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	<title>fsugitalia &#187; microsoft</title>
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	<description>Free Software User Group Italia</description>
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		<title>Microsoft e l&#8217;UEFI Secure Boot</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axjslack</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche mese, desta sempre maggiore preoccupazione, l&#8217;annuncio, fatto da Microsoft, sul UEFI Secure Boot che sarà presente nei computer marchiati &#8220;Windows 8&#8243;. UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) è sostanzialmente un Firmware, installato sull&#8217;hardware dei computer dai produttori, per la gestione dell&#8217;hardware. In particolare gli UEFI andrebbero ad ampliare ed aumentare le funzioni che oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche mese, desta sempre maggiore preoccupazione, l&#8217;annuncio, fatto da Microsoft, sul UEFI Secure Boot che sarà presente nei computer marchiati &#8220;Windows 8&#8243;.</p>
<p>UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) è sostanzialmente un Firmware, installato sull&#8217;hardware dei computer dai produttori, per la gestione dell&#8217;hardware. In particolare gli UEFI andrebbero ad ampliare ed aumentare le funzioni che oggi sono svolte dai BIOS presenti sulle schede madri dei PC.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/uefi_logo_red.jpg"><img class="size-medium wp-image-1332 aligncenter" title="uefi_logo_red" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2012/01/uefi_logo_red-259x300.jpg" alt="" width="259" height="300" /></a></p>
<p><span id="more-1331"></span></p>
<p>In realtà non si tratta di niente di nuovo, in quanto è una tecnologia creata e sviluppata da Intel dalla fine degli anni 90, ed ampiamente supportata dai vari bootloader Linux quali Lilo e Grub.</p>
<p>Il problema si pone su una particolare funzionalità associata alla tecnologia UEFI; il Secure Boot. Questo &#8220;servizio&#8221; (per maggiori dettagli tecnici si rimanda al post di <a href="http://mjg59.dreamwidth.org/5552.html">Matthew Garrett</a>) consentirebbe di associare una chiave presente nel software con una presente nell&#8217;hardware messo a disposizione del costruttore del computer (OEM). In pratica, impedirebbe al computer di eseguire  una versione di Windows non conformi alla chiave registrata dal OEM o un bootloader differente da quello di Windows 8.</p>
<p>Secondo quanto viene riportato, tale tecnologie impedirebbe di eseguire una qualsiasi copia di un sistema GNU/Linux. Microsoft si è difesa dicendo che la possibilità di disabilitare questa funzione nell&#8217;UEFI è a discrezione del OEM, e non dipende in alcun modo da loro.</p>
<p>La cosa sembra cambiare quando si parla di architetture ARM, dove a quanto pare Microsoft avrebbe imposto ai partner OEM di non concedere la possibilità di disabilitare la funzione di Secure Boot ( <a title="Windows Hardware Certification" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/windows/hardware/hh748200.aspx">Windows Hardware Certification</a> pag. 116). Secondo alcuni questa è una precisa strategia Microsoft, discutibile e controversa sotto alcuni aspetti, per cercare di recuperare terreno su un mercato in cui Microsoft è poco più di un &#8220;ultimo arrivato&#8221;, evitando il confronto diretto con la concorrenza.</p>
<p>In generale, tutto il meccanismo del Secure Boot è da tenere sotto stretta osservazione, in quanto potrebbe rappresentare un ostacolo alla libertà di scelta degli utenti, sia sui computer classici, dove si cerca di demandare questa responsabilità agli OEM, ed in particolare sull&#8217;emergente mercato dei computer con a bordo CPU Arm.</p>
<p>Fonti ( <a href="http://blogs.computerworlduk.com/open-enterprise/2012/01/is-microsoft-blocking-linux-booting-on-arm-based-hardware/index.htm">ComputerWorldUK</a> ).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Microsoft brevetta il Voyeurismo</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2011/07/microsoft-brevetta-il-voyeurismo/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 08:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axjslack</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;One Patent to rule them all, One Patent to find them, One Patent to bring them all and in the darkness bind them In the Land of Redmond where the Shadows lie.&#8221; Con questa piccola ed ironica &#8220;parafrasi&#8221; dell&#8217;opera più famosa di J.R.R. Tolkien, vogliamo introdurre un argomento assai meno ironico, che ancora una volta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: center;">&#8220;One Patent to rule them all, One Patent to find them,<br />
One Patent to bring them all and in the darkness bind them<br />
In the Land of Redmond where the Shadows lie.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Con questa piccola ed ironica &#8220;parafrasi&#8221; dell&#8217;opera più famosa di J.R.R. Tolkien, vogliamo introdurre un argomento assai meno ironico, che ancora una volta, qualora ve ne fosse bisogno, i rischi legati a certe &#8220;brevettabilità&#8221;. Come apprendiamo da <a title="Punto Informatico" href="http://punto-informatico.it/3203039/PI/News/microsoft-un-brevetto-intercettarli-tutti.aspx">Punto Informatico</a> (anche se la notizia rimbalza sui vari Social Network da giorni), si parla di un brevetto discusso, ma soprattutto discutibile assegnato a Microsoft, per esseere precisi quello contrassegnato con la dicitura &#8220;<a rel="nofollow" href="http://tinyurl.com/3d47rqh" target="_blank">20.110.153.809</a>&#8220;, noto anche come &#8220;Intercettazione legale&#8221;. Pur essendo evidente che la nostra posizione nei riguardi del brevetto, ed in particolare quello software, questo penso vada persino oltre ogni possibile considerazione fatta in passato.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/Skype-e-Microsoft.jpg"><img class="size-medium wp-image-1116 aligncenter" title="Skype-e-Microsoft" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2011/07/Skype-e-Microsoft-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><span id="more-1114"></span></p>
<p>In pratica, hanno brevetto un sistema &#8220;legale&#8221; (termine su cui molto vi è da discutere),per intercettare il traffico voce via &#8220;internet&#8221; senza stare troppo a sottilizzare sul protocollo. Secondo molti è solo un altro sistema per lucrare a spese della libertà dei cittadini (e Microsoft ha già dimostrato di non essere seconda a nessuno in materia), con particolare riferimento alla popolazione degli Stati Uniti. Tale notizia, assume una rilevanza sempre maggiormente preoccupante, se si considera anche la recente acquisizione, da parte  della stessa Microsoft, di Skype, il sistema di &#8220;telefonia via internet&#8221; più diffuso al mondo. Numerosi &#8220;rumors&#8221; in rete (la cui veridicità è però tutta da verificare), parlando di inserimenti di potenziali &#8220;trojan&#8221; (un cavallo di troia in gergo, o in questo caso più vicino al concetto classico &#8220;cimice&#8221;  inteso come microspia) all&#8217;interno di Skype. La stessa casa di Redmond comunque ci ha tenuto a precisare che &#8220;l&#8217;intercettazione&#8221; avverrebbe comunque solo dopo previa &#8220;autorizzazione legale&#8221;,</p>
