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	<title>fsugitalia &#187; fsfe</title>
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		<title>DFD 2011, Sabato 2 Aprile, Spoleto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 09:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva anche quest&#8217;anno l&#8217;ormai consueto appuntamento di primavera con gli standard documentali e multimediali aperti ed in generale il software libero. Per la quarta volta nella sua storia, FSUGitalia, il 2 Aprile 2011,  organizza, il Document Freedom Day. Il Document Freedom Day è la giornata mondiale dedicata agli standard aperti per i documenti e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva anche quest&#8217;anno l&#8217;ormai consueto appuntamento di primavera con gli standard documentali e multimediali aperti ed in generale il software libero.</p>
<p>Per la quarta volta nella sua storia, FSUGitalia, il 2 Aprile 2011,  organizza, il Document Freedom Day.</p>
<div>
<p>Il Document Freedom Day è la giornata mondiale dedicata agli standard  aperti per i documenti e si si terrà presso il <a title="http://www.liceospoleto.it" href="http://www.liceospoleto.it/cms/" target="_blank">Liceo Scientifico &#8220;A. Volta&#8221;</a> di Spoleto (PG), il medesimo della passata edizione. L&#8217;evento è cordinato a livello internazionale  dalla Free Software Foundation Europe (<a title="http://www.fsfe.org" rel="nofollow" href="http://www.fsfe.org/">http://www.fsfe.org</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/03/dfd.600x74.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1049" title="dfd.600x74" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/03/dfd.600x74.png" alt="" width="353" height="43" /></a></p>
<p><span id="more-1048"></span></p>
<p>Con “standard aperti” si caratterizzano quegli standard, le cui  specifiche sono aperte a tutti, e su cui tutti possono lavorare,  interoperare e collaborare, senza essere costretti ad affidarsi ad un  unico monopolista detentore di uno standard “chiuso” (altrimenti  definito “standard proprietario”).</p>
<p>L&#8217;evento è indirizzato verso tutti  gli standard per file digitali, quali musica, immagini, video, ma si  concentra soprattutto sullo standard dei documenti. Ci sono una serie di  valide motivazioni per portare ODF nelle scuole e farlo conoscere sia  ai professori sia agli studenti, che vanno viste in confronto tra  l&#8217;alternativa proprietaria e quella aperta.</p>
<p>Mantenendo quella che ormai è la tradizione dei DFD di FSUGitalia, la giornata si aprirà anche ad argomenti maggiormente diversificati, come ad esempio la presentazione del progetto Donne@SoftwareLibero, e dei workshop pomeridiani dalla forte caratterizzazione pratica.</p>
<p>Per il programma e tutte le altre informazioni relative all&#8217;evento è possibile consultare il wiki degli eventi, ed in particolare la pagina dedicata al<a title="DFD 2011" href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=dfd:dfd11"> DFD 2011</a>, oppure contattare direttamente i membri dello staff.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Software Freedom Day 2010 e Debian/Ubuntu Community Conference</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/09/perugia-18-settembre-software-freedom-day-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato, 18 settembre 2010, il consueto appuntamento con il Software Freedom Day 2010, e quest'anno, anche la Debian/Ubuntu Community Conference IT. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta, FSUGitalia, in collaborazione con l&#8217;<a href="http://www.itcperugia.it/">ITC &#8220;A. Capitini &#8211; Vittorio Emanuele II&#8221;</a>, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia,  ha il piacere di invitarvi, il 18 settembre 2010, al Software Freedom Day.</p>
<p>Software Freedom Day è un evento mondiale con circa 300 team partecipanti in tutti i continenti e 12 in Italia ( <a href="http://www.beelab.net/software-freedom-day-2010/">Brescia</a>, Catanzaro, Cosenza, Enna, Feltre, Latina, Milano, Orvieto, Palermo, Quartu, <a href="http://avilug.zapto.org/eventi/softwarefreedomday2010">Schio</a> e ovviamente il tradizionale evento FSUGitalia a Perugia),  pensato per promuovere il software libero in generale, con una certa attenzione per il mondo delle scuole e degli studenti. L&#8217;evento è organizzato a livello internazionale dalla Software Freedom International (Fondazione americana senza fini di lucro) in collaborazione con Google, Canonical, Red Hat e con il supporto di FSF ed FSFE.</p>
<p>Il luogo dell&#8217;appuntamento perugino, come ormai da tradizione, sarà il Centro Congressi &#8220;Aldo Capitini&#8221; di viale Centova 4. L&#8217;evento, da sempre legato al mondo scolastico ed accademico, si avvale dell&#8217;ottima e duratura collaborazione tra FSUGitalia e l&#8217;<a href="http://www.itcperugia.it/">ITC Aldo Capitni &#8211; Vittorio Emanuele II</a>; dopo il riuscito coinvolgimento degli studenti nell&#8217;edizione 2009, quest&#8217;anno si è riusciti ad aumentare il numero degli interventi eseguiti dagli studenti della scuola, che ancora di più, si pone come soggetto attivo nella diffusione del software libero e dei suoi valori.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=sfd:sfd10"><img class="aligncenter size-medium wp-image-833" title="sfd_logo2010-withbg-fsugitalia" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/sfd_logo2010-withbg-fsugitalia-300x123.png" alt="" width="339" height="138" /></a></p>
<p><span id="more-825"></span></p>
