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	<title>fsugitalia &#187; FSF</title>
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	<description>Free Software User Group Italia</description>
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		<title>Software Freedom Day 2010 e Debian/Ubuntu Community Conference</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/09/perugia-18-settembre-software-freedom-day-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato, 18 settembre 2010, il consueto appuntamento con il Software Freedom Day 2010, e quest'anno, anche la Debian/Ubuntu Community Conference IT. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta, FSUGitalia, in collaborazione con l&#8217;<a href="http://www.itcperugia.it/">ITC &#8220;A. Capitini &#8211; Vittorio Emanuele II&#8221;</a>, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia,  ha il piacere di invitarvi, il 18 settembre 2010, al Software Freedom Day.</p>
<p>Software Freedom Day è un evento mondiale con circa 300 team partecipanti in tutti i continenti e 12 in Italia ( <a href="http://www.beelab.net/software-freedom-day-2010/">Brescia</a>, Catanzaro, Cosenza, Enna, Feltre, Latina, Milano, Orvieto, Palermo, Quartu, <a href="http://avilug.zapto.org/eventi/softwarefreedomday2010">Schio</a> e ovviamente il tradizionale evento FSUGitalia a Perugia),  pensato per promuovere il software libero in generale, con una certa attenzione per il mondo delle scuole e degli studenti. L&#8217;evento è organizzato a livello internazionale dalla Software Freedom International (Fondazione americana senza fini di lucro) in collaborazione con Google, Canonical, Red Hat e con il supporto di FSF ed FSFE.</p>
<p>Il luogo dell&#8217;appuntamento perugino, come ormai da tradizione, sarà il Centro Congressi &#8220;Aldo Capitini&#8221; di viale Centova 4. L&#8217;evento, da sempre legato al mondo scolastico ed accademico, si avvale dell&#8217;ottima e duratura collaborazione tra FSUGitalia e l&#8217;<a href="http://www.itcperugia.it/">ITC Aldo Capitni &#8211; Vittorio Emanuele II</a>; dopo il riuscito coinvolgimento degli studenti nell&#8217;edizione 2009, quest&#8217;anno si è riusciti ad aumentare il numero degli interventi eseguiti dagli studenti della scuola, che ancora di più, si pone come soggetto attivo nella diffusione del software libero e dei suoi valori.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=sfd:sfd10"><img class="aligncenter size-medium wp-image-833" title="sfd_logo2010-withbg-fsugitalia" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/sfd_logo2010-withbg-fsugitalia-300x123.png" alt="" width="339" height="138" /></a></p>
<p><span id="more-825"></span></p>
<p>L&#8217;evento partirà con la sessione mattutina alle ore 9:00 con gli interventi introduttivi (e delle autorità convenute) e seguirà con gli interventi tecnici/specialistici degli esperti e degli studenti fino alle ore 13. Nel pomeriggio presso il &#8220;<a href="http://www.dmi.unipg.it/">Dipartimento di Matematica ed Informatica</a>&#8221; dell&#8217;Università degli Studi di Perugia, vi sarà uno spazio dedicato agli aspetti più pratici del software libero, alle installazioni ed alla risoluzione dei problemi tecnici. Oltre al team di FSUGitalia, ospite d&#8217;eccezione di quest&#8217;anno, direttamente dalla community di Ubuntu-it, <a href="https://wiki.ubuntu.com/PaoloSammicheli">Paolo Sammicheli</a>. Prevista inoltre la partecipazione del <a href="http://www.ccos.regione.umbria.it/">&#8220;GNU/Linux User Group Perugia&#8221;</a> e del <a href="http://www.ccos.regione.umbria.it/">CCOS</a>, in rappresentanza delle attività locali legate al FOSS. Come di consueto inoltre, sarà prevista la partecipazioni di rappresentati degli enti locali (presto ulteriori aggiornamenti).</p>
<p>Per maggiori informazioni potete consultare la pagina <a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=sfd:sfd10">sfd10</a> del nostro wiki <a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/">eventi</a>, per i banner, volantini ed altro materiale, visitare la sezione &#8220;<a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=sfd:sfd10:materiali">materiali</a>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/g2250.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-834" title="g2250" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/g2250-300x104.png" alt="" width="300" height="104" /></a></p>