<p>Oltre alle ovvie preoccupazioni su un simile brevetto, sono ancora maggiori le preoccupazioni per la sua applicazione pratica, soprattutto se messa in relazione con la sicurezza e la privacy degli utilizzatori finali; non è certo un mistero per nessuno che i software Microsoft soffrano spesso di numerosi (e gravi) difetti di sicurezza.</p>
<p>Forse è d&#8217;obbligo farsi alcune domande; Quali sono i limiti della brevettabilità? Quale è il confine tra &#8220;iniziativa privata&#8221; e dominio monopolistico? Perché Microsoft cerca di assurgere a ruolo di &#8220;grande fratello&#8221;? Non è pericoloso demandare un potere così delicato, usualmente ad appannaggio del solo potere giudiziario, ad un privato (soprattutto se questo privato è stato più volte condannato per &#8220;abuso di posizione dominante&#8221;)?</p>
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		<title>Microsoft-Puglia: il testo dell&#8217;accordo</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/11/microsoft-puglia-il-testo-dellaccordo/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 12:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pietro Scott Jovane]]></category>
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		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente è noto il testo del tanto discusso accordo tra Microsoft e Regione Puglia; il suo contenuto lascia l'amaro in bocca al mondo del Software Libero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo riporta alcune considerazioni sull&#8217;accordo tra regione Puglia e Microsoft, <a title="Articolo di FSUG Italia che annuncia l'accordo Microsoft-Regione Puglia" href="http://www.fsugitalia.org/wp/2010/11/vendola-la-puglia-e-microsoft/">già annunciato su questo sito pochi giorni fa</a>, sulla base del <a title="Delibera che sancisce l'accordo tra Microsoft e Regione Puglia" href="http://www.regione.puglia.it/index.php?page=delibere&amp;opz=view&amp;id=2075">testo ufficiale presente sul sito della regione</a>.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/Microsoft-Puglia.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-973" title="Microsoft-Puglia" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/Microsoft-Puglia-292x300.png" alt="" width="292" height="300" /></a></p>
<p>Il testo dell&#8217;accordo presenta quasi subito le finalità dello stesso:</p>
<blockquote><p>a) Promuovere l’innovazione e l’eccellenza nell’ideazione, sviluppo e utilizzo delle tecnologie e soluzioni informatiche all’interno della Regione, per favorire la razionalizzazione dei processi degli uffici regionali, l’ottimizzazione dei costi, nonché la realizzazione di servizi avanzati per i cittadini e le imprese per rendere la Regione una struttura fra le più avanzate e innovative nel Paese.</p></blockquote>
<p>Si tratta quindi di un&#8217;opera di promozione. Le <em>&#8220;tecnologie e soluzioni informatiche&#8221;</em> che verranno promosse non saranno sicuramente Software Libero né tantomeno Open Source, visto il coinvolgimento di Microsoft.</p>
<p><span id="more-972"></span></p>
<blockquote><p>b) Favorire lo scambio di esperienze al fine di incrementare le strategie per la diffusione della Società dell’Informazione in Puglia con particolare riferimento alle iniziative di sostegno alla diffusione dell’IT nelle PMI e nelle pubbliche amministrazioni pugliesi, anche attraverso il coinvolgimento di associazioni e reti di imprese.</p></blockquote>
<p>Sebbene non abbia idea alcuna  del perché <em>&#8220;Società dell&#8217;Informazione&#8221;</em> debba essere scritto con le iniziali maiuscole, questo passaggio chiarisce sicuramente un bersaglio dell&#8217;opera di promozione del centro di competenza: le piccole e medie imprese e le pubbliche amministrazioni pugliesi. Quale tipo di IT verrà promosso è, di nuovo, facilmente immaginabile.</p>
<p>Un altro obiettivo è desumibile da quanto scritto poco dopo:</p>
<blockquote><p>c) Favorire l’accesso e l’utilizzo del mondo scolastico e dei sistemi dell’istruzione alle tecnologie ed agli strumenti informatici più aggiornati, valorizzando l’impiego di  soluzioni IT per fini didattici ed amministrativi, anche in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale.</p></blockquote>
<p>Non potevano mancare certo le scuole; in riferimento agli <em>&#8220;strumenti informatici più aggiornati&#8221;</em>, sicuramente non intendono Debian Experimental. Sebbene sembri ovvio, un passaggio successivo chiarisce ancora meglio questo fatto:</p>
<blockquote><p>promozione di programmi o progetti dedicati al settore Education che prevedono favorevoli condizioni per l’acquisto di software per le scuole.</p></blockquote>
<p>Di nuovo una maiuscola fuori posto, tuttavia quel che è più rilevante sono le <em>&#8220;condizioni favorevoli per l&#8217;acquisto di software per le scuole&#8221;</em>. Si tratta certamente di sconti su software Microsoft.</p>
<p>La regione Puglia si è quindi impegnata, indirettamente, a fare opera di promozione per Microsoft verso imprese, amministrazioni e scuole. Dovrà pure sborsare soldi per questo?</p>
<blockquote><p>La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di  spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale.</p></blockquote>
<p>Quindi non verranno spesi direttamente soldi regionali, non sulla base di questo accordo, almeno.</p>
<p>Quale sia l&#8217;apporto della regione lo si può capire meglio da questo passaggio:</p>
<blockquote><p>1. La regione Puglia si impegna a:</p></blockquote>
<blockquote><p>- valutare con quali iniziative e risorse sostenere la creazione del centro di competenza congiunto Microsoft-Regione per la diffusione della società dell’informazione in Puglia;</p>
<p>- favorire la diffusione della cultura dell’innovazione attraverso il coinvolgimento delle imprese e  dell’intero sistema regionale dell’istruzione attraverso la partecipazione ad eventi e altre iniziative mediatiche, con la diffusione, tra l’altro, di informazioni sulle sperimentazioni realizzate nel campo dell’IT; promuovere altre iniziative e progetti coerenti con le finalità indicate nell’art. 1;</p></blockquote>
<p>Le <em>&#8220;iniziative&#8221;</em> menzionate saranno sicuramente &#8220;iniziative mediatiche&#8221;, forse anche agevolazioni di qualche sorta; il riferimento alle <em>&#8220;risorse&#8221;</em> mi lascia un po&#8217; perplesso. Se dalla deliberazione <em>&#8220;non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale&#8221;</em> potrebbe trattarsi di risorse della regione (locali? mezzi? persone?) messe a disposizione gratuitamente a Microsoft. Oppure i soldi potrebbero essere stanziati con deliberazioni successive.</p>
<p>Proseguiamo con la lettura della deliberazione:</p>
<blockquote><p>2. Microsoft si impegna a:</p>
<p>− individuare e comunicare alla Regione le iniziative e risorse (a titolo esemplificativo: personale tecnico e specialistico, eventuali strumenti software necessari alle attività da svolgere congiuntamente) che intende mettere a disposizione per sostenere la creazione del centro di competenza congiunto Microsoft-Regione;</p>