<p>L&#8217;evento partirà con la sessione mattutina alle ore 9:00 con gli interventi introduttivi (e delle autorità convenute) e seguirà con gli interventi tecnici/specialistici degli esperti e degli studenti fino alle ore 13. Nel pomeriggio presso il &#8220;<a href="http://www.dmi.unipg.it/">Dipartimento di Matematica ed Informatica</a>&#8221; dell&#8217;Università degli Studi di Perugia, vi sarà uno spazio dedicato agli aspetti più pratici del software libero, alle installazioni ed alla risoluzione dei problemi tecnici. Oltre al team di FSUGitalia, ospite d&#8217;eccezione di quest&#8217;anno, direttamente dalla community di Ubuntu-it, <a href="https://wiki.ubuntu.com/PaoloSammicheli">Paolo Sammicheli</a>. Prevista inoltre la partecipazione del <a href="http://www.ccos.regione.umbria.it/">&#8220;GNU/Linux User Group Perugia&#8221;</a> e del <a href="http://www.ccos.regione.umbria.it/">CCOS</a>, in rappresentanza delle attività locali legate al FOSS. Come di consueto inoltre, sarà prevista la partecipazioni di rappresentati degli enti locali (presto ulteriori aggiornamenti).</p>
<p>Per maggiori informazioni potete consultare la pagina <a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=sfd:sfd10">sfd10</a> del nostro wiki <a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/">eventi</a>, per i banner, volantini ed altro materiale, visitare la sezione &#8220;<a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=sfd:sfd10:materiali">materiali</a>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/g2250.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-834" title="g2250" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/g2250-300x104.png" alt="" width="300" height="104" /></a></p>
<p>Inoltre, grazie ad una efficace collaborazione tra i membri delle comunità Debian ed Ubuntu,  l&#8217;Università degli studi di Perugia (nella persona del prof. O. Gervasi) e FSUGItalia si è riusciti a portare nel medesimo giorno, presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell&#8217;Università degli Studi di Perugia (via Vanvitelli 1, Perugia), la &#8220;DUCC-It &#8217;10&#8243; ( la conferenza delle comunità italiane Debian-it ed Ubuntu-it). L&#8217;evento, sarà dedicato principalmente agli appartenenti attivi delle varie comunità, focalizzandosi, come di consueto, sulle attività di sviluppo, mantenimento, traduzione e promozione. Questo però non preclude in alcun modo la gradita partecipazione di pubblico interessato ad entrare in questo mondo dalla &#8220;porta principale&#8221;. A questa giornata si aggiungono inoltre il briefing di venerdì ed il debriefing di domenica (presso l&#8217;Hacklab “Projectz on Island” di Via Magno Magnini). Durante i giorni del DUCC-It &#8217;10 sarà presente anche il nuovo Debian Project Leader, <a href="http://upsilon.cc/~zack/">Stefano Zacchiroli</a>.</p>
<p>Per maggiori informazioni potete consultare la pagina <a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=duccit10">duccit</a> sul nostro wiki<a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/"> eventi</a>. Disponibile <a href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=duccit10:comunicato_stampa">qui</a> anche il comunicato stampa ufficiale.</p>
<p>Quindi riflettori puntati sull&#8217;evento di Perugia, senza dimenticare gli eventi nelle altre città da seguire con attenzione.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/ubuntu-it.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-838" title="ubuntu-it" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/08/ubuntu-it-300x52.png" alt="" width="300" height="52" /></a></p>
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		<title>FSFE: Bolzano, per favore non sprecare i tuoi soldi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
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		<category><![CDATA[LugBz]]></category>
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		<description><![CDATA[FSFE a sostegno della lettera aperta del LUGBZ alla Provincia del Sudtirolo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripubblichiamo con piacere il sostegno FSFE in favore della lettera aperta del Lug Bolzano alla Provincia del Sudtirolo</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/07/lugbz.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-812" title="lugbz" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/07/lugbz-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a></p>
<blockquote><p>Gentile Ministro Roberto Bizzo,</p>
<p>il 25 maggio 2010 l&#8217;autorità del governo regionale di Bolzano ha deciso<br />
di spendere 2.2 milioni di Euro per i prossimi tre anni per rinnovare le<br />
licenze software vendute da Microsoft Ireland, e per comprarne di nuove.<br />
Tutto ciò è avvenuto senza la pubblicazione di un bando di concorso,<br />
rendendo impossibile ai fornitori di software simili concorrenti di fare<br />
le proprie offerte.<br />
<span id="more-811"></span><br />
Le chiediamo di riconsiderare la sua decisione. Questa influenzerà la<br />
sua posizione strategica per un periodo ben più lungo di quello dei tre<br />
anni di durata delle licenze.</p>
<p>Il 13 giugno 2010, la vice presidentessa della Commissione Europea<br />
Neelie Kroes ha affermato a Bruxelles [1]:</p>
<p>&#8220;Molti enti governativi, senza volerlo, si sono ritrovati bloccati<br />
all&#8217;interno di tecnologie proprietarie per decadi. Ad un certo punto<br />
la scelta iniziale diventa così radicata che le alternative rischiano<br />
di essere sistematicamente ignorate, indipendentemente dai potenziali<br />
benefici. Questo è uno spreco di denaro pubblico che la maggior parte<br />
degli enti pubblici non si può più permettere.&#8221;</p>
<p>Con la sua decisione di acquistare Microsoft Sharepoint e il Microsoft<br />
Office Communications Server senza aver considerato le alternative di<br />
Software Libero lei aumenterà la dipendenza del suo ente da Microsoft.<br />
Porterà i suoi sistemi IT verso la strada a senso unico dei formati e<br />
del software proprietari, incatenando i dati delle sue organizzazioni e<br />
