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	<title>fsugitalia &#187; software libero</title>
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	<description>Free Software User Group Italia</description>
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		<title>Stallman in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 11:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stallman sarà in Italia tra pochi giorni; terrà due incontri pubblici a Bergamo e a Roma, oltre ad avere un incontro privato con Vendola ed altre personalità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/stallman-italy.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-988" title="stallman-italy" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/12/stallman-italy-247x300.jpg" alt="" width="247" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Richard M. Stallman sarà nuovamente in Italia tra pochi giorni. In particolare possiamo segnalare tre tappe:</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-987"></span><strong>Domenica 19 Dicembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel Centro Sociale Autogestito (CSOA) La strada, in Via Passino 24, <strong>Roma</strong>, alle ore 15, Stallman parlerà della storia del Software Libero, sottolineandone ovviamente le profonde implicazioni sociali ed etiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lunedi 20 dicembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">RMS parteciperà ad un incontro privato con il presidente della regione Puglia, Vendola presso la sede regionale a <strong>Bari</strong>; insieme a lui ci saranno Renzo Davoli (ASSOLI) e due rappresentanti della regione Puglia, Nicola Frantoianni e Davide Pellegrino. L&#8217;incontro inizierà alle ore 16:30 e durerà circa un&#8217;ora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martedi 21 dicembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Stallman sarà a Bergamo, dove terrà una presentazione pubblica dal titolo &#8220;<a title="Pagina con informazioni sulla presentazione" href="http://www.ualuba.org/?p=1564&amp;lang=itt">Just Digital Society</a>&#8221; presso l&#8217;<a title="Sito dell'Accademia Carrara di Belle Arti" href="http://www.accademiabellearti.bg.it/">Accademia Carrara di Belle Arti</a> di <strong>Bergamo</strong> a partire dalle 14:30.</p>
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		<title>La libertà è donna.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deneb</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ubuntu women]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguono gli effetti positivi del DUCC-It 2010; dopo giorni di lavoro e continui scambi d&#8217;idee siamo lieti di annunciarvi la nascita di un nuovo progetto con lo scopo di creare una sinergia tra tutte le donne che si occupano di software libero in Italia. L&#8217;evento perugino, infatti, aveva ospitato anche una tavola rotonda in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Proseguono gli effetti positivi del <a title="http://www.fsugitalia.org/wp/2010/09/sfd-e-duccit-un-ottimo-risultato-grazie-a-tutti/" href="http://www.fsugitalia.org/wp/2010/09/sfd-e-duccit-un-ottimo-risultato-grazie-a-tutti/" target="_blank">DUCC-It 2010</a>; dopo giorni di lavoro e continui scambi d&#8217;idee siamo lieti di annunciarvi la nascita di un nuovo progetto con lo scopo di creare una sinergia tra tutte le donne che si occupano di software libero in Italia. L&#8217;<a title="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=duccit10" href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=duccit10" target="_blank">evento perugino</a>, infatti, aveva ospitato anche una tavola rotonda in cui si era discusso de “<a title="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=duccit10:women" href="http://www.fsugitalia.org/eventi/doku.php?id=duccit10:women" target="_blank">Il ruolo delle donne nel Software Libero in Italia</a>”.</div>
<div>Segue il comunicato ufficiale del gruppo</div>
<hr />
<blockquote>
<div>LA LIBERTÀ È DONNA.</div>
<div>Nasce <a href="mailto:donne@softwarelibero.it" target="_blank">donne@softwarelibero.it</a>, la comunità delle donne italiane nel software libero</div>
<div>A seguito dell&#8217;incontro sulla partecipazione femminile nell&#8217;Open Source avvenuto durante il DUCC-IT 2010 a Perugia, è nata l&#8217;esigenza di trovare un punto di incontro privilegiato per le donne impegnate nel software libero.</div>
<div><a href="mailto:donne@softwarelibero.it" target="_blank">donne@softwarelibero.it</a> vuole essere una rete di collaborazione al femminile trasversale ai diversi progetti.</div>
<div>Scopo di <a href="mailto:donne@softwarelibero.it" target="_blank">donne@softwarelibero.it</a> è quello di incoraggiare la partecipazione femminile al mondo del free software in Italia, dando una più ampia visibilità a chi già se ne occupa, favorendo incontri e discussioni sul tema, anche attraverso la creazione di un team di speaker femminili in grado di presentare i diversi progetti, condividendo esperienze e conoscenza.</div>