<p>− partecipare ad eventi e/o iniziative che saranno successivamente concordate tra le Parti;</p>
<p>− favorire il coinvolgimento delle piccole e medie imprese ICT, proprie partner, sul territorio regionale.</p></blockquote>
<p>Qui si capiscono alcune cose, già intuibili dai passaggi precedenti: MS indicherà quali strumenti software saranno necessari per le attività del centro di competenza (e saranno i suoi, si capisce&#8230;), c&#8217;è la conferma che molto probabilmente verranno effettuate iniziative ed eventi promozionali diretti alle imprese.</p>
<p>Infine, quanto durerà questo accordo (salvo rinnovi)?</p>
<blockquote><p>1. La durata del presente Protocollo è di anni 2 (due) a decorrere dalla data di stipula dello stesso. Ogni eventuale rinnovo deve essere concordato per iscritto dalle Parti.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Vendola, la Puglia e Microsoft</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 14:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assoli]]></category>
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		<category><![CDATA[Pietro Scott Jovane]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[renzo davoli]]></category>
		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Vendola vuole firmare un accordo con Microsoft per la puglia, ma è polemica. Grande risonanza ha avuto la notizia su tutta la rete. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aggiornamento: Da quanto risulta dal <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2010/24-novembre-2010/regione-microsoft-firmato-accordonascera-centro-competenza-1804238336363.shtml">Corriere del Mezzogiorno</a>, l&#8217;accordo è stato firmato. A presto ulteriori notizie e commenti.<br />
</strong></p>
<p>E&#8217; già terremoto in rete, nei social netowork, nelle mailing list e nei forum, nazionali e locali, e soprattutto in tutti gli ambienti legati al software libero, da quando si è diffusa la notizia che  tra poco Vedola firmerà un accordo Microsoft per la regione Puglia. Per quanto sia una pratica non nuova nel nostro paese, molte sono le persone sorprese di questo accordo da parte del leader di “Sinistra e Libertà”, che proprio sulle pagine del suo <a href="http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/ecologia-della-conoscenza">sito</a> scrive</p>
<blockquote><p>“<em>che parlare di copyleft, di software libero, di neutralità della rete sia una necessità per un partito moderno, così come lo è parlare di lavoro, ambiente, economia e diritti civili”</em></p></blockquote>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/vendola_niki.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-959" title="vendola_niki" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/11/vendola_niki.jpg" alt="" width="270" height="240" /></a><span id="more-957"></span></p>
<p>La cosa che ha infastidito molte persone inoltre, sembra essere il ritardo con cui la cosa è stata comunicata, ovvero solamente ieri. In effetti sul sito di <a href="http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&amp;opz=display&amp;id=9308">Regione Puglia</a>, in data 23 ottobre risulta questo comunicato:</p>
<blockquote><p>“A Roma domani mercoledì 24 novembre alle ore 15.00 presso la sede della regione Puglia in Via Barberni 36, il presidente della regione Puglia Nichi Vendola e l’amministratore delegato di Microsoft Italia Pietro Scott Jovane sigleranno un Protocollo d’intesa che dà inizio a un importante rapporto di collaborazione. Il fine è quello di promuovere l’innovazione e l’eccellenza nell’ideazione, sviluppo e utilizzo delle tecnologie e delle soluzioni informatiche, valorizzando il ruolo della Regione nelle relazioni dirette con i più grandi gruppi internazionali del settore.”</p></blockquote>
<p>La notizia, assume di ora in ora le dimensioni della protesta contro questo accordo, considerato da molti poco coerente con quanto detto sin ora dal governatore regionale della Puglia; lo scopo è quello di dissuadere Vendola e portarlo a riconsiderare la cosa prima che sia troppo tardi.</p>
<p>Molte, a quanto pare, sono le associazioni che si stanno muovendo per cercare di fare il maggior rumore possibile. Pubblichiamo ad esempio il comunicato appena rilasciato dalla “<a href="http://www.softwarelibero.it/">Associazione per il Software Libero</a>” attraverso il suo illustre presidente, Prof. Renzo Davoli.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">“ Apprendiamo che il Presidente della  Regione Puglia, Nichi Vendola, è in<br />
procinto di siglare questo pomeriggio  a Roma un Protocollo d&#8217;Intesa con<br />
l’amministratore delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane.</p>
<p>Obiettivo dichiarato dell&#8217;accordo, quello di «promuovere l’innovazione e<br />
l’eccellenza  nell’ideazione,  sviluppo e  utilizzo  delle tecnologie  e<br />
delle soluzioni informatiche».</p>
<p>L&#8217;Associazione  per il  Software Libero  esprime fermamente  la  sua più<br />
netta contrarietà  ad un accordo  di questo tipo,  purtroppo l&#8217;ennesimo,<br />
tra una Pubblica Amministrazione  ed un monopolista più volte condannato<br />
per abuso di posizione dominante sul mercato.</p>
<p>È poco  comprensibile come il Presidente  di un partito  che afferma che<br />
«parlare di copyleft,  di software libero, di neutralità  della rete sia<br />
una necessità per un partito moderno,  così come lo è parlare di lavoro,<br />
ambiente, economia  e diritti civili»  [1] possa, alla prova  dei fatti,<br />
muoversi in direzione diametralmente opposta.</p>
<p>E&#8217; poco  comprensibile come  chi si è  fatto portavoce dei  movimenti in<br />
favore della necessità di mantenere pubblico un bene fondamentale per la<br />
vita, quale  l&#8217;acqua, non colga l&#8217;importanza di  un analogo ragionamento<br />
per il software.  La libertà del software non  è questione che interessi<br />
solo tecnici,  informatici o appassionati; al contrario,  in una società<br />
ogni giorno più  digitale la libertà del software  riguarda da vicino la<br />
libertà  dei  cittadini  e  condiziona pesantemente  la  possibilità  di<br />
rendere concreti ed effettivi i diritti civili.</p>
<p>Il software deve essere libero. Per ragioni etiche, non tecniche.</p>
<p>Crediamo  che  una Pubblica  Amministrazione  commetta  un grave  errore<br />
politico siglando un Protocollo  d&#8217;Intesa con Microsoft. Auspichiamo che<br />
il Presidente Vendola se ne  renda conto e, conformando il proprio agire<br />
alle idee ed ai principi affermati, lasci cadere nel nulla il protocollo<br />
d&#8217;intesa che  sta per  sottoscrivere con Microsoft  e, dopo  più attenta<br />
riflessione, attui invece politiche di favore per il Software Libero, in<br />
linea con quanto già fanno altre regioni (come il Piemonte ed il Veneto)<br />
più  attente agli  interessi collettivi.   Solo il  Software  Libero può<br />
garantire lo sviluppo di  un ecosistema locale di imprese, associazioni,<br />
realtà sociali con reale ricaduta sul territorio.</p>
<p>L&#8217;Associazione per il Software Libero si mette a completa disposizione<br />