quelli dei cittadini di Bolzano.</p>
<p>Lei sta anche correndo il rischio di denunce di gestione impropria<br />
riguardo l&#8217;assegnazione degli approvvigionamenti. La lunga causa contro<br />
l&#8217;Amministrazione Federale Svizzera [2], ancora in corso, rappresenta un<br />
esempio delle possibili conseguenze legali.</p>
<p>Le decisioni che sta facendo oggi avranno un impatto per anni a venire.<br />
Liberarsi dal lock-in diventerà sempre più costoso con l&#8217;andare del<br />
tempo, perché rischia di trasformare i vostri preziosi dati in<br />
immondizia digitale.</p>
<p>Invece di sprecare altri soldi nel tentativo di recuperare i primi, le<br />
chiediamo di ritirarsi dall&#8217;accordo con Microsoft, e pubblicare un bando<br />
di concorso pubblico aperto a tutti i fornitori. Nel prendere una<br />
decisione sulla soluzione futura per il suo ente, le chiediamo di<br />
considerare la libertà strategica che il Software Libero, gli Standard<br />
Aperti e i formati file aperti garantiscono, piuttosto che appesantire<br />
la sua dipendenza da un singolo fornitore.</p>
<p>Potrebbe anche voler approfondire le opportunità che questa strategia<br />
potrebbe garantire alle compagnie locali della provincia di<br />
Bolzano-Bozen, la quale si è già riconvertita con successo in un centro<br />
di Software Libero.</p>
<p>Nell&#8217;interesse dei cittadini di Bolzano-Bozen, le raccomandiamo di<br />
accettare l&#8217;offerta di dialogo a lei estesa dagli esperti locali di<br />
Software Libero del GNU/Linux User Group Bolzano (LUGBZ) e della Free<br />
Software Foundation Europe. Restiamo disponibili a consigliarla nelle<br />
sue opzioni strategiche per l&#8217;approvvigionamento di software, e<br />
discutere le opportunità fornite dal Software Libero e dagli Standard<br />
Aperti.</p>
<p>Cordialmente,<br />
Karsten Gerloff</p>
<p>Presidente,<br />
Free Software Foundation Europe<br />
<a href="http://fsfe.org/" target="_blank">http://fsfe.org</a></p>
<p>1. <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/10/300&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en" target="_blank">http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/10/300&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en</a><br />
2. <a href="http://www.eweekeurope.co.uk/news/news-solutions-applications/red-hat-sues-switzerland-over-microsoft-monopoly-963" target="_blank">http://www.eweekeurope.co.uk/news/news-solutions-applications/red-hat-sues-switzerland-over-microsoft-monopoly-963</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>FSFE premiata con la medaglia Theodor Heuss</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 16:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fsfe]]></category>
		<category><![CDATA[Theodor Heuss]]></category>

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		<description><![CDATA[FSFE premiata con la medaglia Theodor Heuss - "organizzazione all'avanguardia"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da: <a href="http://www.fsfe.org/news/2010/news-20100126-01.it.html" target="_blank">http://www.fsfe.org/news/2010/news-20100126-01.it.html</a></p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2009/06/logofsf3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-585" title="logofsf3" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2009/06/logofsf3-300x156.png" alt="" width="300" height="156" /></a></p>
<blockquote><p>26 Gennaio 2010, 09:00 CET, Berlino, Germania</p>
<p>La Free Software Foundation Europe (FSFE) riceve la medaglia Theodor<br />
Heuss del 2010 per l&#8217;impegno straordinario verso la partecipazione equa<br />
alla società dell&#8217;informazione. La FSFE si batte dal 2000 per le libertà<br />
di usare, studiare, modificare e ridistribuire il software in tutti i<br />
settori della società e della politica. La Fondazione Theodor Heuss<br />
definisce la FSFE &#8220;una organizzazione rivolta al futuro, che<br />
contribuisce allo sviluppo e al rafforzamento delle regole per una equa<br />
governance globale&#8221;.<br />
<span id="more-732"></span><br />
&#8220;Il Software Libero è un componente indispensabile per una società<br />
libera nell&#8217;era digitale. Assicura a tutti la parità di accesso alla<br />
società dell&#8217;informazione&#8221; afferma Karsten Gerloff, Presidente della<br />
FSFE, commentando il premio.</p>
<p>&#8220;Un piccolo gruppo di persone in anticipo rispetto ai tempi hanno<br />
fondato la Free Software Foundation Europe nel novembre 2000. Hanno<br />
lavorato verso il successo, instancabilmente e con grande impegno<br />
personale&#8221;, sottolinea Gerloff. &#8220;Un merito speciale va a colui che ha<br />
lanciato la FSFE, Georg Greve, e al co-fondatore Bernhard Reiter. Georg<br />
Greve ha assunto un onere personale notevole per costruire<br />
l&#8217;organizzazione, e ha seguito la sua crescita come presidente fino al<br />
2009. Per molti anni Bernhard Reiter ha guidato il team tedesco fino a<br />
farlo diventare uno dei più solidi gruppi europei per il Software<br />
Libero&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo fondato la Free Software Foundation Europe come<br />
un&#8217;organizzazione indipendente che potesse combattere per la libertà<br />
della società nell&#8217;era digitale. Il nostro lavoro ha a che fare sia con<br />
la libertà dal tecno-controllo, sia con la libertà di iniziativa<br />
personale in tutte le sue forme&#8221;, spiega Greve. &#8220;Fin dal suo inizio,<br />
l&#8217;organizzazione ha adottato una prospettiva di lungo periodo,<br />
distribuendo i compiti fra più persone, in modo che il cambiamento<br />
potesse essere gestito in modo sostenibile&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sin dall&#8217;inizio, abbiamo progettato l&#8217;organizzazione in modo che<br />
