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	<title>fsugitalia &#187; Fasoli</title>
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	<description>Free Software User Group Italia</description>
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		<title>Tutti contro l&#8217;accordo Microsoft &#8211; Governo</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/10/tutti-contro-laccordo-microsoft-governo/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 16:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assoli]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[CCOS]]></category>
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		<category><![CDATA[microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[FSUGitalia si unisce al coro delle proteste contro l'accordo Gelmini/Brunetta con Microsoft. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo titolo vuole essere contemporaneamente una constatazione, ovvero far notare quanti si sono dichiarati sfavorevoli a questo accordo, sia un invito esplicito a chi non lo ha ancora fatto, a protestare.Tanto per citarne alcune Assoli, Fasoli e CCOS Umbria.</p>
<p>Per spiegare meglio la situazione e di cosa si stia parlando cito il comunicato di Assoli ( tratto da: <a title="Assoli" href="http://softwarelibero.it/software_libero_scuola">http://softwarelibero.it/software_libero_scuola</a> )</p>
<p><span id="more-655"></span></p>
<blockquote>
<p align="justify">Nel corso della <a href="http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=50614">conferenza stampa</a> tenuta il 25 settembre scorso presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, i Ministri Brunetta e Gelmini hanno illustrato le iniziative del Governo in tema di innovazione digitale della scuola, ricomprese nel programma e-Gov 2012.</p>
<p align="justify">Gli obiettivi dichiarati sono la maggiore efficacia ed accessibilità dei sistemi di istruzione, la semplificazione delle relazioni amministrative tra le famiglie e le istituzioni scolastiche, l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;offerta formativa, la diffusione nelle scuole e tra gli studenti della conoscenza e dell&#8217;utilizzo degli strumenti informatici, il contrasto dell&#8217;analfabetismo digitale.</p>
<p align="justify">L&#8217;Associazione per il Software Libero condivide questi obiettivi, ma ritiene che le iniziative presentate non siano adeguate allo scopo.</p>
<p align="justify">Nella completa assenza di riferimenti strategici al software libero, il Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca ed il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione hanno sottoscritto un <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/scuola_digitale/protocollo_Brunetta_Gelmini.pdf">Protocollo di Intesa con Microsoft S.r.l.</a>, nel quale si prevede un &#8220;impegno congiunto per la divulgazione della cultura digitale&#8221;, che si concretizza nella realizzazione di &#8220;attività mirate a rafforzare la diffusione di una cultura digitale nel sistema educativo&#8221; (art. 1).</p>
<p align="justify">In realtà il Protocollo, che pure non implica costi espliciti diretti per la Pubblica Amministrazione, prevede che Microsoft realizzi iniziative che avranno l&#8217;effetto di promuovere i suoi prodotti, con l&#8217;impegno dei Ministeri sottoscrittori a collaborare nella ricerca dei clienti (istituzioni scolastiche, personale docente e studenti) e ad offrire pubblicità alle attività che saranno svolte (comunicato stampa congiunto, supporto per una &#8220;migliore comunicazione&#8221; delle iniziative, ecc.).</p>
<p align="justify">Così non si diffonde la cultura digitale, ma si promuovono prodotti e tecnologie di un&#8217;azienda il cui abuso di posizione dominante sul mercato è stato oggetto di ripetute sanzioni da parte delle autorità antitrust europee [1].</p>
<p align="justify">La scuola pubblica non deve rinunciare al suo compito: deve formare cittadini e non consumatori; deve diffondere la cultura digitale e non promuovere l&#8217;utilizzo di prodotti.</p>
<p align="justify">La diffusione della cultura digitale passa attraverso la promozione di strumenti e tecnologie liberi: solo in questo modo si attuano i principi ed i valori della nostra costituzione nella società dell&#8217;informazione e della conoscenza.</p>
<p align="justify">Promuovendo nelle scuole il software libero si realizza il bene comune: si favorisce lo sviluppo di imprese nazionali che forniscono servizi su software libero e si riduce la spesa in acquisti dall&#8217;estero di licenze di software proprietario [2].</p>
<p align="justify">Per questo l&#8217;Associazione per il Software Libero ha deciso di intervenire nel procedimento amministrativo in corso con un&#8217;istanza trasmessa oggi al Ministro dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca ed al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione, e, per il miglior perseguimento del bene comune, domanda la modifica del Protocollo di Intesa sottoscritto con Microsoft S.r.l..</p>
<p>per l&#8217;Associazione per il Software Libero<br />
il Presidente<br />
Marco Ciurcina</p></blockquote>
<p>Ci preme anche citare il CCOS umbria (tratto da: <a href="http://www.ccos.regione.umbria.it/?q=news_accordo_quadro">http://www.ccos.regione.umbria.it/?q=news_accordo_quadro</a> )</p>
<blockquote><p>E&#8217; avvilente che dopo le numerose leggi in favore delle soluzioni Open Source e dei formati di dati aperti, che hanno mostrato come con poche risorse si riesca a diffondere la conoscenza tra studenti e docenti, educandoli ad una cultura basata sulla collaborazione in rete, sul riuso del software, sull&#8217;uso di strumenti a codice aperto e sulla manipolazione di dati utilizzato formati aperti, il nostro governo faccia una scelta ANTISTORICA.</p>
<p>L&#8217;accordo sancisce il privilegio alla Società Microsoft di diffondere i suoi prodotti tra i giovani allargando ulteriormente il proprio mercato e, contemporaneamente, inibendo la crescita collettiva delle competenze open source tra le nuove generazioni.</p>
<p>L&#8217;esperienza del nostro Centro di Competenza, invece, sta dimostrando che le tecnologie si diffondono EFFICACEMENTE facendo formazione, educando tutte le strutture alla cultura dei formati aperti e del software open source nella piena legalità del possesso e dell&#8217;utilizzo dei programmi stessi. In Umbria possiamo dire che un accordo già c&#8217;è, ed è fra le stesse Istituzioni e scuole del territorio, un accordo che garantisce uno straordinario patrimonio disponibile a TUTTI liberamente e con un POTENZIALE DI CRESCITA CULTURALE ENORME, non solo nella scuola.</p>
<p align="center">Il Comitato Esecutivo del Centro Competenza Open Source della Regione Umbria</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">FSUGitalia non può che unirsi idealmente a quanto detto sia da Assoli che dal CCOS Umbria, invitanto tutti i suoi utenti e lettori a diffondere la protesta contro questo accordo.</p>
]]></content:encoded>
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