dell&#8217;amministrazione regionale pugliese qualora decidesse di<br />
approfondire su questa tematica.</p>
<p>Renzo Davoli</p>
<p>Presidente dell&#8217;Associazione per il Software Libero”</p>
<p>[1] <a href="http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/ecologia-della-conoscenza" target="_blank">http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/ecologia-della-conoscenza</a></p></blockquote>
<p style="text-align: left;">Fonti.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://stop.zona-m.net/it/2010/11/al-presidente-vendola-piace-microsoft-proprio-come-al-presidente-berlusconi/">http://stop.zona-m.net/it/2010/11/al-presidente-vendola-piace-microsoft-proprio-come-al-presidente-berlusconi/</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://dev.plugs.it/blog/carlo/vendola-e-microsoft">http://dev.plugs.it/blog/carlo/vendola-e-microsoft</a></p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>FSFE: Bolzano, per favore non sprecare i tuoi soldi</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/07/fsfe-bolzano-per-favore-non-sprecare-i-tuoi-soldi/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FSFE a sostegno della lettera aperta del LUGBZ alla Provincia del Sudtirolo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripubblichiamo con piacere il sostegno FSFE in favore della lettera aperta del Lug Bolzano alla Provincia del Sudtirolo</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/07/lugbz.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-812" title="lugbz" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/07/lugbz-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a></p>
<blockquote><p>Gentile Ministro Roberto Bizzo,</p>
<p>il 25 maggio 2010 l&#8217;autorità del governo regionale di Bolzano ha deciso<br />
di spendere 2.2 milioni di Euro per i prossimi tre anni per rinnovare le<br />
licenze software vendute da Microsoft Ireland, e per comprarne di nuove.<br />
Tutto ciò è avvenuto senza la pubblicazione di un bando di concorso,<br />
rendendo impossibile ai fornitori di software simili concorrenti di fare<br />
le proprie offerte.<br />
<span id="more-811"></span><br />
Le chiediamo di riconsiderare la sua decisione. Questa influenzerà la<br />
sua posizione strategica per un periodo ben più lungo di quello dei tre<br />
anni di durata delle licenze.</p>
<p>Il 13 giugno 2010, la vice presidentessa della Commissione Europea<br />
Neelie Kroes ha affermato a Bruxelles [1]:</p>
<p>&#8220;Molti enti governativi, senza volerlo, si sono ritrovati bloccati<br />
all&#8217;interno di tecnologie proprietarie per decadi. Ad un certo punto<br />
la scelta iniziale diventa così radicata che le alternative rischiano<br />
di essere sistematicamente ignorate, indipendentemente dai potenziali<br />
benefici. Questo è uno spreco di denaro pubblico che la maggior parte<br />
degli enti pubblici non si può più permettere.&#8221;</p>
<p>Con la sua decisione di acquistare Microsoft Sharepoint e il Microsoft<br />
Office Communications Server senza aver considerato le alternative di<br />
Software Libero lei aumenterà la dipendenza del suo ente da Microsoft.<br />
Porterà i suoi sistemi IT verso la strada a senso unico dei formati e<br />
del software proprietari, incatenando i dati delle sue organizzazioni e<br />
quelli dei cittadini di Bolzano.</p>
<p>Lei sta anche correndo il rischio di denunce di gestione impropria<br />
riguardo l&#8217;assegnazione degli approvvigionamenti. La lunga causa contro<br />
l&#8217;Amministrazione Federale Svizzera [2], ancora in corso, rappresenta un<br />
esempio delle possibili conseguenze legali.</p>
<p>Le decisioni che sta facendo oggi avranno un impatto per anni a venire.<br />
Liberarsi dal lock-in diventerà sempre più costoso con l&#8217;andare del<br />
tempo, perché rischia di trasformare i vostri preziosi dati in<br />
immondizia digitale.</p>
<p>Invece di sprecare altri soldi nel tentativo di recuperare i primi, le<br />
chiediamo di ritirarsi dall&#8217;accordo con Microsoft, e pubblicare un bando<br />
di concorso pubblico aperto a tutti i fornitori. Nel prendere una<br />
decisione sulla soluzione futura per il suo ente, le chiediamo di<br />
considerare la libertà strategica che il Software Libero, gli Standard<br />
Aperti e i formati file aperti garantiscono, piuttosto che appesantire<br />
la sua dipendenza da un singolo fornitore.</p>
<p>Potrebbe anche voler approfondire le opportunità che questa strategia<br />
potrebbe garantire alle compagnie locali della provincia di<br />
Bolzano-Bozen, la quale si è già riconvertita con successo in un centro<br />
di Software Libero.</p>
<p>Nell&#8217;interesse dei cittadini di Bolzano-Bozen, le raccomandiamo di<br />
accettare l&#8217;offerta di dialogo a lei estesa dagli esperti locali di<br />
Software Libero del GNU/Linux User Group Bolzano (LUGBZ) e della Free<br />
Software Foundation Europe. Restiamo disponibili a consigliarla nelle<br />
sue opzioni strategiche per l&#8217;approvvigionamento di software, e<br />
discutere le opportunità fornite dal Software Libero e dagli Standard<br />
Aperti.</p>
<p>Cordialmente,<br />
Karsten Gerloff</p>
<p>Presidente,<br />
Free Software Foundation Europe<br />
<a href="http://fsfe.org/" target="_blank">http://fsfe.org</a></p>
<p>1. <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/10/300&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en" target="_blank">http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/10/300&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en</a><br />
2. <a href="http://www.eweekeurope.co.uk/news/news-solutions-applications/red-hat-sues-switzerland-over-microsoft-monopoly-963" target="_blank">http://www.eweekeurope.co.uk/news/news-solutions-applications/red-hat-sues-switzerland-over-microsoft-monopoly-963</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Class Action contro Windows preinstallato</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/01/class-action-contro-windows-preinstallato/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 10:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[action]]></category>
		<category><![CDATA[class]]></category>
		<category><![CDATA[eula]]></category>
		<category><![CDATA[licenze]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[rimborso]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte da Pisa, sotto l'egida di Aduc, la Class Action per il rimborso delle licenze Microsoft preinstallate sui PC.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tante parole, finalmente si comincia ad intravedere la luce in fondo al tunnel; più volte avevamo affrontato questo argomento, parlando delle alterne fortune di chi aveva provato a farsi restituire i soldi della licenza Microsoft dalle case produttriici dei PC, come per altro, previsto da molte licenze EULA Microsoft.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/01/microsoft_logo.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-701" title="microsoft_logo" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/01/microsoft_logo-300x220.png" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Dal giornale &#8220;<a href="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/class-action-contro-microsoft-causa-collettiva-da-pisa/1820523">Il Tirreno</a>&#8220;, ci giunge la notizia che a Pisa, attraverso l&#8217;iniziativa promossa da Aduc, un numero cospicuo di privati, sono interessati a muovere quello che è il principio della Class Action. L&#8217;articolo parla più genericamente di &#8220;Class Action&#8221; contro Microsoft, anche se al momento (e lo scrivo a mero titolo personale), penso che il bersaglio vero e proprio siano le &#8220;case produttrici&#8221; che preinstallano il software Microsoft, e non la Microsoft stessa. Si tratta comunque di una azione che potrà essere impresa dai soli privati (sono esclusi coloro i quali hanno comprato  il PC tramite partita iva), per poter riavere finalmente il denaro della licenza Microsoft.</p>