<div><a href="mailto:donne@softwarelibero.it" target="_blank">donne@softwarelibero.it</a> nasce con una mailing list e un wiki, per consentire alle donne coinvolte in progetti di software libero di iniziare a conoscersi e comunicare, e di raccoglie idee e materiale.</div>
<div>Il progetto è chiaramente rivolto al femminile, ma è ovviamente aperto a tutti gli interessati, quindi naturalmente anche agli uomini che ne condividono gli obiettivi.</div>
<div>Non uno spazio di chiusura, ma al contrario un luogo ideale di confronto e dibattito.</div>
<div>L&#8217;indirizzo per iscriversi alla mailing list è questo:</div>
<div>
<div><a href="http://lists.softwarelibero.it/cgi-bin/mailman/listinfo/donne" target="_blank">http://lists.softwarelibero.it/cgi-bin/mailman/listinfo/donne</a></div>
</div>
<div>Gli archivi della mailing list sono pubblici, accessibili qui:</div>
<div><a href="http://lists.softwarelibero.it/pipermail/donne/" target="_blank">http://lists.softwarelibero.it/pipermail/donne/</a></div>
<div>Il gruppo dispone anche di un wiki raggiungibile all&#8217;indirizzo:</div>
<div><a href="http://www.fsugitalia.org/donne/doku.php?id=faq" target="_blank">http://www.fsugitalia.org/donne/doku.php</a></div>
<div>Dubbi? Consulta le Domande frequenti, e aiuta a renderle più complete:</div>
<div><a href="http://www.fsugitalia.org/donne/doku.php?id=faq" target="_blank">http://www.fsugitalia.org/donne/doku.php?id=faq</a></div>
</blockquote>
<hr />
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		<title>Software Libero alla Camera?</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 07:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Camera]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Emanuele]]></category>
		<category><![CDATA[Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[Trappolino]]></category>

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		<description><![CDATA[All'odg dei lavori della Camera, l'adozione del software libero. Proposta del deputato del PD Emanuele Trappolino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da: <a href="http://www.orvietonews.it/?page=notizie&amp;id=25590&amp;data=1285178940">Orvieto News</a></p>
<blockquote><p>La formula per diminuire i costi di funzionamento della Camera dei  Deputati passa anche per l&#8217;adozione del software &#8220;open source&#8221;. Ne è  convinto il deputato del Partito Democratico <strong>Carlo Emanuele Trappolino</strong> che, in occasione della discussione di ieri relativa al bilancio di  previsione di Montecitorio, ha presentato un ordine del giorno con cui  ha sollecitato l&#8217;aula ad una rapida migrazione da software proprietari a  software &#8220;open source&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/camera-deputati.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-889" title="camera-deputati" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/camera-deputati-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a></p>
<p>Non è solo l&#8217;azzeramento del costo delle licenze a sorreggere  l&#8217;argomentazione di Trappolino. Ci sono infatti motivazioni intrinseche  -la possibilità di poter disporre di un controllo totale del codice  sorgente, la maggior sicurezza, l&#8217;interoperabilità e i formati aperti ,  l&#8217;indipendenza dal fornitore e la possibilità di riuso &#8211; a suggerire  alle Pubbliche Amministrazioni di considerare il software &#8220;open source&#8221;  quale punto di riferimento utile per i progetti di automazione,  e-government, innovazione dei servizi al cittadino e alle imprese.<br />
L&#8217;ordine  del giorno di Trappolino, positivamente accolto dal collegio dei  questori della Presidenza della Camera, con la sola richiesta di rendere  i tempi di adozione meno stringenti, intende valorizzare le positive  esperienze di migrazione di software proprietari a software &#8220;open  source&#8221; già intraprese dalla tecnostruttura della Camera. In  particolare, si tratta di completare l&#8217;adozione di software di  produttività personale (videoscrittura, foglio di calcolo e  presentazioni) in sostituzione ai pacchetti proprietari.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Software libero a Salecina</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[salecina]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera 24-26]]></category>

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		<description><![CDATA[Software libero a Salecina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con vero piacere riportiamo la comunicazione di un evento degli amici svizzeri che speriamo possa avere il massimo successo.</p>
<blockquote><p>Un convegno sul software libero per chi non sa niente di informatica, ma si interessa di dove va il mondo.</p>
