupazione, l&#8217;annuncio, fatto da Microsoft, sul UEFI Secure Boot che sarà presente nei computer marchiati &#8220;Windows 8&#8243;. UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) è sostanzialmente un Firmware, installato sull&#8217;hardware dei computer dai produttori, per la gestione dell&#8217;hardware. In particolare gli UEFI andrebbero ad ampliare ed aumentare le funzioni che oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche mese, desta sempre maggiore preoccupazione, l&#8217;annuncio, fatto da Microsoft, sul UEFI Secure Boot che sarà presente nei computer marchiati &#8220;Windows 8&#8243;.</p>
<p>UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) è sostanzialmente un Firmware, installato sull&#8217;hardware dei computer dai produttori, per la gestione dell&#8217;hardware. In particolare gli UEFI andrebbero ad ampliare ed aumentare le funzioni che oggi sono svolte dai BIOS presenti sulle schede madri dei PC.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/uefi_logo_red.jpg"><img class="size-medium wp-image-1332 aligncenter" title="uefi_logo_red" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/uefi_logo_red-259x300.jpg" alt="" width="259" height="300" /></a></p>
<p><span id="more-1331"></span></p>
<p>In realtà non si tratta di niente di nuovo, in quanto è una tecnologia creata e sviluppata da Intel dalla fine degli anni 90, ed ampiamente supportata dai vari bootloader Linux quali Lilo e Grub.</p>
<p>Il problema si pone su una particolare funzionalità associata alla tecnologia UEFI; il Secure Boot. Questo &#8220;servizio&#8221; (per maggiori dettagli tecnici si rimanda al post di <a href="http://mjg59.dreamwidth.org/5552.html">Matthew Garrett</a>) consentirebbe di associare una chiave presente nel software con una presente nell&#8217;hardware messo a disposizione del costruttore del computer (OEM). In pratica, impedirebbe al computer di eseguire  una versione di Windows non conformi alla chiave registrata dal OEM o un bootloader differente da quello di Windows 8.</p>
<p>Secondo quanto viene riportato, tale tecnologie impedirebbe di eseguire una qualsiasi copia di un sistema GNU/Linux. Microsoft si è difesa dicendo che la possibilità di disabilitare questa funzione nell&#8217;UEFI è a discrezione del OEM, e non dipende in alcun modo da loro.</p>
<p>La cosa sembra cambiare quando si parla di architetture ARM, dove a quanto pare Microsoft avrebbe imposto ai partner OEM di non concedere la possibilità di disabilitare la funzione di Secure Boot ( <a title="Windows Hardware Certification" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/windows/hardware/hh748200.aspx">Windows Hardware Certification</a> pag. 116). Secondo alcuni questa è una precisa strategia Microsoft, discutibile e controversa sotto alcuni aspetti, per cercare di recuperare terreno su un mercato in cui Microsoft è poco più di un &#8220;ultimo arrivato&#8221;, evitando il confronto diretto con la concorrenza.</p>
<p>In generale, tutto il meccanismo del Secure Boot è da tenere sotto stretta osservazione, in quanto potrebbe rappresentare un ostacolo alla libertà di scelta degli utenti, sia sui computer classici, dove si cerca di demandare questa responsabilità agli OEM, ed in particolare sull&#8217;emergente mercato dei computer con a bordo CPU Arm.</p>
<p>Fonti ( <a href="http://blogs.computerworlduk.com/open-enterprise/2012/01/is-microsoft-blocking-linux-booting-on-arm-based-hardware/index.htm">ComputerWorldUK</a> ).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fedora &#8220;Verne&#8221; 16, dedicata a Dennis Ritchie</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 09:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[16]]></category>
		<category><![CDATA[dennis ritchie]]></category>
		<category><![CDATA[Fedora]]></category>
		<category><![CDATA[verne]]></category>