<p>In realtà questo è solo un primo passo per incentivare le case a fornire Hardware e Software separatamente, dando modo così ai clienti di poter scegliere se comprare o meno il sistema preinstallato.</p>
<p>Per maggiori informazioni si può consultare il sito di &#8220;<a href="http://aduc.it/comunicato/windows+preinstallato+oem+class+action+rimborso_16881.php">Aduc</a>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Lettera aperta al ministro Brunetta</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/12/lettera-aperta-al-ministro-brunetta/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 08:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assoli]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Fsugitalia]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fsugitalia.org/wp/?p=677</guid>
		<description><![CDATA[Lettera aperta al ministro R. Brunetta, sottoscritta da numerose associazioni italiane, contro l'accordo Microsoft - Governo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FSUGitalia ha deciso di firmare, insieme a tanti altri, la lettera aperta, diretta al Ministro R. Brunetta. Ci siamo più volte trovati a trattare questo tema, ed è per questo che abbiamo aderito con vero piacere all&#8217;iniziativa di Assoli e degli altri gruppi.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Renato Brunetta" src="http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38949/Renato%20Brunetta%20ruggisce.jpg" alt="" width="315" height="213" /></p>
<blockquote><p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<div>
<div><span id="q_125598b0c003a439_1"><br />
</span></div>
<div>Lettera aperta all&#8217;On.le Ministro Renato Brunetta<br />
<span id="more-677"></span><br />
On.le Ministro Renato Brunetta,</p>
<p>Abbiamo letto le Sue lettere pubblicate sul giornale «Gli Altri» il 14 ed il<br />
19 novembre.</p>
<p>Nella prima [1], Lei difende la validità della scelta operata sottoscrivendo<br />
insieme al Ministro Gelmini il Protocollo di Intesa con Microsoft S.r.l. per<br />
la realizzazione di azioni a supporto dell&#8217;innovazione digitale nelle scuole<br />
[2] argomentando che quest&#8217;ultima si sarebbe impegnata a sostenere<br />
gratuitamente il Piano del Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della<br />
Ricerca ed il Piano eGov2012 per la scuola del Ministero per la Pubblica<br />
Amministrazione e l&#8217;Innovazione. Nella seconda [3] Lei dà atto dell&#8217;importanza<br />
e del valore positivo del Software Libero ma conferma la validità della scelta<br />
argomentando che Microsoft S.r.l. avrebbe promesso di donare alla Pubblica<br />
Amministrazione non solo licenze software ma anche computer.</p>
<p>In realtà, leggendo il Protocollo, non ci pare si possano cogliere promesse<br />
così &#8220;radicali&#8221; da parte di Microsoft, una multinazionale che, forte della<br />
propria posizione dominante sul mercato, è scrupolosamente attenta ai<br />
propri interessi economici, tanto da fatturare dalla propria filiale<br />
irlandese (per ragioni di convenienza fiscale) tutte le vendite di licenze<br />
realizzate nel nostro Paese [4].</p>
<p>E&#8217; vero che l&#8217;accordo non prevede oneri finanziari espliciti per la<br />
Pubblica Amministrazione, che pure si impegna a collaborare nella ricerca<br />
di clienti (istituzioni scolastiche, personale docente e studenti) per i<br />
prodotti Microsoft, ma è anche vero che i giovani (e con loro gli insegnanti,<br />
e le famiglie) formati oggi dalla scuola, saranno in futuro cittadini e<br />
lavoratori capaci di utilizzare solo i software che ora ricevono &#8220;gratis&#8221; o &#8220;a<br />
prezzo di favore&#8221;: clienti e consumatori che troveranno più difficile<br />
scegliere soluzioni alternative.</p>
<p>Molti commercianti forniscono campioni gratuiti per incentivare successivi<br />
acquisti. Crediamo che la Pubblica Amministrazione non debba farsi blandire<br />
così facilmente: il regalo di oggi si trasforma in un debito che nel futuro<br />
salderanno le imprese, i cittadini ed il Paese.</p>
<p>Condividendo il Suo proposito di realizzare importanti risparmi per il<br />
sistema scolastico e per la Pubblica Amministrazione, ci impegniamo a<br />
mettere a Sua disposizione licenze software per tutti i docenti e gli<br />
studenti italiani: sistema operativo, suite di produttività e molti altri<br />
software liberi sono a Sua completa disposizione in via definitiva e<br />
gratuita.</p>
<p>Sappiamo che questo potrebbe già esserLe sufficiente per considerare con<br />
favore la nostra proposta, ma non basta. Ci sono infatti molte altre<br />
ragioni che portano a consigliare di adottare Software Libero nel sistema<br />
scolastico. Crediamo innanzi tutto che la Scuola Pubblica debba formare<br />
cittadini, non consumatori. Che essa abbia oggi il compito di diffondere la<br />
cultura digitale, non quello di promuovere l&#8217;utilizzo di specifici prodotti.</p>
<p>La diffusione della cultura digitale passa attraverso la promozione di<br />
strumenti e tecnologie liberi: solo in questo modo si attuano i principi ed i<br />
valori della nostra Costituzione nella società dell&#8217;informazione e della<br />
conoscenza. Con il Software Libero si diffonde la condivisione della<br />
conoscenza, si rendono concreti valori quali la collaborazione e la<br />
libertà di espressione. Si contribuisce ad abbattere il divario digitale.<br />
Promuovendo nelle scuole il Software Libero si realizza davvero il bene<br />
comune: si favorisce lo sviluppo di imprese nazionali che forniscono<br />
servizi ad esso connessi e si riduce la spesa in acquisti di licenze di<br />
software proprietario dall&#8217;estero, con benefici alla bilancia dei<br />
pagamenti ed al sistema fiscale del nostro Paese.</p>
<p>Per sostenere queste ragioni, l&#8217;Associazione per il Software Libero aveva<br />
già presentato una domanda di intervento nel procedimento amministrativo<br />
del quale fa parte il Protocollo di Intesa sottoscritto da Lei e dal<br />
Ministro Gelmini con Microsoft S.r.l., chiedendo anche l&#8217;integrazione del<br />
Protocollo stesso per favorire la diffusione del Software Libero nel sistema<br />
scolastico e per il bene del Paese [5].</p>
<p>Siamo certi che, prestando alle istanze di cui sopra la dovuta attenzione,<br />
saprà fugare i sospetti di quanti vogliono vedere nelle Sue attenzioni alle<br />