<p>Il software libero rappresenta un&#8217;opportunità per preservare le nostre  libertà in un mondo sempre più tecnologico; ma non solo, trasportare le  idee che ne sono alla base ad altri campi è fecondo, infatti, in un  mondo in evoluzione evolvono anche i concetti di libertà.</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/engadina3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-857" title="engadina3" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/09/engadina3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Il convegno spiegherà cosa sia il software libero non presupponendo  nessuna conoscenza informatica da parte dei partecipanti, si terrà in  lingua italiana nell&#8217;ultimo fine settimana di settembre, a Maloja in  Svizzera, a Salecina: un luogo di incontri, spettacolare dal punto di  vista naturale, con una storia alternativa e un presente aperto al  nuovo.</p>
<p>Quando:  24-26 settembre 2010 (arrivi al pomeriggio/sera del venerdì 24)<br />
Dove:    Salecina, Centro vacanze e formazione, CH-7516 Maloja<br />
Costo:   fra 130 e 152 franchi (circa 100 euro).<br />
Informazioni e iscrizioni: <a href="http://www.salecina.ch/" target="_blank">www.salecina.ch</a>, info()<a href="http://salecina.ch/" target="_blank">salecina.ch</a>, Telefono +41 81 824 3239<br />
<span style="color: #888888;"><br />
</span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Software libero nelle PA? Qualcosa si ode anche in casa PDL&#8230;</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/02/software-libero-nelle-pa-qualcosa-si-ode-anche-in-casa-pdl/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 09:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[girlanda]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[PdL]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>

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		<description><![CDATA[L'on Rocco Girlanda del PdL presenta una interrogazione sul FOSS nelle PA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non senza una certa sorpresa mi sono ritrovato a leggere una interrogazione parlamentare dell&#8217;on. <strong>Rocco Girlanda</strong>, del PdL, in merito all&#8217;uso (in questo testo forse si parla di una fase antecedente che è l&#8217;analisi e lo studio di fattibilità), del  FOSS nelle PA (pubbliche amministrazioni).</p>
<p><a href="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/02/rocco_home1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-746" title="rocco_home(1)" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2010/02/rocco_home1.jpg" alt="" width="150" height="225" /></a>Senza ulteriori indugi andiamo a leggere il testo dell&#8217;ordinanza</p>
<p><span id="more-745"></span></p>
<div>
<div>
<blockquote>
<div>Atto Camera</p>
<p>Interrogazione a risposta scritta 4-06153</p></div>
<div>ROCCO GIRLANDA<br />
martedì 16 febbraio 2010, seduta n.283</div>
<div>
GIRLANDA. -</p>
<div>Al Ministro per la pubblica  amministrazione e l&#8217;innovazione.</div>
<p>- Per sapere &#8211; premesso che:</p>
<p>il decreto legislativo n. 39 del 1993 aveva istituito  l&#8217;Autorità informatica per la pubblica amministrazione (AIPA), avente  compiti di vigilanza sul mercato dell&#8217;informatica pubblica, promozione e  realizzazione di grandi progetti infrastrutturali, nonché di  monitoraggio dell&#8217;informatica pubblica, per le quali produceva relazioni  annuali al Governo e al Parlamento, in un clima di crescente attenzione  per l&#8217;efficienza della pubblica amministrazione;</p>
<p>con l&#8217;articolo 176 il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196  istituto del centro nazionale per l&#8217;informatica nella pubblica  amministrazione (CNIPA), a cui sono stati inoltre attribuiti dal decreto  legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 i compiti, le funzioni e le  attività esercitati dal centro tecnico per la rete unitaria della  pubblica amministrazione (RUPA), che ora ha assunto la denominazione di  digitpa in base al decreto legislativo n. 177 del 1<sup>o</sup> dicembre  2009;</p>
<p>i suddetti enti hanno sempre avuto tra le proprie funzioni  quella della consulenza e della proposta, nonché funzioni di  predisposizione, realizzazione e gestione di interventi e progetti di  innovazione;</p>
<p>il Ministero della Pubblica Amministrazione e dell&#8217;Innovazione  ha sempre avuto tra i suoi obiettivi l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza della  pubblica amministrazione e dell&#8217;aumento della fruibilità da parte degli  utenti;</p>
<p>questo presupposto passa attraverso la funzionalità dei sistemi  informatici e digitali con i quali la pubblica amministrazione si trova  ad operare;</p>
<p>per raggiungere questi obiettivi è necessario valutare  l&#8217;opportunità di adottare nella pubblica amministrazione software  rispondenti ai principi di funzionalità, sicurezza, alleggerimento dei  sistemi informatici, resistenza agli attacchi virali e cibernetici,  riduzione della spesa per il costo delle licenze;</p>
<p>diversi Governi nazionali di Paesi membri della Comunità europea  stanno progressivamente migrando verso sistemi e programmi open source,  tra cui spiccano i casi della Svizzera (9.000 computer nelle scuole dal  settembre 2008 e tutti i server governativi entro il 2010), della  Danimarca (diversi comuni dal febbraio 2002), della Germania e della  Francia (Ministero degli esteri e parlamento dal novembre 2008),  dell&#8217;Inghilterra o di altre istituzioni al loro interno;</p>
