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	<title>fsugitalia &#187; Italia</title>
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	<description>Free Software User Group Italia</description>
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		<title>Stallman in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 11:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stallman sarà in Italia tra pochi giorni; terrà due incontri pubblici a Bergamo e a Roma, oltre ad avere un incontro privato con Vendola ed altre personalità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/stallman-italy.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-988" title="stallman-italy" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/stallman-italy-247x300.jpg" alt="" width="247" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Richard M. Stallman sarà nuovamente in Italia tra pochi giorni. In particolare possiamo segnalare tre tappe:</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-987"></span><strong>Domenica 19 Dicembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel Centro Sociale Autogestito (CSOA) La strada, in Via Passino 24, <strong>Roma</strong>, alle ore 15, Stallman parlerà della storia del Software Libero, sottolineandone ovviamente le profonde implicazioni sociali ed etiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lunedi 20 dicembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">RMS parteciperà ad un incontro privato con il presidente della regione Puglia, Vendola presso la sede regionale a <strong>Bari</strong>; insieme a lui ci saranno Renzo Davoli (ASSOLI) e due rappresentanti della regione Puglia, Nicola Frantoianni e Davide Pellegrino. L&#8217;incontro inizierà alle ore 16:30 e durerà circa un&#8217;ora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martedi 21 dicembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Stallman sarà a Bergamo, dove terrà una presentazione pubblica dal titolo &#8220;<a title="Pagina con informazioni sulla presentazione" href="http://www.ualuba.org/?p=1564&amp;lang=itt">Just Digital Society</a>&#8221; presso l&#8217;<a title="Sito dell'Accademia Carrara di Belle Arti" href="http://www.accademiabellearti.bg.it/">Accademia Carrara di Belle Arti</a> di <strong>Bergamo</strong> a partire dalle 14:30.</p>
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		<title>Internet Governance Forum Italia 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 10:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Internet Governance Forum Italia 2010, a Pisa, dalle 10:30, Martedi 30 Novembre. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.softwarelibero.it/IGF_2010">softwarelibero.it</a></p>
<blockquote>
<h3><a href="http://www.isti.cnr.it/about/reach_us.php">Pisa, area CNR, istituto ISTI, ingresso 18, aula Faedo (C29, 1° piano)</a></h3>
<p>Le relazioni fra il Software Libero e la rete sono sempre state molto  strette. Da una parte la diffusione di Internet ha consentito  l&#8217;iniziale diffusione esponenziale del Software Libero, tanto che si può  sostenere che Internet sia stato il trampolino di lancio del Software  Libero così come lo conosciamo oggi. D&#8217;altra parte il Software Libero è  storicamente stato ed è tuttora essenziale nel costituire  l&#8217;infrastruttura stessa di Internet, con una presenza diffusa a tutti i  livelli e talvolta di predominanza assoluta, come nel caso dei server  DNS per la risoluzione dei nomi a dominio.</p>
<p><span id="more-954"></span></p>
<p>In un mondo in cui le tecnologie informatiche pongono il rischio di  nuove pervasive  politiche di controllo dell&#8217;informazione e della  formazione dell&#8217;opinione pubblica, dobbiamo curare che Internet ed il  Software Libero continuino ad essere strettamente interconnessi. È  questa l&#8217;unica garanzia che che Internet continui ad essere strumento di  libertà, come ha dimostrato finora di poter essere, e che continui ad  esser libera essa stessa.</p>
<h2>Programma</h2>
<p><strong>Francesco Potortì</strong> <em><a href="http://softwarelibero.it/">Associazione Software Libero</a></em></p>
<p>Internet negli ultimi anni si è mostrata sempre più baluardo delle  libertà di informazione e di espressione, e questo suo ruolo è sempre  più sotto attacco.  Quanto è stato importante il software libero nel  rendere libera Internet, e quanto lo sarà in futuro?</p>
<p><strong>Claudio Telmon</strong> <em>Comitato direttivo <a href="http://www.clusit.it/">CLUSIT</a></em></p>
<p>Oltre che per le caratteristiche di sicurezza più note, ovvero la  disponibilità dei sorgenti per la verifica di funzionalità nascoste e la  minore dipendenza dal fornitore, con l&#8217;evoluzione in corso dello  spionaggio internazionale attraverso i sistemi IT l&#8217;OSS può diventare  una soluzione strategica per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa.</p>
<p><strong>Marco Calamari</strong> <em><a href="http://pws.winstonsmith.info/">Progetto Winston Smith</a></em></p>
<p>Un mondo di scatole nere: in un mondo pieno di iCosi, anzi di  iChiusi, il software piu&#8217; o meno libero ed i protocolli di internet piu&#8217;  o meno standard potranno bastare a scongiurare che il nostro sia un  futuro da Eloi digitali?</p>
<p><strong>Patrizio Dazzi</strong> <em>Istituto <a href="http://isti.cnr.it/">ISTI</a> &#8211; CNR</em></p>