offerte di Microsoft S.r.l. una &#8220;sudditanza psicologica&#8221; che certamente<br />
stride con l&#8217;immagine che di Lei danno le Sue attività negli altri settori e<br />
pertanto, vorrà aderire alla richiesta delle scriventi associazioni di<br />
sottoscrivere un Protocollo d&#8217;intesa con il quale il Suo Ministero si impegni<br />
a promuovere il Software Libero nella Scuola ed in tutta la Pubblica<br />
Amministrazione.</p>
<p>Con ogni osservanza,</p>
<p>Agorà Digitale &#8211; Luca Nicotra &#8211; <a href="http://www.agoradigitale.org/" target="_blank">http://www.agoradigitale.org/</a></div>
</div>
<p>Apritisoftware &#8211; Marco Marongiu &#8211; <a href="http://www.apritisoftware.it/" target="_blank">www.apritisoftware.it</a></p>
<div>Associazione Govonis &#8211; Costantino Pessano &#8211; <a href="http://www.govonis.org/" target="_blank">http://www.govonis.org</a><br />
Associazione per il Software Libero &#8211; Marco Ciurcina -<br />
<a href="http://www.softwarelibero.it/" target="_blank">http://www.softwarelibero.it</a></div>
<p>Baslug &#8211; Savino Sasso &#8211; <a href="http://www.baslug.org/" target="_blank">http://www.baslug.org</a><br />
Condividi la Conoscenza &#8211; Fiorello Cortiana -<br />
<a href="http://www.condividilaconoscenza.org/" target="_blank">http://www.condividilaconoscenza.org</a></p>
<div>Faber libertatis &#8211; Mirko Romanato &#8211; <a href="http://www.faberlibertatis.org/" target="_blank">http://www.faberlibertatis.org</a><br />
Fanolug &#8211; Filippo Carletti &#8211; <a href="http://www.fanolug.org/" target="_blank">www.fanolug.org</a><br />
FLOSSMarche &#8211; Matteo Vitali &#8211; <a href="http://flossmarche.netsons.org/" target="_blank">http://flossmarche.netsons.org</a><br />
Free Hardware Foundation &#8211; Arturo Di Corinto &#8211; <a href="http://fhf.it/" target="_blank">http://fhf.it</a></div>
<div>FSUGitalia &#8211; Alexjan Carraturo &#8211; <a href="../../" target="_blank">http://www.fsugitalia.org</a></div>
<p>Fsug-PD &#8211; Andrea Brugiolo &#8211; <a href="http://www.fsugpadova.org/" target="_blank">www.fsugpadova.org</a></p>
<div>GFOSS.it &#8211; Paolo Cavallini &#8211; <a href="http://www.gfoss.it/" target="_blank">http://www.gfoss.it</a><br />
Gruppo Linux Como &#8211; Francesco Brisa &#8211; <a href="http://www.gl-como.it/" target="_blank">http://www.gl-como.it</a><br />
GNU/Linux users group Torino (GLugTo) &#8211; Massimo Tarditi &#8211; <a href="http://www.glugto.org/" target="_blank">www.glugto.org</a><br />
Hacklab Cosenza &#8211; Vincenzo Bruno &#8211; <a href="http://hacklab.cosenzainrete.itl/" target="_blank">http://hacklab.cosenzainrete.itl</a><br />
Italian Linux Society &#8211; Michele Dalla Silvestra &#8211; <a href="http://www.linux.it/" target="_blank">http://www.linux.it</a></div>
<p>Lugge &#8211; Andrea De Gaetano &#8211; <a href="http://www.lugge.net/" target="_blank">http://www.lugge.net</a></p>
<div>Partito Pirata &#8211; Athos Gualazzi &#8211; <a href="http://www.partito-pirata.it/" target="_blank">http://www.partito-pirata.it</a></div>
<p>Panharmonikon &#8211; Puopolo Giuseppe &#8211; <a href="http://www.panharmonikon.com/" target="_blank">http://www.panharmonikon.com</a></p>
<div>PDP FSUG &#8211; Luca Ferroni &#8211; <a href="http://pdp.linux.it/" target="_blank">http://pdp.linux.it</a></div>
<p>Scambio Etico &#8211; Luigi Di Liberto &#8211; <a href="http://www.scambioetico.org/" target="_blank">www.scambioetico.org</a></p>
<div>UnaRete &#8211; Flavia Marzano &#8211; <a href="http://www.unarete.eu/" target="_blank">http://www.unarete.eu</a></div>
<p>Wikimedia Italia &#8211; Frieda Brioschi &#8211; <a href="http://www.wikimedia.it/" target="_blank">http://www.wikimedia.it</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutti contro l&#8217;accordo Microsoft &#8211; Governo</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/10/tutti-contro-laccordo-microsoft-governo/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 16:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assoli]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
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		<category><![CDATA[Fasoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini.]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fsugitalia.org/wp/?p=655</guid>
		<description><![CDATA[FSUGitalia si unisce al coro delle proteste contro l'accordo Gelmini/Brunetta con Microsoft. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo titolo vuole essere contemporaneamente una constatazione, ovvero far notare quanti si sono dichiarati sfavorevoli a questo accordo, sia un invito esplicito a chi non lo ha ancora fatto, a protestare.Tanto per citarne alcune Assoli, Fasoli e CCOS Umbria.</p>
<p>Per spiegare meglio la situazione e di cosa si stia parlando cito il comunicato di Assoli ( tratto da: <a title="Assoli" href="http://softwarelibero.it/software_libero_scuola">http://softwarelibero.it/software_libero_scuola</a> )</p>
<p><span id="more-655"></span></p>
<blockquote>
<p align="justify">Nel corso della <a href="http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=50614">conferenza stampa</a> tenuta il 25 settembre scorso presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, i Ministri Brunetta e Gelmini hanno illustrato le iniziative del Governo in tema di innovazione digitale della scuola, ricomprese nel programma e-Gov 2012.</p>
<p align="justify">Gli obiettivi dichiarati sono la maggiore efficacia ed accessibilità dei sistemi di istruzione, la semplificazione delle relazioni amministrative tra le famiglie e le istituzioni scolastiche, l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;offerta formativa, la diffusione nelle scuole e tra gli studenti della conoscenza e dell&#8217;utilizzo degli strumenti informatici, il contrasto dell&#8217;analfabetismo digitale.</p>
<p align="justify">L&#8217;Associazione per il Software Libero condivide questi obiettivi, ma ritiene che le iniziative presentate non siano adeguate allo scopo.</p>
<p align="justify">Nella completa assenza di riferimenti strategici al software libero, il Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca ed il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione hanno sottoscritto un <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/scuola_digitale/protocollo_Brunetta_Gelmini.pdf">Protocollo di Intesa con Microsoft S.r.l.</a>, nel quale si prevede un &#8220;impegno congiunto per la divulgazione della cultura digitale&#8221;, che si concretizza nella realizzazione di &#8220;attività mirate a rafforzare la diffusione di una cultura digitale nel sistema educativo&#8221; (art. 1).</p>
<p align="justify">In realtà il Protocollo, che pure non implica costi espliciti diretti per la Pubblica Amministrazione, prevede che Microsoft realizzi iniziative che avranno l&#8217;effetto di promuovere i suoi prodotti, con l&#8217;impegno dei Ministeri sottoscrittori a collaborare nella ricerca dei clienti (istituzioni scolastiche, personale docente e studenti) e ad offrire pubblicità alle attività che saranno svolte (comunicato stampa congiunto, supporto per una &#8220;migliore comunicazione&#8221; delle iniziative, ecc.).</p>