<p>la stessa dinamica sta avendo luogo anche in realtà come il  Governo del Brasile, della Russia o lo stato del Massachussets;</p>
<p>nel Parlamento Europeo si è recentemente istituito un  intergruppo trasversale e transnazionale, di cui fanno parte anche  diversi membri del PPE accumunati dalla sensibilità di una progressiva  introduzione dei programmi open source nella pubblica amministrazione  dei Paesi dell&#8217;Unione europea;</p>
<p>la questione va affrontata secondo una visione aperta e liberale  al problema, al contrario di quello che all&#8217;interrogante appare un  approccio ideologico e fazioso con cui si era cercato da parte della  sinistra di affrontare il problema nel recente passato;</p>
<p>per un Paese come l&#8217;Italia è rischioso assumere una condizione  di dipendenza esclusiva da qualsiasi tipo di tecnologia che coinvolga  elementi vitali delle istituzioni e della comunicazione;</p>
<p>il risparmio di soldi e di tempo e l&#8217;efficienza sono due criteri  fondamentali per la gestione interna ed esterna delle risorse collegate  ai sistemi elettronici e telematici;</p>
<p>la diversificazione dei sistemi informatici a livello  comunitario e mondiale potrebbe creare all&#8217;Italia problemi di  comunicazione con realtà che usano software di formato differente da  quello da noi attualmente in uso;</p>
<p>diverse istituzioni del nostro Paese hanno discusso e approvato  la possibilità di migrare ad altro tipo di software salvo poi  sperimentare e confermare questa linea di indirizzo, tra cui i comuni di  Firenze (gennaio 2001), Lodi (marzo 2002), Roma (febbraio 2004), la  provincia di Bolzano (prima nelle scuole e poi nella pubblica  amministrazione, con un risparmio solo sulle licenze di oltre 1 milione  di euro), decine di comuni in tutta la penisola nonché diverse regioni o  enti come l&#8217;Istat;</p>
<p>alcuni tipi di software possono portare alla riduzione delle  comunicazioni telefoniche;</p>
<p>le applicazioni dei software open source si possono estendere a  diversi settori e applicazioni nella gestione e trasmissione delle  informazioni;</p>
<p>molti di questi garantiscono un livello di privacy maggiore  rispetto ai software attualmente in uso -:</p>
<p>se sia prevista la possibilità di una progressiva migrazione  verso altro genere di software rispetto a quelli attualmente in uso;</p>
<p>se si stia valutando appieno l&#8217;ipotesi dei guadagni in termini  economici nell&#8217;utilizzo di software liberi, con la riduzione  nell&#8217;acquisto delle licenze e del potenziamento degli attuali sistemi  informatici;</p>
<p>se sia altresì previsto un aggiornamento dei sistemi informatici  e telematici, in ambito di software e di hardware nella pubblica  amministrazione;</p>
<p>se il personale della pubblica amministrazione sia in procinto  di essere aggiornato riguardo i prodotti attualmente in uso o su quelli  che saranno adottati.<br />
(4-06153)</p></div>
</blockquote>
<p>presentata da</p></div>
</div>
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		<title>Elezioni 2010, vota per il software libero</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<category><![CDATA[27 - 28]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
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		<category><![CDATA[software libero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fsugitalia.org/wp/?p=743</guid>
		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA http://www.softwarelibero.it/Caro_Candidato_2010 19 FEBBRAIO 2009 Elezioni 2010: Vota per il Software Libero http://carocandidato.it In occasione delle elezioni del 28-29 Marzo 2010 riprende la campagna &#8220;Caro Candidato&#8221; http://carocandidato.it/ Animati dai buoni risultati sin qui ottenuti, torniamo a proporre ai nostri politici di dimostrare il loro impegno per la promozione del software libero e dell&#8217;ecosistema digitale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>COMUNICATO STAMPA<br />
<a href="http://www.softwarelibero.it/Caro_Candidato_2010" target="_blank">http://www.softwarelibero.it/Caro_Candidato_2010</a></p>
<p>19 FEBBRAIO 2009</p>
<div id=":1fl">Elezioni 2010: Vota per il Software Libero<br />
<a href="http://carocandidato.it/" target="_blank">http://carocandidato.it</a></p>
<p>In occasione delle elezioni del 28-29 Marzo 2010 riprende la campagna  &#8220;Caro<br />
Candidato&#8221;<br />
<a href="http://carocandidato.it/" target="_blank">http://carocandidato.it/</a></p>
<p>Animati dai buoni risultati sin qui ottenuti, torniamo a proporre ai  nostri<br />
politici di dimostrare il loro impegno per la promozione del software  libero e<br />
dell&#8217;ecosistema digitale aperto sottoscrivendo il Patto per il Software  Libero<br />
<a href="http://carocandidato.it/candidate/subscribe" target="_blank">http://carocandidato.it/candidate/subscribe</a></p>
<p>Chiediamo a chi ha a cuore i temi del software libero e delle libertà  digitali<br />