<p>Negli ultimi anni, abbiamo assistito alla crescita di strumenti non  liberi che per la prima volta hanno assunto un ruolo quasi  infrastrutturale nella rete: i motori di ricerca, Facebook, Twitter, le  applicazioni online di Google.  Qual è il loro effetto in un sistema,  come quello di Internet, che finora era basato essenzialmente su  software libero?</p>
<p><strong>Maurizio Tesconi</strong> <em>Istituto <a href="http://www.iit.cnr.it/">IIT</a> &#8211; CNR</em></p>
<p><a href="http://en.rsf.org/">Reporters Sans Frontières</a>,  organizzazione internazionale per la difesa della libertà di stampa,  denuncia la censura di vari regimi e segnala che la libertà di  espressione on line è a rischio anche in occidente. Il software libero  può essere utilizzato per aggirare le censure su web?</p>
<p><strong>Dario Besseghini</strong> <em><a href="http://www.gulp.linux.it/">Gruppo Utenti Linux Pisa</a></em></p>
<p>Attorno alla standardizzazione del tag &#8220;video&#8221; in HTML5 è in corso  una &#8220;guerra dei formati&#8221;: nella rete ci sono pesci grossi che creano  difficoltà crescenti a chi desidera raggiungere il proprio uditorio  partendo da una posizione non dominante. Qual è il ruolo del software  libero, dei suoi principi e delle sue diverse licenze?</p>
<p><strong>Maria Chiara Pievatolo</strong> <em><a href="http://www.sp.unipi.it/">Facoltà di scienze politiche</a>, Università di Pisa</em></p>
<p>La rete mette in discussione il filtro editoriale tipico della  stampa. Però, su una infrastruttura nata aperta, si stanno creando nuovi  guardiani — Google, Facebook, Twitter — spesso opachi nei mezzi e nei  fini, che indirizzano la nostra attenzione. Il copyright dell&#8217;età della  stampa è servito anche — come nel caso del software libero — per la  libertà degli autori nei confronti degli editori. Ma saprà controllare i  nuovi guardiani dell&#8217;attenzione?</p></blockquote>
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		<title>FSUGitalia promuove Dragora GNU/Linux</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/09/fsugitalia-promuove-dragora-gnulinux/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 12:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[100% Free]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[FSUGitalia promuove Dragora GNU/Linux, una distribuzione 100% Libera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo orgogliosi di annunciare la nostra nuova iniziativa; abbiamo deciso di supportare e promuovere Dragora GNU/Linux, creando &#8220;Dragora Italia&#8221;. Dragora è una distribuzione GNU/Linux 100% Libera, ovvero priva di ogni tipo di software che non sia completamente libero, o che suggerisca l&#8217;utilizzo di software non libero. Questa distribuzione è una di quelle ufficialmente riconosciute dalla FSF ( <a title="FSF Free Distro" href="http://www.gnu.org/distros/free-distros.html">http://www.gnu.org/distros/free-distros.html</a> ).</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/dragora/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-649" title="Dragora-logo" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2009/09/Dragora-logo-300x287.png" alt="Dragora-logo" width="300" height="287" /></a><span id="more-648"></span></p>
<p>Dragora, nasce dall&#8217;attività di sviluppo di Matias A. Fonzo in argentina. In particolare si tratta di una distro molto leggera e malleabile, adatta ad un pubblico di media esperienza che cerca di avere il sistema completamente libero, e al contempo una distribuzione GNU/Linux trasparente.</p>
<p>Nonostante non sia neanche lontanamente derivata da Slackware, molto in questa distro la ricorda, non tanto nel codice, quanto per la filosofia dell&#8217;installer, i tool di configurazione, e la linerità della costruzione dei pacchetti. Inizialmente, analizzando il sistema in maniera superficiale, potrebbero sembrare molto simile, ma andando ad analizzare i vari punti chiave (init, script, pacchetti, toot di configurazione), sono tutte opere originali, create sfruttando al meglio le potenzialità di Bash. Questo potrebbe stimolare mostri dei nostri utenti Slackware a provare, a conoscere e magari a lavorare su Dragora.</p>
<p>Date queste sue caratteristiche, è la forte presenza Slackware nel nostro gruppo, la scelta della promozione di questa distro dentro e fuori FSUGitalia è stata quasi immediata.</p>
<p>Per fare questo lo staff di FSUGitalia ha aperto &#8220;Dragora Italia&#8221;, ( <a title="Dragora Italia" href="http://www.fsugitalia.org/dragora/">http://www.fsugitalia.org/dragora/</a> ); si tratta di un wiki dove vi è la traduzione dei contenuti del sito originale, che la stessa FSUGitalia ha provveduto a tradurre. Inoltre presti saranno introdotti contenuti originali per fornire maggiori informazioni agli utenti.</p>
<p>Inoltre, sul nostro tradizionale forum è stata inserita una nuova voce dedicata esclusivamente alle distribuzioni GNU/Linux 100% Libere, al fine di offrire supporto diretto a tutti gli utenti.</p>
<p>Con questo ci teniamo a precisare che non abbandoremo certo il lavoro fatto su altre distribuzioni, che si basano su principi sia tecnici che filosofici diversi, questo per ribadire la nostra natura di &#8220;user group&#8221;. L&#8217;idea è quella di offrire ancora una volta un servizio in più per i nostri utenti, e per chiunque voglia diventarlo.</p>
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