<p align="justify">Così non si diffonde la cultura digitale, ma si promuovono prodotti e tecnologie di un&#8217;azienda il cui abuso di posizione dominante sul mercato è stato oggetto di ripetute sanzioni da parte delle autorità antitrust europee [1].</p>
<p align="justify">La scuola pubblica non deve rinunciare al suo compito: deve formare cittadini e non consumatori; deve diffondere la cultura digitale e non promuovere l&#8217;utilizzo di prodotti.</p>
<p align="justify">La diffusione della cultura digitale passa attraverso la promozione di strumenti e tecnologie liberi: solo in questo modo si attuano i principi ed i valori della nostra costituzione nella società dell&#8217;informazione e della conoscenza.</p>
<p align="justify">Promuovendo nelle scuole il software libero si realizza il bene comune: si favorisce lo sviluppo di imprese nazionali che forniscono servizi su software libero e si riduce la spesa in acquisti dall&#8217;estero di licenze di software proprietario [2].</p>
<p align="justify">Per questo l&#8217;Associazione per il Software Libero ha deciso di intervenire nel procedimento amministrativo in corso con un&#8217;istanza trasmessa oggi al Ministro dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca ed al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione, e, per il miglior perseguimento del bene comune, domanda la modifica del Protocollo di Intesa sottoscritto con Microsoft S.r.l..</p>
<p>per l&#8217;Associazione per il Software Libero<br />
il Presidente<br />
Marco Ciurcina</p></blockquote>
<p>Ci preme anche citare il CCOS umbria (tratto da: <a href="http://www.ccos.regione.umbria.it/?q=news_accordo_quadro">http://www.ccos.regione.umbria.it/?q=news_accordo_quadro</a> )</p>
<blockquote><p>E&#8217; avvilente che dopo le numerose leggi in favore delle soluzioni Open Source e dei formati di dati aperti, che hanno mostrato come con poche risorse si riesca a diffondere la conoscenza tra studenti e docenti, educandoli ad una cultura basata sulla collaborazione in rete, sul riuso del software, sull&#8217;uso di strumenti a codice aperto e sulla manipolazione di dati utilizzato formati aperti, il nostro governo faccia una scelta ANTISTORICA.</p>
<p>L&#8217;accordo sancisce il privilegio alla Società Microsoft di diffondere i suoi prodotti tra i giovani allargando ulteriormente il proprio mercato e, contemporaneamente, inibendo la crescita collettiva delle competenze open source tra le nuove generazioni.</p>
<p>L&#8217;esperienza del nostro Centro di Competenza, invece, sta dimostrando che le tecnologie si diffondono EFFICACEMENTE facendo formazione, educando tutte le strutture alla cultura dei formati aperti e del software open source nella piena legalità del possesso e dell&#8217;utilizzo dei programmi stessi. In Umbria possiamo dire che un accordo già c&#8217;è, ed è fra le stesse Istituzioni e scuole del territorio, un accordo che garantisce uno straordinario patrimonio disponibile a TUTTI liberamente e con un POTENZIALE DI CRESCITA CULTURALE ENORME, non solo nella scuola.</p>
<p align="center">Il Comitato Esecutivo del Centro Competenza Open Source della Regione Umbria</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">FSUGitalia non può che unirsi idealmente a quanto detto sia da Assoli che dal CCOS Umbria, invitanto tutti i suoi utenti e lettori a diffondere la protesta contro questo accordo.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I peccati di Windows 7</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/08/i-peccati-di-windows-7/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 08:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[7]]></category>
		<category><![CDATA[Free Software Foundation]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[peccati]]></category>
		<category><![CDATA[sins]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[FSF lancia una campagna contro "i 7 peccati di Windows 7", ed in generale, come al solito, contro il software proprietario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Free Software Foundation lancia la campagna &#8220;Windows 7 sins&#8221;.</p>
<p>La campanga sottolinea i &#8220;problemi&#8221; legati al software proprietario in generale, e a Microsoft in particoalre, suddivisa in, neanche a dirlo, 7 aree (notare il gioco di parole); invasione della privacy, educazione falsata, blocco degli utenti, abuso degli standard, comportamento monoplistico, rafforzamento del DRM e minaccia alla sicurezza degli utenti.</p>
<p>La campagna è visibile sul sito: <a title="Windows 7 Sins" href="http://windows7sins.org/">http://windows7sins.org/</a></p>
<p>Ripubblichiamo qui l&#8217;annuncio originale</p>
<p><span id="more-612"></span></p>
<blockquote><p>BOSTON, Massachusetts, USA &#8212; Wednesday, August 26th, 2009 &#8212; The Free<br />
Software Foundation (FSF) today launched its &#8220;Windows 7 Sins&#8221; campaign<br />
at <a href="http://windows7sins.org/" target="_blank">http://windows7sins.org</a>, making the case against Microsoft and<br />
proprietary software. Preceding the upcoming release of Microsoft<br />
Windows 7, the campaign&#8217;s first public action will also be today &#8212; a<br />
freedom rally at 12:00pm on the historic Boston Common.</p>
<p>The campaign outlines seven major areas where proprietary software in<br />
general and Microsoft Windows in particular hurt all computer users:<br />
invading privacy, poisoning education, locking users in, abusing<br />
standards, leveraging monopolistic behavior, enforcing Digital<br />
Restrictions Management (DRM), and threatening user security.</p>
<p>These points are outlined in the text of a letter the campaign mailed to<br />
the leaders of the Fortune 500 companies, now published on its Web site.<br />
The letter warns &#8220;Windows 7 decision makers&#8221; about the &#8220;lack of privacy,<br />
freedom, and security&#8221; they will suffer should they adopt Windows 7, and<br />
makes the case that they should instead adopt free software such as the<br />
GNU/Linux operating system and the office productivity suite<br />
OpenOffice.org.</p>
<p>FSF executive director Peter Brown said, &#8220;Free software is about<br />
freedom, not price. Our growing dependence on computers and software<br />
requires our society to reevaluate its obsession with proprietary<br />
software that spies on citizens&#8217; activities and limits their freedom to<br />
be in control of their computing. There is free software available right<br />
now for any activity you or your business needs, and it is better in the<br />
most important aspect &#8212; it respects your freedom.&#8221;</p>
<p>The FSF is asking concerned citizens to help get this message out by<br />
nominating other organizational leaders who are also &#8220;Windows 7 decision<br />
makers&#8221; to receive a version of the letter. Brown continued, &#8220;Many<br />
people are frustrated by the organizations they interact with and their<br />
support for a software industry that works against the freedom of<br />
citizens. Our national and local governments, NGOs, and our universities<br />
and schools that use proprietary software are undertaking bad public<br />