potesse funzionare in modo indipendente da qualunque persona specifica&#8221;,<br />
aggiunge Bernhard Reiter. &#8220;Abbiamo voluto una FSFE che fosse in grado di<br />
accompagnare i cambiamenti che avverranno nella società per i decenni<br />
futuri. Oggi la FSFE è supportata e rafforzata dall&#8217;impegno di molte<br />
persone&#8221;.</p>
<p>Matthias Kirschner, Coordinatore della FSFE per la Germania, commenta:<br />
&#8220;La medaglia va a tutti coloro che hanno contribuito al successo della<br />
FSFE durante gli anni, con le loro iniziative e il loro notevole impegno<br />
personale. Ma c&#8217;è ancora molto da fare, in un mondo in cui il software è<br />
ovunque. Il nostro compito consiste nel raggiungere ancora più persone,<br />
dalle Nazioni Unite fino alle città in cui viviamo. Per questo abbiamo<br />
bisogno di un ampio sostegno. Qualsiasi contributo è benvenuto!&#8221;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FSFE chiede il vostro aiuto</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/11/fsfe-chiede-il-vostro-aiuto/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[domazioni]]></category>
		<category><![CDATA[fsfe]]></category>
		<category><![CDATA[Karsten Gerloff]]></category>

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		<description><![CDATA[Accorato appello del presidente FSFE per cercare di trovare nuove risorse ecomiche, al fine di mantenere costante l'impegno nella difesa e promozione del software libero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripubblichiamo qui l&#8217;appello di Karsten Gerloff, per un aiuto economico da parte della comunità in favore di FSFE, impegnata da anni nella difesa e nella promozione del software libero in europa (tratto da: <a title="GNUVox Article" href="http://www.gnuvox.info/2009/11/fsfe-ha-bisogno-del-vostro-sostegno/">http://www.gnuvox.info/2009/11/fsfe-ha-bisogno-del-vostro-sostegno/</a> )</p>
<p><a href="http://fsfeurope.org"><img class="aligncenter size-medium wp-image-585" title="logofsf3" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2009/06/logofsf3-300x156.png" alt="logofsf3" width="300" height="156" /></a></p>
<blockquote>
<blockquote><p><strong>Sostieni il Software Libero</strong></p>
<p>FSFE sta lavorando per la comunità del Software Libero in Europa ed oltre sin dal 2001. Abbiamo ricevuto un’incredibile supporto dai nostri <a href="http://fellowship.fsfe.org/">Fellow</a>, dai <a href="http://www.fsfe.org/donate/thankgnus.it.html">nostri donatori</a>, dai <a href="http://www.fsfe.org/contribute/contribute.it.html">molti volontari</a> di FSFE, e dalla comunità del Software Libero in generale. Senza di <a href="http://www.fsfe.org/donate/thankgnus-2009.it.html">voi</a>, non saremmo stati in grado di minare i <a href="http://www.fsfe.org/projects/ms-vs-eu/ms-vs-eu.it.html">monopoli proprietari</a>, <a href="http://www.fsfe.org/projects/swpat/swpat.it.html">respingere i brevetti software</a>, e fare della <a href="http://www.fsfe.org/projects/ftf/ftf.it.html">Freedom Task Force</a> il più avanzato gruppo Europeo di esperti legali relativi al Software Libero.</p>
<p><span id="more-673"></span></p>
<p>Allo stesso tempo, le minacce che FSFE sta contrastando a nome vostro non sono mai scomparse. Molti di noi sono ancora costretti ad utilizzare software proprietario. Gli standard chiusi costruiscono muri che il Software Libero ha difficoltà ad abbattere. Le aziende di software proprietario continuano a spingere i loro interessi in Europa ed in giro per il mondo.</p>
<p>Per aiutarci a respingere queste minacce e continuare ad essere forti in questi momenti di difficoltà economiche, FSFE chiede il vostro continuo sostegno. Ora, più di ieri, è il momento di far avanzare il Software Libero. Mentre i bilanci vengono ridotti ovunque, sempre più organizzazioni stanno pensando seriamente alle alternative ai programmi non liberi. Ci sono molti decisori politici che hanno capito l’importanza degli standard aperti. Le aziende di Software Libero beneficiano da questo clima e crescono velocemente.</p>
<p>FSFE necessita di <a href="http://www.fsfe.org/donate/donate.it.html">donazioni di denaro</a> ed <a href="http://www.fsfe.org/donate/hardware.it.html">infrastrutture</a> per continuare a lavorare per sostenere la comunità del Software Libero. Se stavate pensando di <a href="http://fellowship.fsfe.org/login/join.php">diventare un Fellow</a>, oggi è il giorno giusto!</p>
<p>Per rendere ancora più facile sostenerci, FSFE ha anche implementato una <a href="http://www.fsfe.org/com-pkg/com-pkg.it.html">serie di servizi</a> che le aziende possono acquistare. Considerate i tanti modi attraverso cui potete sostenerci; nel caso non trovaste quello che soddisfa le vostre necessità, <a href="http://www.fsfe.org/contact/local.it.html">contattateci</a>, e valuteremo una soluzione per voi.</p>
<p>Grazie al vostro aiuto siamo arrivati lontano. Vi chiediamo di continuare ad accompagnarci per i prossimi passi verso la libertà del software per tutti.</p>
<p><a href="http://www.fsfe.org/about/gerloff/gerloff.it.html">Karsten Gerloff</a><br />
Presidente<br />
Free Software Foundation Europe</p></blockquote>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>FSFE: European Interoperability Framework</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 09:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[framework]]></category>
		<category><![CDATA[fsfe]]></category>
		<category><![CDATA[interoperabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Karsten Gerloff]]></category>