di aiutarci come può (divulgando la campagna, contattando politici ecc.)<br />
<a href="http://carocandidato.it/wiki/view/support" target="_blank">http://carocandidato.it/wiki/view/support</a><br />
<span id="more-743"></span><br />
I gruppi di utenti o di promozione del software libero possono aderire  alla<br />
campagna Caro Candidato seguendo le istruzioni disponibili qui<br />
<a href="http://carocandidato.it/wiki/view/gruppo_partner" target="_blank">http://carocandidato.it/wiki/view/gruppo_partner</a></p>
<p>Spiegare ai nostri politici l&#8217;importanza del software libero e delle  libertà<br />
digitali è un piccolo passo, ma molto concreto, che contribuisce a  costruire<br />
la società che vogliamo.</p>
<p>per l&#8217;Associazione per il Software Libero<br />
il Presidente<br />
Marco Ciurcina</p>
<p>==========================================<br />
Chi siamo<br />
==========================================</p>
<p>L&#8217;Associazione per il Software Libero (Assoli) è un&#8217;organizzazione senza  scopo<br />
di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libertà nell&#8217;utilizzo di<br />
programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di  Software<br />
Libero.<br />
Per raggiungere i suoi scopi l&#8217;Associazione promuove lo sviluppo e l&#8217;uso  di<br />
Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle  imprese<br />
pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.<br />
Negli ultimi anni l&#8217;Associazione ha realizzato campagne d&#8217;informazione  ed<br />
azioni giudiziarie ed ha interagito con la P.A. per promuovere politiche<br />
pubbliche a favore del Software Libero.</p>
<p>==========================================<br />
Contatti<br />
==========================================</p>
<p>Marco Ciurcina&lt;<a href="mailto:marco@softwarelibero.it" target="_blank">marco@softwarelibero.it</a>&gt;<br />
Presidente dell&#8217;Associazione per il Software Libero</p>
<p>web:  <a href="http://softwarelibero.it/" target="_blank">http://softwarelibero.it</a><br />
mail: <a href="mailto:info@softwarelibero.it" target="_blank">info@softwarelibero.it</a><br />
Tel:  (+39) 06 99291342<br />
Fax:  (+39) 06 83391642</p>
<p>&#8211;<br />
Annunci dell&#8217;Associazione Software Libero<br />
<a href="http://www.softwarelibero.it/" target="_blank">http://www.softwarelibero.it/</a></div>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;Umbria aumenta i finanziamenti al Software Libero</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/02/lumbria-aumenta-i-finanziamenti-al-software-libero/</link>
		<comments>http://www.fsugitalia.org/wp/2010/02/lumbria-aumenta-i-finanziamenti-al-software-libero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dottorini]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[In umbria aumentano i fondi per il software libero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da: <a href="http://toastedtech.wordpress.com/2010/02/01/legge-dottorini-ancora-piu-finanziata-regione-umbria-aumenta-i-finanziamenti-al-software-libero/">http://toastedtech.wordpress.com/2010/02/01/legge-dottorini-ancora-piu-finanziata-regione-umbria-aumenta-i-finanziamenti-al-software-libero/</a>, e segnalatomi dall&#8217;amico Fabio A. P.</p>
<blockquote><p>Pochi giorni fa il consiglio regionale dell’Umbria ha approvato una manovra di bilancio che, fra i vari interventi, aumenta il finanziamento da 50.000 euro a 222.000 euro per la legge Dottorini riguardante il software libero e l’open source.</p>
<p><img src="http://www.dipmat.it/uploads/2010/02/dottorini-swlibero.png" alt="" width="284" height="240" /></p>
<p><span id="more-741"></span></p>
<p><strong>Legge Dottorini 11/2006</strong></p>
<p>La legge Dottorini sul software libero è nata pensando a due attori principali della società dell’informazione: la scuola, il mondo della formazione in generale, e la pubblica amministrazione.<br />
Dalla data della sua entrata in vigore ad oggi la legge è stata sempre finanziata grazie agli emendamenti del consigliere regionale Dottorini, 100mila euro il primo anno di applicazione (2007), 235mila euro nel 2008, 150mila euro nel 2009 e 222mila euro per quest’anno.</p>
<p><strong>La scuola e il consumismo degli applicativi.</strong><br />
Per quanto riguarda la scuola, si è partiti dal dato di fatto che molto spesso la formazione degli studenti, in particolare negli istituti ad indirizzo tecnico-informatico, viene svolta a senso unico. Senso unico significa che i nostri ragazzi una volta usciti dalla scuola superiore sono in grado di utilizzare Microsoft Office per scrivere e fare calcoli, Internet Explorer per navigare e in alcuni casi Visual Basic per sviluppare piccoli programmi didattici.<br />
Secondo noi tutto questo poteva essere utile e all’avanguardia dieci anni fa, non sicuramente oggi, in un mondo dove internet 2.0, le web application e lo scambio libero di informazioni sono l’elemento caratterizzante della vita di tutti i giorni e richieste basilari nel mondo del lavoro.</p>