<p>Inoltre, grazie ad una efficace collaborazione tra i membri delle comunità Debian ed Ubuntu,  l&#8217;Università degli studi di Perugia (nella persona del prof. O. Gervasi) e FSUGItalia si è riusciti a portare nel medesimo giorno, presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell&#8217;Università degli Studi di Perugia (via Vanvitelli 1, Perugia), la &#8220;DUCC-It &#8217;10&#8243; ( la conferenza delle comunità italiane Debian-it ed Ubuntu-it). L&#8217;evento, sarà dedicato principalmente agli appartenenti attivi delle varie comunità, focalizzandosi, come di consueto, sulle attività di sviluppo, mantenimento, traduzione e promozione. Questo però non preclude in alcun modo la gradita partecipazione di pubblico interessato ad entrare in questo mondo dalla &#8220;porta principale&#8221;. A questa giornata si aggiungono inoltre il briefing di venerdì ed il debriefing di domenica (presso l&#8217;Hacklab “Projectz on Island” di Via Magno Magnini). Durante i giorni del DUCC-It &#8217;10 sarà presente anche il nuovo Debian Project Leader, <a href="http://upsilon.cc/~zack/">Stefano Zacchiroli</a>.</p>
<p>Per maggiori informazioni potete consultare la pagina <a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=duccit10">duccit</a> sul nostro wiki<a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/"> eventi</a>. Disponibile <a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=duccit10:comunicato_stampa">qui</a> anche il comunicato stampa ufficiale.</p>
<p>Quindi riflettori puntati sull&#8217;evento di Perugia, senza dimenticare gli eventi nelle altre città da seguire con attenzione.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/ubuntu-it.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-838" title="ubuntu-it" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/ubuntu-it-300x52.png" alt="" width="300" height="52" /></a></p>
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		<title>Ipad o Ibad?</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/01/ipad-o-ibad/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 17:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<category><![CDATA[drm]]></category>
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		<category><![CDATA[Ibad]]></category>
		<category><![CDATA[Ipad]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un giorno dal rilascio di Ipad, è già polemica per il DRM. Già partita iniziativa di protesta. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, 27 Gennaio 2010. Steve Jobs ha presentato a San Francisco il suo nuovo Ipad, che ha detta di molti, rappresenta il nuovo tassello evolutivo del mobile computing. Come è ormai consueto, l&#8217;ultima novità della Apple ha suscitato un grande numero di consensi, ma anche un discreto numero di dissensi, in particolare legate alle &#8220;libertà negate&#8221; dai sistemi della mela.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/01/ipad-touch.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-735" title="ipad-touch" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/01/ipad-touch-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>Oltre al già visto limite di installazione di applicazioni non selezionate da Apple sul proprio Application Store, anche la forte presenza di controlli DRM all&#8217;interno del device mobile. A tal proposito è già partita una protesta con relativa petizione ( <a href="http://www.defectivebydesign.org/ipad" target="_blank">http://www.defectivebydesign.org/ipad</a> ) atta a far rimuovere tali controlli dai dispositivi mobili di Apple (quindi non solo Ipad, ma tutta la parte legata ai dispositivi utilizzabili con Itunes.</p>
<p>Interessante commento di Holmes Wilson di FSF che dichiara &#8220;E&#8217; un grande passo indietro nella storia del computing&#8230;&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FSUGitalia promuove Dragora GNU/Linux</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/09/fsugitalia-promuove-dragora-gnulinux/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 12:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FSUGitalia promuove Dragora GNU/Linux, una distribuzione 100% Libera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo orgogliosi di annunciare la nostra nuova iniziativa; abbiamo deciso di supportare e promuovere Dragora GNU/Linux, creando &#8220;Dragora Italia&#8221;. Dragora è una distribuzione GNU/Linux 100% Libera, ovvero priva di ogni tipo di software che non sia completamente libero, o che suggerisca l&#8217;utilizzo di software non libero. Questa distribuzione è una di quelle ufficialmente riconosciute dalla FSF ( <a title="FSF Free Distro" href="http://www.gnu.org/distros/free-distros.html">http://www.gnu.org/distros/free-distros.html</a> ).</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/dragora/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-649" title="Dragora-logo" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2009/09/Dragora-logo-300x287.png" alt="Dragora-logo" width="300" height="287" /></a><span id="more-648"></span></p>
<p>Dragora, nasce dall&#8217;attività di sviluppo di Matias A. Fonzo in argentina. In particolare si tratta di una distro molto leggera e malleabile, adatta ad un pubblico di media esperienza che cerca di avere il sistema completamente libero, e al contempo una distribuzione GNU/Linux trasparente.</p>