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		<description><![CDATA[Si riporta qui il comunicato di Karsten Gerloff, in merito all'European Interoperability Framework]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci teniamo a ripubblicare anche per gli utenti FSUGitalia questa importante comunicazione, indirizzata in particolar modo al CNIPA, proveniente direttamente dal presidente della Free Software Foundation Europe, Karsten Gerloff. Data la chiarezza della lettera (qui tradotta in Italiano), non ci è sembrato opportuno stare troppo a chiosare sui contenuti e far parlare la lettera stessa.</p>
<blockquote><p>Sin dal 2004, l&#8217;European Interoperability Framework (EIF) è servito a<br />
guidare gli Stati Membri dell&#8217;Unione Europea a costruire i propri servizi<br />
di eGovernment in modo da renderli in grado di cooperare tra di loro.<br />
In questa prima versione, l&#8217;EIF è stato un importante facilitatore per<br />
lo sviluppo di servizi eGovernment pan-Europei per cittadini ed imprese.<br />
<span id="more-670"></span><br />
Questo valido strumento è ora in pericolo. La bozza della seconda<br />
versione dell&#8217;EIF, che è stata distribuita agli Stati Membri ed è<br />
trapelata alla stampa questa settimana, è cause di una seria<br />
preoccupazione sulla futura interoperabilità in Europa.</p>
<p>Diversamente dalla prima versione dell&#8217;EIF, la bozza attuale non fornisce<br />
leadership per il settore pubblico Europeo. Invece di far progredire<br />
l&#8217;Europa, la posizione passiva del testo in merito al concetto di<br />
apertura fa regredire l&#8217;alto livello marcato dalla prima versione<br />
dell&#8217;EIF.</p>
<p>I principali dubbi di FSFE sull&#8217;attuale bozza sono la mancanza di<br />
trasparenza nel processo di stesura, e il fallimento nell&#8217;includere<br />
gli Standard Aperti quali elemento cruciale di interoperabilità.</p>
<p>Oggi è l&#8217;ultimo giorno per gli Stati Membri per commentare sulla bozza.<br />
Per le ragioni descritte qui sotto, FSFE vi esorta a manifestare la<br />
vostra opposizione a questo documento seriamente inadeguato. Vi<br />
chiediamo inoltre di contattare altri Stati Membri esortandoli a<br />
ritardare l&#8217;adozione dell&#8217;attuale testo fino a quando un nuovo Commissario<br />
abbia avuto la possibilità di riconsiderare la discussione.</p>
<p>Mancanza di trasparenza</p>
<p>FSFE denuncia un&#8217;evidente mancanza di trasparenza e di apertura nel<br />
processo che ha portato all&#8217;attuale bozze della versione 2 dell&#8217;EIF.<br />
La Commissione Europea ha prodotto un documento per la consultazione [1]<br />
e ha tenuto una consultazione pubblica [2] da Giugno a Settembre 2008,<br />
che ha collezionato non meno di 53 commenti [3] da parte di compagnie,<br />
industria e cittadini.</p>
<p>Nonostante questo i commenti inviati non si riflettono né sono stati<br />
affrontati nel documento. I commenti con riferimento agli standard aperti,<br />
Software Libero (conosciuto anche come &#8220;open source&#8221;) ed il concetto di<br />
apertura sono stati silenziosamente abbandonati. La definizione di<br />
standard aperti che era presente nel documento per la consultazione<br />
è stata in gran parte rimossa.</p>
<p>Queste modifiche nel documento per la consultazione possono essere<br />
spiegati da pressioni che sono state esercitate sulla Commissione Europea<br />
al di fuori del processo democratico e trasparente al quale le<br />
istituzioni Europee sono legate. Gli Stati Membri non dovrebbero premiare<br />
o giustificare queste pratiche con il loro avvallamento.</p>
<p>Minaccia all&#8217;interoperabilità</p>
<p>Nella sua attuale forma, il testo è una minaccia all&#8217;interoperabilità<br />
dei servizi eGovernment Europei, ed una ricetta per mantenere ed<br />
incoraggiare pratiche di lock-in.</p>
<p>La bozza abolisce la chiara definizione di Standard Aperti usata nella<br />
prima versione dell&#8217;EIF, e lo rimpiazza con il concetto di un &#8220;openness<br />
continuum&#8221; (<a href="http://n.d.tr/" target="_blank">n.d.tr</a>. &#8220;continuità di apertura&#8221;) che include standard<br />
proprietari e software. Il concetto di questo &#8220;openness continuum&#8221;<br />
abusa il significato del termine &#8220;openness&#8221; (<a href="http://n.d.tr/" target="_blank">n.d.tr</a>. &#8220;apertura&#8221;) a<br />
beneficio di posizioni proprietarie. Similmente, il Software Libero<br />
quale miglior strumento per la diffusione di interoperabilità è stato<br />
completamente rimosso dal testo.</p>
<p>Sembrerebbe che i redattori del documento stiano cercando di adattare<br />
la strategia della Commissione Europea di avvicinarsi agli Standard<br />
Aperti verso la loro riprovevole abitudine di ottenere software<br />
proprietario su larga scala [4]. Questo è direttamente in contraddizione<br />
alle posizioni come quella della Commissaria Neelie Kroes:</p>
<p>&#8220;La Commissione Europea non dovrebbe affidarsi ad un singolo fornitore<br />
di software e non deve accettare standard chiusi&#8221;. [5]</p>
<p>&#8220;Homogeneity&#8221; (<a href="http://n.d.tr/" target="_blank">n.d.tr</a>. &#8220;Omogeneità&#8221;) dei sistemi proprietari ICT non è<br />
in alcun modo un sostituto agli standard aperti. L&#8217;approvvigionamento,<br />
che fornisce il legame tra la strategia e l&#8217;effettiva adozione di sistemi<br />
ICT interoperabili, è ignorata nella bozza.</p>
<p>I punti principali che seriamente mancano nella versione attuale della<br />
bozza sono:</p>
<p>- la chiara definizione di Standard Aperti dell&#8217;EIF versione 1, oppure<br />
una definizione ancora più solida come quella fornita da FSFE [6].</p>
<p>- una chiara distinzione tra software che sia basata su standard aperti<br />
e specifiche , così come tra Software Libero e software proprietario.</p>
<p>Conclusioni</p>
<p>Il testo attuale non è un successore accettabile alla versione 1<br />
dell&#8217;EIF. Anziché far avanzare l&#8217;Europa verso un futuro interoperabile<br />
promuoverà il lock-in da parte dei fornitori, bloccherà l&#8217;interoperabilità<br />