<p>Per questo la legge Dottorini ha come primo canale di intervento il mondo della scuola e della formazione. L’idea è stata quella di dare alle scuole e agli insegnanti lungimiranti, gli strumenti per offrire a studenti e docenti una conoscenza più ampia e più specializzata nel campo dell’informatica e dell’informazione. Essere in grado, una volta usciti da scuola, di conoscere le basi di altri linguaggi di programmazione, di altri word processor, di altri browser e nei migliori dei casi, di altri sistemi operativi. Tutto questo perchè oggi viviamo in una società dell’informazione in continua trasformazione e non possiamo affidarci ad applicativi vecchi, statici, obsoleti.<br />
L’utilizzo del software libero offre, oltre agli innumerevoli vantaggi in termini tecnologici e pratici, anche vantaggi educativi, sociali ed etici, abituando lo studente alla cultura dello scambio e della condivisione della conoscenza, rafforzando il valore della solidarietà.</p>
<p>Le scuole devono gradualmente allontanarsi dal “consumismo degli applicativi”, stare lontane dalle mode o dalla pubblicità dei monopolisti del software. Il Software Libero permette agli applicativi di durare a lungo perchè non c’e’ necessità di acquistare l’ultima versione di un software per ottenere un miglioramento. Gli aggiornamenti possono essere sviluppati immediatamente dagli studenti e dai professori e condivisi con altri utenti in tutto il mondo.</p>
<p>E’ quindi necessario dare agli studenti capacità di programmazione reali, non solo “istruzioni per l’uso” di software proprietario, per lo più sempre lo stesso e sempre della stessa azienda (Microsoft). Di conseguenza, gli studenti devono avere accesso incondizionato al codice sorgente, adattarlo alle proprie esigenze, e quindi migliorare le applicazioni che usano. In questo modo, la scuola in generale e i docenti in particolare, non sono più vincolati ad un fornitore unico e possono scegliere liberamente sia il fornitore del software sia le diverse soluzioni software, secondo le proprie esigenze didattiche. Possiamo quindi dire che se la conoscenza è universale, lo è anche il software libero.</p>
<p><strong>Tutti i cittadini sono uguali.</strong><br />
Il secondo ambito di intervento della legge riguarda la pubblica amministrazione. Anche in questo caso, il consigliere Dottorini ha operato valutando le esperienze reali di scontro cittadino-istituzioni.</p>
<p>Prima dell’entrata in vigore della legge Dottorini, se un semplice cittadino si collegava al sito web della Regione Umbria e accedeva alla sezione Bollettini (i bollettini regionali sono come la gazzetta ufficiale, un documento pubblico e gratuito che deve per legge essere accessibile e consultabile da chiunque) era in grado di cercare e visualizzare un numero del bollettino solamente se usava Internet Explorer e aveva come sistema operativo Microsoft Windows 98 o superiore. Nonostante il bollettino poi fosse in formato PDF, standard mondiale per lo scambio di informazioni, questo non era accessibile a chiunque.</p>
<p>C’era di fatto una discriminazione del cittadino, una situazione che creava cittadini di serie A e cittadini di serie B.</p>
<p>Da queste esperienze siamo partiti per offrire alla pubblica amministrazione, quindi a tutti gli enti, regione, province, comuni, comunità montane, ati, asl, e consorzi, gli strumenti necessari per garantire l’uguaglianza informatica di tutti i cittadini, strumenti in grado di azzerare gli ostacoli tecnici e burocratici che si creano fra cittadini e istituzioni.</p>
<p><strong>LUG come protagonisti.</strong><br />
Per velocizzare l’applicazione della legge e per valutare le varie soluzioni e progetti proposti da scuole ed enti pubblici è stato creato con legge Dottorini un centro di competenza. Una sorta di tavolo tecnico di esperti il cui compito è quello di stabilire, attraverso una graduatoria, i progetti migliori, quelli meritevoli di finanziamento e consigliare ai peggiori cosa migliorare e come farlo. Di questo centro fanno parte di diritto la Regione, gli enti locali, e l’Università, ma la parte da leone la fanno i LUG, i Linux User Group e associazioni di promozione del software libero che volontariamente già operano in questa direzione e che secondo noi sono i più adatti a questo lavoro. Quindi chi meglio di loro per esaminare e valutare aspetti tecnici degli oltre 500 progetti finanziati fino ad ora.</p>
<p>A coordinare tutto il centro viene scelto ogni cinque anni un rappresentante del centro di competenza che, come gli altri membri, svolge questo compito in modo totalmente volontario e gratuito, sottraendo tempo prezioso al proprio lavoro o ai propri impegni.</p></blockquote>
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		<title>iUnika Gyy, un netbook economico e completamente libero</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/06/iunika-gyy-un-netbook-economico-e-completamente-libero/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 13:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[basso costo]]></category>
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		<category><![CDATA[MIPS]]></category>