policy, often through ignorance or misplaced values. We hope to alert<br />
these decision makers to the positive contribution they can make to<br />
society by switching their organizations to free software.&#8221;</p>
<p>FSF campaigns manager Matt Lee added, &#8220;With |<a href="http://windows7sins.org/" target="_blank">windows7sins.org</a>|, we hope<br />
to make businesses and computer users aware of the growing dangers of<br />
proprietary software from both Microsoft and other companies such as<br />
Apple and Adobe. With the release of Microsoft&#8217;s updated operating<br />
system, business leaders have the opportunity to escape to freedom and<br />
join a growing list of leaders who understand that sinking money and<br />
time into proprietary software is a dead-end inconsistent with their<br />
best interests.&#8221;</p>
<p>More information about the campaign, including the text of the Fortune<br />
500 letter and a mailing list that will provide subscribers with<br />
information updates and action alerts, is online at<br />
<a href="http://windows7sins.org/" target="_blank">http://windows7sins.org</a>.</p></blockquote>
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		<title>Microsoft rilascia codice Linux in GPLv2?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 21:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gpl]]></category>
		<category><![CDATA[kernel]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembrerebbe che Microsoft abbia rilasciato codice kernel per linux in GPLv2; nonostante rimanga un po' di incredulità e preoccupazione, le motivazioni presentate sembrano più che plausibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo questa notizia dall&#8217;ottimo Giallu, che mi lascia più che altro perplesso sulla veridicità della notizia stessa, secondo la quale, Microsoft avrebbe rilasciato 20,000 righe di codice per il kernel Linux. Riporto l&#8217;articolo completo, onde evitare possibili errori di traduzione da parte mia&#8230;</p>
<blockquote><p><span style="font-weight:bold;display:block;float:right;">Microsoft has released 20,000 lines of device driver code to the Linux community. In addition, Microsoft is releasing the code under the GPLv2 license.</span></p>
<p>Microsoft has released 20,000 lines of device driver code to the Linux community.</p></blockquote>
<p><span id="more-602"></span></p>
<p><img title="Continua..." src="http://axjslack.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<blockquote><p>The software giant announced its move at the <a rel="nofollow" href="http://en.oreilly.com/oscon2009">O&#8217;Reilly Open Source Convention (OSCON)</a> in San Jose, Calif., on July 20. The code, which includes three Linux device drivers, has been submitted to the Linux kernel community for inclusion in the Linux tree, Microsoft said.</p>
<p>The drivers will be available to the Linux community and customers alike, and will enhance the performance of the Linux operating system when virtualized on Windows <a style="border-bottom:.2em dotted #2b65b0!important;font-weight:normal!important;font-size:100%!important;text-decoration:none!important;color:#2b65b0!important;background-color:transparent!important;background-image:none;padding:0!important;" href="http://www.eweek.com/#" target="_blank">Server<img style="border: 0pt none; margin: 0pt; padding: 0pt; height: 10px; width: 10px; position: relative; top: 1px; left: 1px; float: none;" src="http://images.intellitxt.com/ast/adTypes/mag-glass_10x10.gif" alt="" /></a> 2008 Hyper-V or Windows Server 2008 R2 Hyper-V, Microsoft officials said.</p>
<p>In a Q&amp;A about the release of the code on <a rel="nofollow" href="http://www.microsoft.com/presspass/features/2009/Jul09/07-20LinuxQA.mspx">Microsoft&#8217;s PressPass</a> site, Tom Hanrahan, director of Microsoft&#8217;s Open Source Technology Center (OSTC), said, &#8220;This is a significant milestone because it’s the first time we’ve released code directly to the Linux community. Additionally significant is that we are releasing the code under the GPLv2 license, which is the Linux community’s preferred license.&#8221;</p>
<p>&#8220;Our initial goal in developing the code was to enable Linux to run as a virtual machine on top of Hyper-V, Microsoft’s hypervisor and implementation of virtualization.&#8221;</p>
<p>Sam Ramji, senior director of Platform Strategy in Microsoft’s Server and Tools organization, said part of Microsoft&#8217;s motivation behind this move is to help companies cope with &#8220;the current economic climate,&#8221; which calls for increased heterogeneity.</p>
<p>Moreover, &#8220;there’s mutual benefit for customers, for Microsoft, and for commercial and community distributions of Linux, to enhance the performance of Linux as a guest operating system where Windows Server is the host,&#8221; Ramji said.</p>
<p>Ramji also noted that Microsoft is involved in other open source efforts. Said Ramji:</p>
<p>&#8220;Examples can be found in the work we have done with the PHP Community, which has involved contributing to the PHP Engine, optimizing PHP 5.3 to perform strongly on Windows, and working to improve the performance of numerous PHP applications on Windows. Then there is the ongoing participation in various Apache Software Foundation projects, such as Hadoop, Stonehenge and QPID. In addition to this, we worked to improve interoperability with Axis2 and provided support to the Firefox community to optimize Firefox for Vista and Windows Media Player.&#8221;</p>
<p>In a statement, Novell Inc. said: &#8220;As a leading Linux solutions provider and an active player in the Linux community, Novell was influential in bringing this about and has worked closely with Microsoft to make this a reality. Under the direction of Novell Fellow Greg Kroah-Hartman, who leads the Linux Kernel Device Driver project, Novell proactively engaged with Microsoft to provide valuable guidance and feedback to the Open Source Technology Center, which enabled the team to contribute the code in a way that was in-line with Community processes.&#8221;</p>
<p>Meanwhile, in a blog post, <a rel="nofollow" href="http://www.novell.com/ctoblog/?p=140">Jeff Jaffe, Novell&#8217;s chief technical officer</a>, said:</p>
<p>&#8220;Novell and Microsoft created our partnership primarily to focus on customer needs. We heard from customers that there was a need for greater interoperability between Linux and Windows. We launched a broad partnership collaborating in technology and business to meet customer needs. This was often misunderstood—we were criticized for it—but both companies stuck to our guns because the customer need was the overarching consideration.&#8221;</p></blockquote>
<p>Tratto da: <a href="http://www.eweek.com/c/a/Linux-and-Open-Source/Microsoft-Releases-20000-Lines-of-Linux-Code-403264/">http://www.eweek.com/c/a/Linux-and-Open-Source/Microsoft-Releases-20000-Lines-of-Linux-Code-403264/</a></p>
<p>Come dicevo non so se è vero, ma se lo è potrebbe essere un momento storico da un lato, e preoccupante, molto preoccupante dall&#8217;altro. La spiegazione fornita comunque sembra avere molto senso.</p>
]]></content:encoded>
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