dei servizi eGovernment, e danneggerà l&#8217;economia del software in Europa.<br />
Se adottato, diventerà un testamento al potere esercitato fuori dai<br />
processi trasparenti e democratici, e fomenterà Euro-scetticismo.</p>
<p>FSFE si rivolge a Voi per spronare la Commissione Europea a ritirare<br />
l&#8217;attuale bozza ed evitare di sostituire il solido ed ampiamente<br />
accettato EIF versione 1 con un debole testo stilato con un processo<br />
poco trasparente. In pericolo ci sono sia l&#8217;interoperabilità nel settore<br />
pubblico e la credibilità delle istituzioni Europee.</p>
<p>Cordiali saluti,</p>
<p>Karsten Gerloff<br />
Presidente, Free Software Foundation Europe</p>
<p>[1] <a href="http://ec.europa.eu/idabc/servlets/Doc?id=31597" target="_blank">http://ec.europa.eu/idabc/servlets/Doc?id=31597</a></p>
<p>[2] <a href="http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7733" target="_blank">http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7733</a></p>
<p>[3] <a href="http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7732" target="_blank">http://ec.europa.eu/idabc/en/document/7732</a></p>
<p>[4] Come evidenziato dal &#8220;Interinstitutional Licensing Agreement&#8221;<br />
che l&#8217;EC ha concluso con Microsoft nel Maggio 2007.</p>
<p>[5] Discorso tenuto all&#8217;OpenForumEurope Breakfast Seminar, Brussels,<br />
10 Giugno 2008</p>
<p>[6] <a href="http://fsfe.org/projects/os/def.en.html" target="_blank">http://fsfe.org/projects/os/def.en.html</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>FSFE, nuovo esecutivo</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/06/fsfe-nuovo-esecutivo/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 20:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fernanda Weiden]]></category>
		<category><![CDATA[fsfe]]></category>
		<category><![CDATA[Georg Greve]]></category>
		<category><![CDATA[Karsten Gerloff]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo team di FSFE; cambia il vertice ma il lavoro continua]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come forse molti di voi già sapranno, nella scorso fine settimana (ci scusiamo per il ritardo), FSFE ha eletto un nuovo presidente, vicepresidente ed esecutivo. Dopo 8 anni infatti, Georg Greve, ha deciso di non ricandidarsi, lasciando spazio a Karsten Gerloff, eletto all&#8217;unanimità.</p>
<p><a href="http://fsfeurope.org"><img class="aligncenter size-medium wp-image-585" title="logofsf3" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2009/06/logofsf3-300x156.png" alt="logofsf3" width="300" height="156" /></a></p>
<p>Nuovo anche il vice presidente, Fernanda Weiden, subito entusiasta del nuovo incarico. Nel team anche Christian Holz, Adriaan de Groot, Matthias Kirschner.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FSFE appoggia Opera contro Microsoft</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/02/fsfe-appoggia-opera-contro-microsoft/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 16:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[fsfe]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>

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		<description><![CDATA[FSFE richiede di entrare nella causa antitrust europea per la concorrenzialità dei browser, instituita da Opera (browser), contro Microsoft, per abuso di posizione dominante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi la <a title="Free Software Foundation Europe" href="http://www.fsfeurope.org/">Free Software Foundation Europe</a> ha richiesto di essere ammessa alla causa Antitrust mossa in europa da Opera, contro Microsoft. Il tema del contendere infatti è il presunto (si fa per dire presunto) tentato monopolio della software house di Redmond in merito agli internet browser, e al suo &#8220;abuso di posizione dominante&#8221;. Come molti ricorderanno già in passato altri si erano sollevati contro l&#8217;installazione &#8220;forzata&#8221; di Internet Explorer all&#8217;interno di Windows.</p>
<p><span id="more-453"></span></p>
<p>FSFE ritiene infatti che tale atteggiamento sia inaccettabile perchè anti concorrenziale, e viene visto come una limitazione della libertà di scelta per gli utenti. Inoltre si contenta anche la pessima abitudine da parte di Microsoft di aggirare e modificare gli standard in favore di soluzioni esclusivamente proprietarie, a discapito dell&#8217;interoperabilità e dell&#8217;accesso &#8220;universale&#8221; per tutti i browser.</p>
<p>Nonostante Opera sia un browser sicuramente non definibile come software libero, FSFE si chiera in difesa del mercato concorrenziale e per difendere gli Standard Aperti.</p>
<p>Georg Greve, presidente FSFE ha commentato così: &#8220;Le decisioni di progettazione che danno una maggiore integrazione a IE rispetto alle alternative non sono tecnicamente giustificabili. Ciò di conseguenza ha reso l&#8217;intervento dell UE necessario e non accidentale&#8221;</p>
<p>L&#8217;avvocato Carlo Piana, consulente italiano della FSFE ha detto inoltre che: &#8220;Gli interventi Microsoft a favore della concorrenzialità e interoperabilità devono essere seguiti da reali atti di buona volonta. Al momento si è visto ben poco di questo: le loro recenti azioni (vd Micorsoft contro Tom Tom), intraprese contro il software libero sono eloquenti. Saremo infaticabili nel chiedere che sia reinstituita la vera competizione e che ci siano regole uguali per tutti i giocatori.</p>
<p>Link:</p>
<p><a title="Free Software Foundation Europe" href="http://www.fsfeurope.org/news/2009/news-20090227-01.en.html">http://www.fsfeurope.org/news/2009/news-20090227-01.en.html</a></p>
<p><a title="Carlo Piana" href="http://www.piana.eu/browser_intervento">http://www.piana.eu/browser_intervento</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Document Freedom Day 09</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/02/document-freedom-day-09/</link>