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		<description><![CDATA[Rilasciata ieri Fedora 16, nome in codice Verne. Di particolare rilievo, prima anche delle stesse caratteristiche tecniche, è il fatto che questa release è stata dedicata al recentemente scomparso Dennis Ritchie, l&#8217;uomo che tra l&#8217;altro è stato tra i padri fondatori del C e di Unix. &#160; Queste alcune delle novità legate alla versione 16; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rilasciata ieri Fedora 16, nome in codice Verne. Di particolare rilievo, prima anche delle stesse caratteristiche tecniche, è il fatto che questa release è stata dedicata al recentemente scomparso Dennis Ritchie, l&#8217;uomo che tra l&#8217;altro è stato tra i padri fondatori del C e di Unix.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/11/25sof0i.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1316" title="25sof0i" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/11/25sof0i.png" alt="" width="480" height="230" /></a><span id="more-1315"></span></p>
<p>Queste alcune delle novità legate alla versione 16;</p>
<ul>
<li>Gnome 3.2; la nota e popolare interfaccia grafica per sistemi GNU/Linux, aggiornata all&#8217;ultima versione. Molto lavoro sull&#8217;integrazione dei &#8220;Social Network&#8221; nell&#8217;uso quotidiano del Desktop Environment.</li>
<li>KDE 4.7: Dopo alcune release contestate, il noto Desktop della &#8220;K&#8221; ha raggiunto un buon livello di stabilità ed usabilità, con una particolare adattabilità ai device mobili. Inclusi anche DigiKam 2.0 (con riconoscimento facciale integrato) ed una nuova schermata di shutdown, per poter selezionare il sistema operativo al successivo riavvio (grazie a Grub2).</li>
<li>Grub 2; scelto di default il nuovo Grub, con supporto aumentato per architetture non x86. (N.d.R. nonostante praticamente tutte le distribuzioni mainstream stiano andando in questo senso, sono in molti a pensare che non sia un prodotto maturo).</li>
<li>Tool migliorati per la virtualizzazione</li>
<li>Strumenti per il Cloud computing (Aeolus, OpenStack, Pacemaker-cloud, HekaFS)</li>
<li>Strumenti per lo sviluppo (Peal 5.14, GCC Python plugin, D2)</li>
</ul>
<p>Maggiori informazioni sono disponibili su <a href="https://fedoraproject.org/wiki/Releases/16/FeatureList">https://fedoraproject.org/</a><a href="https://fedoraproject.org/wiki/Releases/16/FeatureList">wiki/Releases/16/FeatureList</a><wbr>.</wbr></p>
<p>Come sempre la distribuzione è liberamente scaricabile dal sito del Fedora Project (<a href="http://fedoraproject.org/it/get-fedora">http://fedoraproject.org/it/get-fedora</a>).<a href="https://fedoraproject.org/wiki/Releases/16/FeatureList" target="_blank"><br />
</a></p>
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		<title>GULLP Night 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alorenzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti i lettori, da poco ha preso ufficialmente vita un LUG locale che raccoglie utenti nella zona di Lonate Pozzolo e dintorni. Si chiama GULLP ed ha organizzato una serata per far conoscere i propri intenti alla popolazione lonatese. L&#8217;invito é esteso a chiunque sia curioso sull&#8217;argomento e voglia entrare nell&#8217;associazione. Quindi invito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1311" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/11/volantino.jpg"><img class="size-medium wp-image-1311" title="Volantino Gullp Night" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/11/volantino-211x300.jpg" alt="Volantino Gullp Night" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Volantino Gullp Night</p></div>
<p>Ciao a tutti i lettori,<br />
da poco ha preso ufficialmente vita un LUG locale che raccoglie utenti nella zona di Lonate Pozzolo e dintorni.<br />
Si chiama GULLP ed ha organizzato una serata per far conoscere i propri intenti alla popolazione lonatese. L&#8217;invito é esteso a chiunque sia curioso sull&#8217;argomento e voglia entrare nell&#8217;associazione.</p>
<p><span id="more-1305"></span></p>
<p>Quindi invito te lettore a venire, a rigirare l&#8217;invito a conoscenti e a <a title="volantino" href="http://www.gullp.it/wp-content/uploads/2011/11/volantino.pdf">stampare il volantino</a> e metterlo sul posto di lavoro, a scuola o dove puoi, se pensi che ci sia qualcuno interessato.<br />
<em><br />
Grazie!<br />
alorenzi</em></p>
<blockquote>
<p>Il <strong>Gruppo Utenti Linux Lonate Pozzolo</strong> è lieta di invitarvi alla serata di presentazione pubblica che si terrà :</p>
<p><em>Giovedì 10 Novembre 2011<br />
a partire dalle ore 20h45<br />
presso la sala del Parco<br />
Villa Porro, via Roma 5, Lonate Pozzolo</em></p>