<p>Nonostante non sia neanche lontanamente derivata da Slackware, molto in questa distro la ricorda, non tanto nel codice, quanto per la filosofia dell&#8217;installer, i tool di configurazione, e la linerità della costruzione dei pacchetti. Inizialmente, analizzando il sistema in maniera superficiale, potrebbero sembrare molto simile, ma andando ad analizzare i vari punti chiave (init, script, pacchetti, toot di configurazione), sono tutte opere originali, create sfruttando al meglio le potenzialità di Bash. Questo potrebbe stimolare mostri dei nostri utenti Slackware a provare, a conoscere e magari a lavorare su Dragora.</p>
<p>Date queste sue caratteristiche, è la forte presenza Slackware nel nostro gruppo, la scelta della promozione di questa distro dentro e fuori FSUGitalia è stata quasi immediata.</p>
<p>Per fare questo lo staff di FSUGitalia ha aperto &#8220;Dragora Italia&#8221;, ( <a title="Dragora Italia" href="http://www.fsugitalia.org/dragora/">http://www.fsugitalia.org/dragora/</a> ); si tratta di un wiki dove vi è la traduzione dei contenuti del sito originale, che la stessa FSUGitalia ha provveduto a tradurre. Inoltre presti saranno introdotti contenuti originali per fornire maggiori informazioni agli utenti.</p>
<p>Inoltre, sul nostro tradizionale forum è stata inserita una nuova voce dedicata esclusivamente alle distribuzioni GNU/Linux 100% Libere, al fine di offrire supporto diretto a tutti gli utenti.</p>
<p>Con questo ci teniamo a precisare che non abbandoremo certo il lavoro fatto su altre distribuzioni, che si basano su principi sia tecnici che filosofici diversi, questo per ribadire la nostra natura di &#8220;user group&#8221;. L&#8217;idea è quella di offrire ancora una volta un servizio in più per i nostri utenti, e per chiunque voglia diventarlo.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FSF e CISCO, finalmente accordo</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/05/fsf-e-cisco-finalmente-accordo/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 08:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[cisco]]></category>
		<category><![CDATA[FSF]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente definito un accordo tra Cisco e FSF, che rinuncerà all'idea di fare causa per i prodotti Linksys. Questo accordo prevede numerosi dettagli che hanno soddisfatto entrambe le parti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, FSF e Cisco hanno trovato un accordo, in base al quale FSF ha deciso di rimettere la causa legale nei confronti di CISCO.</p>
<p>Cisco ha deciso di attivare un direttivo che si occupi di controllare il lavoro di Linksys in merito al rispetto delle licenze libere come le licenze GPL. Inoltre si impegneranno a pubblicare tutte le licenze, e di comunicare la presenza di programmi FSF.</p>
<p>Cisco inoltre provvederà ad un contributo monetario alla FSF.</p>
<p>Cito qui il comunicato:</p>
<p><span id="more-558"></span></p>
<blockquote><p>BOSTON, Massachusetts, USA &#8212; Wednesday, May 20, 2009 &#8212; The Free<br />
Software Foundation (FSF) and Cisco Systems, Inc. are pleased to<br />
announce that they have reached a joint agreement.</p>
<p>Under the agreement, the FSF has agreed to dismiss its lawsuit against<br />
Cisco.</p>
<p>Cisco has agreed to appoint a Free Software Director for Linksys, a<br />
subsidiary of Cisco, to supervise Linksys&#8217; compliance with the<br />
requirements of free software licenses such as the GPL (the GNU<br />
General Public License). The Free Software Director will report<br />
periodically to the FSF regarding Linksys&#8217; compliance efforts. Cisco<br />
has further agreed to take certain steps to notify previous recipients<br />
of Linksys products containing FSF programs of their rights under the<br />
GPL and other applicable licenses, to publish a licensing notice on<br />
the Linksys website, and to provide additional notices in a separate<br />
publication. In addition, Cisco will continue to make the complete and<br />
corresponding source code for versions of FSF programs used with<br />
current Linksys products freely available on its website. Cisco will<br />
also make a monetary contribution to the FSF.</p>
<p>The parties recognize Cisco&#8217;s ongoing obligations under the GPL and<br />
other free software licenses. The FSF will continue to independently<br />
monitor Linksys&#8217; compliance with these licenses, and work with<br />
Linksys to resolve any new issues that may arise.</p>
<p>&#8220;We are glad that Cisco has affirmed its commitment to the free<br />
software community by implementing additional measures within its<br />
compliance program and dedicating appropriate resources to them,<br />
further reassuring the users&#8217; freedoms under the GPL,&#8221; said Peter<br />
Brown, Executive Director of the FSF. &#8220;Our agreement results in<br />
making all of the relevant source code available in the fastest way<br />