		<comments>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/02/document-freedom-day-09/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 21:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fsugitalia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[25 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Polifunzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Document Freedom Day]]></category>
		<category><![CDATA[fsfe]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Raduno Arch Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fsugitalia.org/wp/?p=437</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì, 25 Marzo, ad Opera (MI), al centro polifunzionale di via Gramsci 21, FSUGitalia e LCD preparano il "Document Freedom Day 09", per la promozione di tutti gli standard aperti, ed in particolare di ODF ed il nuovo OpenOffice. All'interno dell'evento anche un Creative Commons Contest, e Primo Raduno Nazionale di Arch Linux Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;">Dopo l&#8217;evento sperimentale del 2008, FSUGitalia si riprepara a festeggiare e a celebrare il Document Freedom Day 09.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">
<div id="attachment_438" class="wp-caption aligncenter" style="width: 478px"><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="dfd09w" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2009/02/dfd09w.png" alt="dfd09w" width="468" height="107" /><br />
<p class="wp-caption-text">Document Freedom Day 09</p></div>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><strong>Mercoledì 25 Marzo</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><strong>Centro Polifunzionale, Opera(MI) </strong></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><strong>Via Gramsci 21<br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">Il DFD è l&#8217;evento in cui si cerca di far conoscere al grande pubblico i vantaggi, le potenzialità e i valori che caratterizzano gli standard aperti, con particolare attenzione per i formati aperti per i documenti ( ODF, Open Document Format), ma non solo. E&#8217; anche una ottima occasione per diffondere e promuovere programmi in grado di operare con gli standard aperti di cui sopra, tra cui anche OpenOffice, la “office suite” libera, veloce ed efficiente, in grado di soppiantare a pieno la sua alternativa proprietaria Microsoft.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT"><span id="more-437"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">L&#8217;evento è coordinato a livello internazionale dalla Free Software Foundation Europe, sezione europea della più celebre FSF. Per quest&#8217;anno l&#8217;evento prevede uno storico cambio di posizione, si passerà infatti dalla storica sede di FSUGitalia, Perugia, a Milano, più precisamente ad Opera (MI), al centro polifunzionale di via Gramsci 21. Ciò è stato possibile grazie alla preziosissima collaborazione ed ospitalità offerta del neonato gruppo “Libere Culture Digitali” ( <a href="http://www.ellecidi.tk/">http://www.ellecidi.tk</a> ), che è già noto alla comunità FOSS, per il riuscitissimo evento “Liberamente08”.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">Anche il programma verrà cambiato, con un ricco programma di interventi mattutini, alcuni talk tecnici durante il primo pomeriggio ed il Creative Commons Contest che si protrarrà sino alla sera, con un piccolo concerto.  In oltre ci saranno numerosi ospiti relatoti come Davide Dozza, del PLIO ( Progetto Linguistico Italiano OpenOffice, <a href="http://www.plio.it/">http://www.plio.it</a> ), i due Fedora Ambassador Gianluca Varisco e Luca Foppiano, Michele Marzulli, autore del libro “OpenOffice che funziona”. Senza dimenticare i numerosi ospiti della sera, tra persone legate al mondo della musica e delle libertà digitali.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">La partecipazione all&#8217;evento è ovviamente aperta a tutti, con diversi livelli di coinvolgimento, e con numerosi argomenti presentati. Possono partecipare tutti, indipendentemente dal livello di preparazione posseduto, che si sia dei super esperti che dei neofiti completi, senza alcun tipo di prerequisito, se non la voglia di conoscere e di imparare.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">Sarà un&#8217;occasione per incontrare esperti del settore, rivolgere domande e confrontare le proprie opinioni, il tutto liberamente.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">Il programma del DFD 09</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">
<ul style="text-align: left;">
<li>09:30 – 10:00  Introduzione a cura degli organizzatori</li>
</ul>
<ul style="text-align: left;">
<li>10:00 – 10:45  Marina latini: ODF e non solo; tutto sugli standard aperti.</li>
</ul>
<ul style="text-align: left;">
<li>10:45 – 11:30  M. Marzuli; OpenOffice che funziona (Writer, Calc, Impress)</li>
</ul>
<ul style="text-align: left;">
<li>11:30 – 11:45  Pausa Caffe.</li>
</ul>
<ul style="text-align: left;">
<li><span lang="it-IT">11:45 – 12:15 D.Dozza (PLIO): </span>OpenOffice.org ed i formati aperti: esperienze del PLIO nell&#8217;ufficio che cerca di aprirsi.</li>
</ul>
<ul style="text-align: left;">
<li>12:15 – 12:45 L. Foppiano, G. Varisco (FA):  The core values of the Fedora community</li>
</ul>
<ul style="text-align: left;">
<li>12:45 – 15:00 Pausa Pranzo</li>
</ul>
<ul style="text-align: left;">
<li>15:00 – 16:00 FSUGitalia team: I progetti freedoc e netslack.</li>
</ul>
<ul>
<li class="level1">
<div class="li">16:00 – 19:00 radiorebelot.tk: Laboratorio aperto web radio web tv.</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li class="level1">