<p>Ingresso Libero</p>
<p>Il programma prevede una mini conferenza sui temi del Software Libero e la sua filosofia, con interventi di esponenti del mondo delle associazioni, della scuola e del lavoro, proseguendo poi con la presentazione dell&#8217;associazione, dei suoi scopi e ruoli e delle sue finalità.</p>
<p>A seguire sarete nostri graditi ospiti per un breve rinfresco.</p>
<p>Per una migliore riuscita della serata è gradita al più presto una conferma della vostra presenza.</p>
<p>Contattateci in ogni momento attraverso i seguenti riferimenti:<br />
<em>Perencin Luca<br />
Telefono : 347­2650667<br />
Mail: info@gullp.it</em></p>
<p>oppure tramite il modulo di contatto su www.gullp.it
</p></blockquote>
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		<title>Linux Day 2011, il giorno dopo.</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 10:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono felice di poter comunicare l&#8217;ottima riuscita dell&#8217;evento Linux Day 2011, che vedeva tra i protagonisti vari gruppi legati al mondo del software libero, tra cui noi di FSUGItalia. Siamo felici di aver collaborato a questo progetto &#8220;corale&#8221; di evento, portando il nostro apporto e la nostra esperienza così come hanno fatto gli altri. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono felice di poter comunicare l&#8217;ottima riuscita dell&#8217;evento Linux Day 2011, che vedeva tra i protagonisti vari gruppi legati al mondo del software libero, tra cui noi di FSUGItalia. Siamo felici di aver collaborato a questo progetto &#8220;corale&#8221; di evento, portando il nostro apporto e la nostra esperienza così come hanno fatto gli altri. La risposta del pubblico è stata ottima, sia nelle sessioni teoriche che nell&#8217;area pratica, dimostrandosi attento, interessato ed interattivo.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/10/IMG_5111.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1300" title="IMG_5111" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/10/IMG_5111-1024x682.jpg" alt="" width="480" height="319" /></a></p>
<p><span id="more-1299"></span></p>
<p>Vorrei qundi ringraziare tutti i partecipanti dei vari gruppi coinvolti per il loro ottimo lavoro e per l&#8217;impegno profuso, e per aver aderito a questa iniziativa. In particolare voglio mi riferisco ai gruppi Poul, Lifos, Openlabs e Gullp, ed al Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell&#8217;univeristà degli studi di Milano che ci ha ospitato. Inoltre, cosa che mi sta particolarmente a cuore, vorrei ringraziare pubblicamente Marina Latini, Alessandro Lorenzi, Paolo Bernardi e Stefano Baldan dello staff di FSUGItalia per l&#8217;immenso lavoro svolto prima e durante l&#8217;evento.</p>
<p>Come di consueto, oltre alle foto che saranno disponibili sulla nostra gallery, saranno presto anche scaricabili alcune delle presentazioni mostrate al Linux Day durante le varie sessioni nella sezione Slide del nostro &#8220;<a href="http://www.fsugitalia.org/freedoc/doku.php/slides">FreeDoc</a>&#8220;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rilasciata Ubuntu 11.10; scoprite le novità!</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2011/10/rilasciat-ubuntu-11-10-scoprite-le-novita/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 15:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo originale di Vincenzo Ampolo. Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot è stata rilasciata ieri. Dopo sei mesi di sviluppo intensivo sono molte le migliorie dal punto di vista tecnico e di usabilità introdotte con questa ultima relase. Il gattopardo onirico (ndr: traduzione letterale di Oneiric Ocelot) sta facendo discutere di se tra i vori forum che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo originale di <a href="http://vincenzo-ampolo.net">Vincenzo Ampolo</a>.</p>
<p>Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot è stata rilasciata ieri. Dopo sei mesi di sviluppo intensivo sono molte le migliorie dal punto di vista tecnico e di usabilità introdotte con questa ultima relase. Il gattopardo onirico (<em>ndr: </em>traduzione letterale di Oneiric Ocelot) sta facendo discutere di se tra i vori forum che si occupano di Ubuntu per le sue peculiarità rispetto alle altre distro.</p>