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		<category><![CDATA[software libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il riuscito, ma ancora poco diffuso progetto di Lemote, dalla spagna giunge iUnika Gyy, un netbook, ecologgico e che è progettato sin dall'inizio per essere completamente supportato da software libero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il riuscito, ma ancora poco diffuso progetto di Lemote, dalla spagna giunge iUnika Gyy, un netbook, ecologgico e che è progettato sin dall&#8217;inizio per essere completamente supportato da software libero.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-579" title="iunika-solar-ed01" src="http://www.fsugitalia.org/wp/wp-content/uploads/2009/06/iunika-solar-ed01-300x207.jpg" alt="iunika-solar-ed01" width="300" height="207" /></p>
<p><span id="more-578"></span></p>
<p>Di fatto avrà diverse caratteristiche interessanti, che, oltre al prezzo (si parla di circa 130 euro), lo rendono un &#8220;pezzo unico&#8221; nel suo genere;  si parla infatti di una struttura ottenuta interamente da &#8220;bioplastiche&#8221;, bassi consumi e alimentazione anche tramite pannelli solari, oltre ad un peso estremamente limitato.</p>
<p>Interessanti le soluzioni tecniche aapplicate, anche se alcune non del tutto convincenti</p>
<ul>
<li>Processore Igenic MIPS 400MHz</li>
<li>Ram 128 mb (mi sembra onestamente poca)</li>
<li>Disco Flash da 64gb (e questo è molto interessante)</li>
<li>Schermo da 8 pollici da 800&#215;600 (anche su questo forse ci sarebbe da ridire)</li>
<li>Accesso di rete: ADSL, Wifi, CDMA, GPRS (opzionale)</li>
<li>Scheda ethernet 10/100</li>
<li>Dimensioni 23 x 16 cm</li>
<li>3 porte USB</li>
</ul>
<p>Attualmente, tutte le informazioni disponibili sono presenti sul sito <a title="IUnika" href="http://www.iunika.com/">iUnika</a>. iUnika è una società globale dedicata alla fabbricazione e la distribuzione di hardware e software di sviluppo e l&#8217;assemblaggio del Software Libero.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutto pronto per la ConfSL09</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 04:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<category><![CDATA[12]]></category>
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		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[confsl]]></category>
		<category><![CDATA[giugno]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Fervono gli ultimi preparativi per la Conferenza Nazionale che si terrà
a Bologna il 12 e il 13 giugno. È disponibile on line il programma dettagliato di sessioni, workshop, tavole rotonde e meeting. Unico comune denominatore: fare lo stato dell'arte sul software libero in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fervono gli ultimi preparativi per la Conferenza Nazionale che si terrà<br />
a Bologna il 12 e il 13 giugno.<br />
È disponibile on line il programma dettagliato di sessioni, workshop,<br />
tavole rotonde e meeting.<br />
Unico comune denominatore: fare lo stato dell&#8217;arte sul software libero<br />
in Italia.</p>
<p><span id="more-565"></span><br />
Obiettivo messo in evidenza dall&#8217;intervento di Roberto Di Cosmo<br />
dell&#8217;Università di Parigi VII che apre i lavori con una key note dal<br />
titolo “Software libero: sfide e opportunità sociali, pedagogiche,<br />
scientifiche e industriali”.</p>
<p>Bologna, 1° GIUGNO 2009_ Ricerca, conoscenza, cultura: parole che in<br />
questi tempi di incertezza e di cambiamenti epocali fanno capolino tra i<br />
titoli dei giornali e ricorrono, frequenti, sulle bocche di tutti, o<br />
almeno di chi ha afferrato la consapevolezza dell&#8217;urgenza di definirne<br />
il significato.</p>
<p>Affinché questo rimbombo non diventi soltanto l&#8217;eco di parole vuote, la<br />
terza edizione della Conferenza Italiana sul Software Libero ha<br />
dichiarato il suo obiettivo primario: condividere le esperienze<br />
nazionali e locali di chi si batte per una cultura libera e il più<br />
possibile accessibile per tutti, nell&#8217;ambito dell&#8217;Università, della<br />
Pubblica Amministrazione, delle Associazioni, delle Aziende, o della<br />
comunità in generale – o anche soltanto nella propria vita privata.</p>
<p>Insomma, fare il punto sullo stato dell&#8217;arte, creare occasioni di<br />
incontro di tutti i soggetti coinvolti nella diffusione e nell&#8217;uso del<br />
software libero nel nostro Paese, ma anche favorire momenti di<br />
sensibilizzazione per un&#8217;utenza più allargata degli addetti ai lavori.</p>
<p>E il programma della Confsl09, in corso di completamento, parla da solo.<br />
Sono infatti previsti sessioni legate ad associazioni, sviluppatori,<br />
aziende, enti pubblici, aspetti giuridici e sociali, scuola; workshop;<br />
meeting; e tavole rotonde. Con un unico comune denominatore: coprire i<br />
temi legati al software libero, garantendo il coinvolgimento attivo dei<br />
partecipanti.</p>
<p>Per questo motivo, è stato istituito lo Speakers&#8217; Corner, pensato per<br />