possible.&#8221;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Stallman a Roma e a Salerno</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/05/stallman-a-roma-e-a-salerno/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 18:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[6 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[8 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[FSF]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Stallman]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>

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		<description><![CDATA[Stallman a Roma e a Salerno per la conferenza in due tappe dal titolo: La Mala Educación: Software Libero, cinema e net art come strumenti di consapevolezza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 Maggio e l’8 Maggio prossimi, l&#8217;Università degli studi di Salerno e il Cinema Volturno Occupato di Roma, saranno il centro della cultura Hacker.</p>
<p>Richard Stallman, fondatore del movimento per il Software Libero, sarà il testimone d&#8217;eccezione: in entrambe le tappe del convegno, Stallman illustrerà la storia e la filosofia del Movimento per il Software Libero, puntualizzando che il Software Libero non è ristretto all&#8217;ambito meramente tecnico, ma si espande ad un settore molto più vasto stante le sue solide basi etiche, filosofiche, e politiche. La conferenza, in cui verrà approfondita l’importanza delle applicazioni e implicazioni del Software Libero in ambito Educativo, avrà carattere informativo e didattico e sarà aperta a tutti.</p>
<p><span id="more-540"></span></p>
<p>La Mala Educación è un evento creato per discutere e confrontarsi attorno al tema dell’educazione, partendo dalla contrapposizione tra Software Libero vs. software proprietario in ambito educativo/scolastico. L&#8217;adozione del Software Libero nelle scuole porterebbe sicuramente ad un enorme risparmio economico: le motivazioni per cui le strutture educative utilizzano Software Libero sono però di natura più profonda. Da un punto di vista simbolico accettare software proprietario in ambito educativo significa accettare il principio dell&#8217;esclusione del grande pubblico dalla conoscenza sul funzionamento della tecnologia. Non solo. Utilizzare software proprietario significa dipendere da un&#8217;Azienda che non ha come priorità l&#8217;educazione. E significa non poter adattare alle proprie esigenze il funzionamento del computer.</p>
<p>Esempi come wikipedia, ci fanno vedere come la conoscenza grazie alla rete e ai nuovi strumenti di comunicazione possano e debbano, per essere migliori, essere condivise. Adoperiamo sempre più a scopi pedagogici strumenti non nati originariamente per questo uso specifico, e che grazie ad interfacce semplici danno la possibilità di collaborare, diffondere informazioni, creare documenti, confrontare e condividere. Al contrario, il modello che prevede l’utilizzo del software proprietario è basato su asimmetrie informative ed ha l&#8217;effetto di castrare la sete di conoscenza degli studenti che vogliono apprendere il funzionamento degli strumenti che usano. Università e scuole dovrebbero rifiutare questo modello incoraggiando tutti ad imparare. Inoltre la Scuola e l&#8217;Università dovrebbero mirare ad educare alla libertà. Questa è la motivazione più profonda per l&#8217;adozione del Software Libero. Dalla scuola ci si aspetta l&#8217;insegnamento di fatti fondamentali e di capacità utili, ma ciò non ne esaurisce il compito. Missione fondamentale della scuola è quello di insegnare a essere cittadini liberi e consapevoli. Per essere tali è necessario imparare a collaborare. Il sistema proprietario delle licenze è in contrasto con la collaborazione.</p>
<p>L’educazione alla Libertà, in un contesto educativo/scolastico si può e si deve avvalere di strumenti artistici come il cinema, la musica, la net art, per promuovere un uso consapevole e libero delle nuove tecnologie della comunicazione. La costruzione di un’opera collettiva, come può ad esempio essere un film, ben si presta all’apprendimento di valori fondamentali come la cooperazione, la collaborazione e lo scambio che stanno alla base della crescita della conoscenza di ognuno.</p>
<p>Programma dell’Università degli Studi di Salerno – Facoltà di Scienze MM. FF. e NN., Aula P1:</p>
<p>A partire dalle ore 15.00 interverranno:</p>
<p>- Alberto Negro (Direttore del Dipartimento): Saluto di ben venuto</p>
<p>- Juan Carlos Gentile (Hipatia): P2P e educazione</p>
<p>- Vittorio Scarano (Professore associato di Informatica): Una esperienza di Software Libero in un progetto di ricerca europeo: CoFFEE</p>
<p>- Daniel Donato (<a href="http://riunionidigitali.org/" target="_blank">riunionidigitali.org</a>): Riunioni digitali</p>
<p>- Marco Ciurcina (presidente AssoLi): Licenze di Software Proprietario vs Licenze di Software Libero</p>
<p>- Luca Peresson (regista) e Marco Amato (animatore): Creare cartoni animati nelle scuole con strumenti liberi</p>
<p>- Massimo Tonon (architetto): Libertà di imparare | Imparare in libertà</p>