<p>Dal punto di vista dell&#8217;utente una peculiarità che salta subito all&#8217;occhio è l&#8217;utilizzo di un <em>Desktop Environment</em> chiamato <strong>Unity</strong> al posto dei più comuni <strong>Kde, Gnome, Xfce o Lxde</strong>. Unity è focalizzato sulla semplicità di utilizzo e per l&#8217;utilizzo con una tastiera. E&#8217; infatti molto semplice passare da un programma all&#8217;altro semplicemente usando la tastiera. Il pannello a scomparsa permette poi di avere tutta l&#8217;area a disposizione dello schermo per i programmi; funzionalità che si rivela molto utile soprattutto nei sempre più diffusi netbook e tablet. In Unity è stato completamente riscritto il switcher tra i programmi attivabile con la combinazione di tasti <strong>Alt+Tab</strong>. E&#8217; stato inoltre notevolmente migliorato il supporto ad Unity per la ricerca di files e cartelle nel pc.</p>
<p><object width="480" height="270"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/w77rLrMtqyM?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/w77rLrMtqyM?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="270" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span id="more-1293"></span></p>
<p>Tra le novità nell&#8217;ambito più tecnico troviamo anche l&#8217;utilizzo di <strong>LightDM</strong> al posto di gdm per la gestione del login che garantisce tempi di boot inferiori e una interfaccia grafica più accattivante.</p>
<p>Come nei sistemi Mac, Ubuntu pone molta attenzione nei font a tal punto da creare il proprio font, l&#8217;<strong>Ubuntu font</strong> che già era utilizzato in ubuntu 11.04. La famiglia dei font di ubuntu su arricchisce in questa nuova release con l&#8217;<strong>Ubuntu Mono</strong> e <strong>Ubuntu Condensed</strong> font.</p>
<p>Ubuntu software center, il package manager di default, è stato molto migliorato e si presenta con una nuova interfaccia. E&#8217; stato infine introdotto <strong>OneConf</strong> che permette di sincronizzare i programmi tra diversi computer. Con il nuovo software <strong>Déjà Dup</strong> è possibile fare backup semplici da uploadare nella propria cloud o in una cloud pubblica.</p>
<p><strong>Evolution</strong>, il client di posta di defalt viene mandato in pensione e <strong>Thunderbird</strong> viene promosso a client di posta predefinito. Il nuovo client di posta è stato completamente integrato in Unity. Ogni nuova mail nella inbox viene indicata all&#8217;utente in maniera discreta vicino all&#8217;ora con l&#8217;immagine di una busta da lettere colorata.</p>
<p>E&#8217; anche presente in Ubuntu 11.10 il nuovo <strong>Gwibber</strong> frutto di una pesante ottimizzazione che il progetto a subito negli ultimi mesi.</p>
<p>Le modalità di installazione sono state ulteriormente semplificate grazie al fatto che le immagini iso rilasciate da Ubuntu sono create usando una tecnologia ibrida che permette di scriverle su chiavette usb o su cd senza l&#8217;ausilio di software particolare.</p>
<p>Ma non solo Ubuntu è ghiotta, per le novità introdotte, per gli utenti desktop; ci sono molte novità anche per gli utenti server grazie al reintrodotto supporto per <strong>XEN</strong> e per due nuove componenti software: <a href="https://juju.ubuntu.com/">Juju</a> e <a href="https://wiki.ubuntu.com/ServerTeam/Orchestra">Orchestra</a> che assicurano una rapida messa in produzione di nuovi server e un management più strutturato potendo scegliere tra un catalogo già pronto e predisposto dalla comunità di software e servizi.</p>
<p>Inoltre Ubuntu 11.10 ha <strong>Linux kernel</strong> <strong>3.0.0-12.20</strong><strong>, Upstart 1.3, Gcc 4.6, Python 2.7</strong>. Maggiori informazioni possono essere trovate nella <a href="https://wiki.ubuntu.com/OneiricOcelot/ReleaseNotes?action=show&amp;redirect=OneiricOcelot/TechnicalOverview">nota di rilascio du Ubuntu 11.10</a>.</p>
<p>Parleremo molto più in dettaglio di Ubuntu e la sua ultima release focalizzandoci sull&#8217;<em>User Experience </em>al Linux day di Milano (<a title="Linux Day Milano 2011" href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=ld:ld11:ld11">www.linuxdaymilano.tk</a>).</p>
<p>Vincenzo Ampolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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