chi, pur non avendo presentato un articolo alla conferenza, vuole<br />
raccontare qualcosa – la propria esperienza o una novità – sul software<br />
libero. Durante il convegno, venerdì pomeriggio e sabato mattina, sarà<br />
disponibile un&#8217;aula per gli interventi dello Speakers&#8217; Corner che devono<br />
durare dieci minuti ed essere coerenti con il tema della conferenza (il<br />
software presentato deve avere licenza libera o open source).</p>
<p>Grande attesa dunque per i dibattiti che nasceranno nelle aule di<br />
Matematica e Scienze dell&#8217;Informazione dell&#8217;Università di Bologna: non<br />
saranno soltanto sviscerate questioni da “insider”, ma ci sarà terreno<br />
fertile anche per valutazioni di ordine pratico ed economico sull&#8217;uso<br />
del software libero nella Pubblica Amministrazione e riflessioni<br />
sull&#8217;attuale legislazione nazionale in merito alle licenze d&#8217;uso del<br />
software. Non mancheranno poi considerazioni generali sulla filosofia<br />
che permea il software libero e sul concetto di condivisione dei saperi.</p>
<p>La III Conferenza Italiana sul Software Libero è patrocinata dal Master<br />
in Scienze e Tecnologie del Software Libero dell&#8217;Università di Bologna,<br />
dal Dipartimento di Scienze dell&#8217;Informazione dell&#8217;Università di Bologna<br />
e dal Dipartimento di Matematica dell&#8217;Università di Bologna.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<a href="http://www.confsl.org/" target="_blank"> http://www.confsl.org</a></p>
<p>Per accedere al programma: <a href="http://www.confsl.org/confsl09/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=13&amp;Itemid=16*" target="_blank">http://www.confsl.org/confsl09/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=13&amp;Itemid=16*</a></p>
<p>Media Relations</p>
<p>Cristina Palmiotto</p>
<p>mobile +39 347 9793701</p>
<p>mail <a href="mailto:cristina@cristinapalmiotto.com">cristina@cristinapalmiotto.com</a><a href="mailto:cristina@cristinapalmiotto.com"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quarta edizione di OpenMind, 28-30 maggio 09</title>
		<link>http://www.fsugitalia.org/wp/2009/05/quarta-edizione-openmind/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 16:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
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		<category><![CDATA[san giorgio a cremano]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[Trashware]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fsugitalia.org/wp/?p=551</guid>
		<description><![CDATA[Il 28,29,30 maggio, grande appuntamento con OpenMind 09, la quarta edizione dell'evento sul software libero (e non solo), di San Giorgio a Cremano. L'evento è aperto a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico con particolare piacere il comunicato dell&#8217;amico Roberto Dentice, sulla 4a edizione di OpenMind. Si tratta di un evento eccezionale, che, per come è stato pensato, è adatto alle persone di tutte le età e preparazione informatica; mi piace segnalare questo tipo di iniziative che fanno della &#8220;conoscienza aperta e condivisa&#8221; la loro chiave di volta.</p>
<blockquote><p>San Giorgio a Cremano &#8211; 12/05/09 L&#8217;Associazione di promozione sociale OpenMind, con il contributo e patrocinio del Comune di San Giorgio a Cremano Assessorato Nuove Tecnologie, organizza, per i giorni 28, 29 e 30 maggio 2009 la quarta edizione di OpenMind &#8211; incontri e seminari su software libero e informatica consapevole. Sede dell&#8217;evento Villa Vannucchi, in via Roma a San Giorgio a Cremano (Napoli). La manifestazione è orientata a promuovere l&#8217;utilizzo consapevole delle tecnologie informatiche attraverso il Software Libero e quest&#8217;anno presenta numerose novità, come il percorso tematico sulla storia del software libero e la mostra sul retrocomputing. La partecipazione ai seminari è aperta a chiunque voglia raccontare le proprie esperienze sull&#8217;uso del software libero e a chi, al contrario, non lo conosca e voglia saperne di più.</p>
<p><span id="more-551"></span></p>
<p class="p_other pic_padding">Di particolare interesse il laboratorio sul Trashware, dove si terranno dimostrazioni su come recuperare e dare nuova vita a un computer obsoleto, e le Aree 6+, con giochi didattici per bambini da sei anni in poi, e 60+, con dimostrazioni ed esempi volti a insegnare l&#8217;uso del computer per “bambini” over sessanta. I bimbi che partecipano al laboratorio Area 6+ riceveranno un attestato di “baby formatore” e si impegneranno a promuovere l&#8217;uso del software libero tra i coetanei. Genius bar e connessione Wifi per tutti completano il quadro dell&#8217;evento. Per maggiori informazioni consultare il sito <a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.openmind05.it%2F&amp;h=47ad785ae1ed22c17a30d20db0690d5d" target="_blank">http://www.openmind05.it/</a></p>
</blockquote>
<p class="p_other pic_padding">Presto verrà pubblicato il programma.</p>
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