<div class="li">17:00 – 18:00 Tavola Rotonda &#8211; Workshop: Creative Commons: una risorsa o un limite per l&#8217;artista? alcune esperienze concrete</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li class="level1">
<div class="li">18:00         Aperitivo</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li class="level1">
<div class="li">18:00 – 19.00 Concerto live Missin Red (reggae) <a class="urlextern" title="http://www.myspace.com/missinred" rel="nofollow" href="http://www.myspace.com/missinred">http://www.myspace.com/missinred</a></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li class="level1">
<div class="li">19.00 – 20.00 Concerto live Yue (elettronica) <a class="urlextern" title="http://www.yue.it/it/index.html" rel="nofollow" href="http://www.yue.it/it/index.html">http://www.yue.it/it/index.html</a></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li class="level1">
<div class="li">21.30 – 22.30 Concerto live Karkadan (hip hop italo-tunisino) <a class="urlextern" title="http://www.myspace.com/krkadan" rel="nofollow" href="http://www.myspace.com/krkadan">http://www.myspace.com/krkadan</a></div>
</li>
</ul>
<ul>
<li class="level1">
<div class="li">22.30 – 23.30 Concerto live Cyberdread (house funky jazz) <a class="urlextern" title="http://www.cyberdread.it/" rel="nofollow" href="http://www.cyberdread.it/">http://www.cyberdread.it/</a></div>
</li>
</ul>
<p><strong>Primo Raduno Nazionale di Arch Linux Italia</strong></p>
<p>L&#8217;evento ospiterà in parallello anche il primo raduno di Arch Linux Italia</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">Il programma potrebbe subire delle variazioni durante il periodo precedente all&#8217;evento. Presto verranno pubblicati anche gli abstract degli interventi ed un po&#8217; di materiale relativo, con maggiori notizie e aggiornamenti.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;" lang="it-IT">Per maggiori informazioni potete contattare direttamente lo staff di FSUGitalia, o quello di LCD direttamente sui rispettivi siti.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;" lang="it-IT">
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		<title>La FSFE lancia la campagna per lettori PDF liberi</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 16:48:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[lettori liberi]]></category>
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		<description><![CDATA[Tratta da: http://www.fsfeurope.org/news/2009/news-20090202-01.it.html La Fellowship della Free Software Foundation Europe è fiera di annunciare la sua ultima iniziativa: pdfreaders.org, un sito contenente informazioni sul formato PDF e collegamenti a programmi liberi di lettura dei PDF per tutti i maggiori sistemi operativi. &#8220;Interoperabilità, concorrenza e libera scelta sono i benefici principali degli Standard Aperti che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratta da: <a href="http://www.fsfeurope.org/news/2009/news-20090202-01.it.html" target="_blank">http://www.fsfeurope.org/news/2009/news-20090202-01.it.html</a></p>
<blockquote>
<p>La <a href="http://fellowship.fsfe.org/">Fellowship</a> della Free Software Foundation Europe è fiera di annunciare la sua ultima iniziativa: <a href="http://pdfreaders.org/">pdfreaders.org</a>, un sito contenente informazioni sul formato PDF e collegamenti a programmi liberi di lettura dei PDF per tutti i maggiori sistemi operativi.</p>
<p><span id="more-432"></span></p>
<p>&#8220;Interoperabilità, concorrenza e libera scelta sono i benefici principali degli Standard Aperti che si concretizzano nell&#8217;indipendenza da specifici produttori e maggior valore per gli investimenti dei clienti&#8221;, ha dichiarato Georg Greve, presidente della FSFE. &#8220;Nonostante il fatto che molte versioni di PDF offrono tutti questi benefici per testi e documenti formattati, i file in formato PDF tipicamente vengono distribuiti con l&#8217;informazione che l&#8217;utente deve usare uno specifico prodotto per leggerli. pdfreaders.org fornisce un&#8217;alternativa tesa a mettere in evidenza i punti di forza del PDF come Standard Aperto&#8221;.</p>
<p>I coordinatori di pdfreaders.org, Hannes Hauswedell e Jan-Hendrik Peters, sono felici di presentare l&#8217;ultima versione del sito contenente informazioni brevi e concise di modo che l&#8217;utente possa cogliere tutti i vantaggi sia degli Standard Aperti che del Software Libero.</p>
<p>&#8220;Il Software Libero ci dà il pieno controllo sul software che utilizziamo, mentre gli Standard Aperti ci danno il controllo sui nostri dati e permettono implementazioni da parte di diversi gruppi&#8221;, spiega Jan-Hendrik Peters. &#8220;Volevamo dimostrare che usando il Portable Document Format (PDF) la gente può ottere ambedue i benefici&#8221;.</p>
<p>Hannes Hauswedell aggiunge: &#8220;Proprio come in un progetto di Software Libero siamo partiti con un&#8217;idea, realizzato una prima implementazione, ricevuto molti commenti e consigli, e tradotto il tutto in una migliore versione del sito. Siamo molto grati a tutte le persone che hanno partecipato. Il sito è il risultato di uno sforzo collaborativo e sarebbe stato impossibile realizzarlo senza l&#8217;aiuto di tutti i contributori&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il sito offre bottoni per collegamenti in varie lingue e esortiamo tutti a metterne uno vicino ai contenuti PDF offerti sui propri siti&#8221;, spiega Matthias Kirschner, coordinatore della Fellowship della FSFE. &#8220;Speriamo che di qui ad un anno nessun PDF sia offerto senza un bottone di collegemento a lettori indipendenti ed alternativi attraverso pdfreaders.org&#8221;.</p></blockquote>
<p>Direi che non possiamo che appoggiare in pieno questa iniziativa. Ringrazio Giacomo P. per la segnalazione.</p>
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