<p>- Richard Stallman (creatore del movimento per il Software Libero): il Software Libero in ambito educativo e scolastico</p>
<p>Dalle ore 15.00 verranno realizzati laboratori sulle applicazioni del Software Libero.</p>
<p>Programma del Cinema Volturno Occupato di Roma, Via Volturno 37</p>
<p>A partire dalle ore 15:00 interverranno:</p>
<p>- Massimo Tonon (architetto): Libertà di imparare | Imparare in libertà;</p>
<p>- Juan Carlos Gentile (Hipatia): P2P e educazione;</p>
<p>- Marco Ciurcina (presidente AssoLi): Licenze di Software Proprietario vs Licenze di Software Libero;</p>
<p>- Luca Peresson (regista) e Marco Amato (animatore): Creare cartoni animati nelle scuole con strumenti liberi;</p>
<p>- Daniel Donato (<a href="http://riunionidigitali.org/" target="_blank">riunionidigitali.org</a>): Riunioni digitali;</p>
<p>- Estereotips (rete di artisti/attivisti/hacker): Omnia sunt communia: appunti per una creazione artistica/digitale liberata;</p>
<p>- Alessandro d’Urso (direttore artistico del Festival Cortoons): promuovere il Software Libero nel cinema d’animazione;</p>
<p>- Richard Stallman (creatore del movimento per il Software Libero): il Software Libero in ambito educativo e scolastico</p>
<p>Dalle ore 15.00 verranno realizzati laboratori sulle applicazioni del Software Libero</p>
<p>Per informazioni:</p>
<p><a href="mailto:info@motoperpetuo.rogna.org" target="_blank">info@motoperpetuo.rogna.org</a></p>
<p><a href="http://motoperpetuo.rogna.org/" target="_blank">http://motoperpetuo.rogna.org/</a></p>
<p><a href="http://liberacopia.org/" target="_blank">http://liberacopia.org/</a></p>
<p><a href="http://volturno.noblogs.org/" target="_blank">http://volturno.noblogs.org/</a></p>
<p><a href="http://www.fsf.org/" target="_blank">http://www.fsf.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Progetti FSF ad alta priorità</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/04/progetti-alta-priorita-fsf/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 23:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<category><![CDATA[FSF]]></category>
		<category><![CDATA[gnewsense]]></category>
		<category><![CDATA[High Priority]]></category>
		<category><![CDATA[project]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetti ad altra priorità FSF. Uscita GnewSense 2.2]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i nuerosi progetti FSF, ce ne sono alcuni che vengono categorizzati con &#8220;High Priority&#8221;.</p>
<ul style="list-style-position: inside;">
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#coreboot">Coreboot — the campaign for a free BIOS</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#gnash">Gnash — the free software Flash player</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#skypereplacement">Free software replacement for Skype</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#donorsystem">Membership and donor transaction and contact system</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#videoediting">Free software video editing software</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#gereplacment">Free Google Earth Replacement</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#gnewsense">gNewSense — The all free software GNU/Linux operating system</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#gnuoctave">GNU Octave — free software Matlab replacement</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#opendwgreplacement">Free replacement for OpenDWG libraries</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#rarv3">Free software to support the RARv3 archive format</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#reversegdb">Reversible debugging in GDB</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#mesh">Free software drivers for network routers</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#oracle">Free software replacement for Oracle Forms</a></li>
<li><a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html#pdf">GNU PDF — implement the ISO 32000 standard</a></li>
</ul>
<p>Sono tutti quanti progetti molto importanti, e che possono coinvolgere un vasto bacino di utenza e di potenziali sviluppatori, e siamo felici di riportare questa lista tratta da: <a href="http://www.fsf.org/campaigns/priority.html">http://www.fsf.org/campaigns/priority.html</a></p>
<p><span id="more-507"></span></p>
<p>Come è ovvio alcuni di voi potrebbero sentire lontane queste cause dalla vita e dall&#8217;informatica di questi tempi.</p>
<p>Colgo l&#8217;occasione per ricordare, per chi non lo sapesse già, che è uscita la nuova versione di GnewSense (2.2), la distribuzione GNU/Linux, basata su Ubuntu, senza driver o software proprietari al 100%, reperibile su sito <a title="GnewSense site" href="http://www.gnewsense.org/">http://www.gnewsense.org/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
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